Creato da gonzalo74 il 23/04/2006
Spazio di riflessione e cultura contro i nuovi e vecchi fascismi

Area personale

 

Archivio messaggi

 
 << Dicembre 2021 >> 
 
LuMaMeGiVeSaDo
 
    1 2 3 4 5
6 7 8 9 10 11 12
13 14 15 16 17 18 19
20 21 22 23 24 25 26
27 28 29 30 31    
 
 

Cerca in questo Blog

  Trova
 

FACEBOOK

 
 
Citazioni nei Blog Amici: 10
 

Ultime visite al Blog

INKAZZATA92giancakkkletizia.marascounamamma1bellastronza90homosapiens78lorteyuwlottershtoorresasterminatore1986LallaBesonofortunatasfegatata.comunistanpafriulivg
 

Chi può scrivere sul blog

Solo l'autore può pubblicare messaggi in questo Blog e tutti gli utenti registrati possono pubblicare commenti.
 
RSS (Really simple syndication) Feed Atom
 
 

 

25 APRILE: LIBERAZIONE E... »

CANI SCIOLTI O COMPAGNI ORGANIZZATI?

Post n°2 pubblicato il 23 Aprile 2006 da gonzalo74

Cari amici, vorrei riflettere con chi volesse arricchirmi della sua esperienza e dei suoi ragionamenti della necessità della direzione di un partito realmente comunista per la realizzazione di una politica comune. Sono un intellettuale per il solo fatto che con l'intelletto mi guadagno da vivere (da precario!) e come molti sono rimasto sempre profondamente deluso dalla sinistra parlamentare, tanto da avere nel tempo assunto posizione anarchiche, poi tralasciate per l'impressione di degenerare troppo nell'egoismo intellettuale e fattuale. Condivido la posizione pasoliniana dell'intellettuale al servizio delle masse, perchè la cultura accademica e d'èlite è ciò che di più sterile si possa concepire.

La mia posizione è strettamente leninista, Lenin, a mio parere giustamente, sostenne nelle tesi di Aprile che non si può contare nella spontaneità delle masse, perchè i soggetti non tendono al socialismo ma alla proprietà privata, quindi i proletari tendono alla piccola borghesia!Quindi necessita il partito!

Attualizzando senza forzature le tesi leniniste, oggi viviamo in un contesto socio-economico fortemente precarizzato, viviamo tutti la paura del futuro che esorcizziamo ammutolendo la nostra coscienza, svilendo le nostre capacità ed accettando lo sfruttamento legalizzato dei contratti atipici. Ognuno di noi tende, io credo per necessità, all'accaparramento del contratto, all'ascesi sociale e all'accumulazione di averi per difendersi e per sopravvivere in questo sistema studiato ed applicato dalla solita, infame logica padronale.

Quindi tendiamo al socialismo?

E se ci fosse un partito che, forte del potere datogli dal nostro consenso, agisse per i nostri interessi, come Forza Italia fa da 10 anni per i padroni?

Mi scuso per i termini massa, proletariato e padroni...mi hanno già accusato di essere obsoleto e nostalgico...ma qui non stiamo facendo filologia!

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 
Commenti al Post:
lenin86
lenin86 il 23/04/06 alle 17:21 via WEB
Più che di un partito comunista ci sarebbe bisogno di un movimento comunista...di qualcosa che racchiuda fra le sue fila tutti colore che seguendo una linea egualitiera, cercano di porsi in una società che non gli da spazio...oramai, come tu stesso dicevi, essere comunista è quasi un'offesa, quindi bisogna dimostrare che così non è...che il comunismo non è finito in un cumulo di terrore sotto i regimi dell'est ma che esiste nella nostra speranza di migliorare, esiste nello stile di vita di molti compagni che preferiscono una vita di stenti per aiutare i più deboli a confronto di un’egoistica vita di vizi...un partito non ha le capacità di far questo in quanto un partito non è altro che una ruota dentata della grande macchina qual'è il capitalismo...c'è bisogno di qualcosa che si ponga in questa macchina come ostacolo...che riesca a distruggere questa macchina senza naturalmente farsi stritolare...
(Rispondi)
 
Gli Ospiti sono gli utenti non iscritti alla Community di Libero.