Volevo scrivere un post sugli adulti VOLENTI e mi e` saltata fuori, disegnata a ghirigori, una riflessione sui VIOLENTI. E poi e` andata a finire che la penna mi ha preso la mano e i VIOLENTI me li ha fatti diventare NOLENTI. Poi me li ha messi tutti in un solo sacco e mi voleva convincere, la malandrina, che fossero tutti di una stessa risma: VOLENTI , NOLENTI e VIOLENTI.E poi, non contenta, con il suo inchiostro blu, ci ha aggiunto anche la categoria dei NONVIOLENTI che ha detto essere anche questa, indubitabilmente e scientificamente, dell`antica progenie comune, quella dei cosidetti -LENTI. Si, come te, penna. LENTI , ma di comprendonio.IO volevo parlare di bondage, che ad essere VOLENTI puo` anche essere un giochino divertente. LEI mi ha preso la mano e ha dichiarato che un piffero siamo VOLENTI: solo VIOLENTI siamo, perche` pretendiamo di prendere con la forza cio` che non si puo` toccare con le mani.Non so perche` la penna mi si imbizzarisca tanto a quest`idea... che io abbia una penna pudica e puritana?IO le ho detto che il possesso di un corpo da parte di un altro, non e` niente di particolare, che sono capaci tutti di possedersi piu` o meno violentemente, anche gli animali. Che non c`e` in verita` di che scandalizzarsi. Che il bondage e` espressione di un bisogno naturale di assolutezza nel donarsi e nel prendersi, nel darsi fiducia, senza confini.Lei mi ha detto che in verita` siamo tutti NOLENTI, che facciamo finta di darci e prenderci i corpi VIOLENTEMENTE, affamati di possesso, perche` non siamo capaci di possederci sul serio. Che ci possediamo cosi, dice, perche` non sappiamo, o non vogliamo, possederci altrimenti.Al che mi sono fermata, l`ho deposta, la penna, e l`ho pregata di spiegarsi.Dice che il possesso vero a cui si tende e` quello dell` anima e che per possederla veramente, si, si deve passare attraverso il corpo. Ora si puo` non avere affatto interesse a possedere un` anima altrui. Anche perche` le anime mica sono come gli oggetti. Quando si toccano si fondono le une con le altre, si cambiano a vicenda. Da questo bagno, da questa unione, escono mutate. Il concetto di possesso di anime e` diverso da quello degli oggetti: non e` lo "stare con" simbiotico e soffocante, l`avere per se , l`essere padroni di. E` quel farsi altro per un istante, un istante che rimane stampato nella memoria dell`eternita`, per ritrovarsi in se` indipendenti un secondo dopo, in un se` diverso, cambiato dal contatto con l`altro. E possibile solo quando l`essere umano accetta di perdersi totalmente nell`altro, per potersi ritrovare.Dice la penna, che gli esseri umani che amano il bondage hanno paura e sono incapaci dell` unione vera tra le anime e non sapendo come fare a soddisfare e ad estinguere questa sete di unione e possesso vero, che e` sete comune che martorizza tutti, si fermano, ed estremizzano il momento del possesso dei corpi. Ma e` un brivido che dura un minuto quello del bondage, una sete che non si spegne mai, solo cosi facendo.Questa penna e` una birichina, e alla fine mi ha convinto. C`e` un giardino dentro di me che e` ancora chiuso, intonso. Dove la neve e` fresca e dove non c`e` traccia di passo d`uomo. A nessuno l`ho data mai la chiave per aprire le porte del mio giardino vero, ma ho lasciato tutti all`esterno, a bussare ai confini del corpo, li dove la paura di perdersi e confondersi li ha fatti rimanere. La loro paura che era ed e` anche la mia. Non li ho fatti entrare.Del resto non so dove ce l`ho questa chiave e non so nemmeno che aspetto abbia. Qualcuno la chiama amore. Mah, e cosa sara` mai?LENTI si , hai ragione siamo penna. LENTI tutti, di comprendonio.
Bondage - fuori tema
Volevo scrivere un post sugli adulti VOLENTI e mi e` saltata fuori, disegnata a ghirigori, una riflessione sui VIOLENTI. E poi e` andata a finire che la penna mi ha preso la mano e i VIOLENTI me li ha fatti diventare NOLENTI. Poi me li ha messi tutti in un solo sacco e mi voleva convincere, la malandrina, che fossero tutti di una stessa risma: VOLENTI , NOLENTI e VIOLENTI.E poi, non contenta, con il suo inchiostro blu, ci ha aggiunto anche la categoria dei NONVIOLENTI che ha detto essere anche questa, indubitabilmente e scientificamente, dell`antica progenie comune, quella dei cosidetti -LENTI. Si, come te, penna. LENTI , ma di comprendonio.IO volevo parlare di bondage, che ad essere VOLENTI puo` anche essere un giochino divertente. LEI mi ha preso la mano e ha dichiarato che un piffero siamo VOLENTI: solo VIOLENTI siamo, perche` pretendiamo di prendere con la forza cio` che non si puo` toccare con le mani.Non so perche` la penna mi si imbizzarisca tanto a quest`idea... che io abbia una penna pudica e puritana?IO le ho detto che il possesso di un corpo da parte di un altro, non e` niente di particolare, che sono capaci tutti di possedersi piu` o meno violentemente, anche gli animali. Che non c`e` in verita` di che scandalizzarsi. Che il bondage e` espressione di un bisogno naturale di assolutezza nel donarsi e nel prendersi, nel darsi fiducia, senza confini.Lei mi ha detto che in verita` siamo tutti NOLENTI, che facciamo finta di darci e prenderci i corpi VIOLENTEMENTE, affamati di possesso, perche` non siamo capaci di possederci sul serio. Che ci possediamo cosi, dice, perche` non sappiamo, o non vogliamo, possederci altrimenti.Al che mi sono fermata, l`ho deposta, la penna, e l`ho pregata di spiegarsi.Dice che il possesso vero a cui si tende e` quello dell` anima e che per possederla veramente, si, si deve passare attraverso il corpo. Ora si puo` non avere affatto interesse a possedere un` anima altrui. Anche perche` le anime mica sono come gli oggetti. Quando si toccano si fondono le une con le altre, si cambiano a vicenda. Da questo bagno, da questa unione, escono mutate. Il concetto di possesso di anime e` diverso da quello degli oggetti: non e` lo "stare con" simbiotico e soffocante, l`avere per se , l`essere padroni di. E` quel farsi altro per un istante, un istante che rimane stampato nella memoria dell`eternita`, per ritrovarsi in se` indipendenti un secondo dopo, in un se` diverso, cambiato dal contatto con l`altro. E possibile solo quando l`essere umano accetta di perdersi totalmente nell`altro, per potersi ritrovare.Dice la penna, che gli esseri umani che amano il bondage hanno paura e sono incapaci dell` unione vera tra le anime e non sapendo come fare a soddisfare e ad estinguere questa sete di unione e possesso vero, che e` sete comune che martorizza tutti, si fermano, ed estremizzano il momento del possesso dei corpi. Ma e` un brivido che dura un minuto quello del bondage, una sete che non si spegne mai, solo cosi facendo.Questa penna e` una birichina, e alla fine mi ha convinto. C`e` un giardino dentro di me che e` ancora chiuso, intonso. Dove la neve e` fresca e dove non c`e` traccia di passo d`uomo. A nessuno l`ho data mai la chiave per aprire le porte del mio giardino vero, ma ho lasciato tutti all`esterno, a bussare ai confini del corpo, li dove la paura di perdersi e confondersi li ha fatti rimanere. La loro paura che era ed e` anche la mia. Non li ho fatti entrare.Del resto non so dove ce l`ho questa chiave e non so nemmeno che aspetto abbia. Qualcuno la chiama amore. Mah, e cosa sara` mai?LENTI si , hai ragione siamo penna. LENTI tutti, di comprendonio.