Creato da calceviva il 20/07/2005
News, informazioni e gossip sull'immobiliare
 

 

Il catastrofismo dei catastrofisti, vivere con l’incubo delle profezie

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Disapprovo quello che dici, ma difenderò fino alla morte il tuo diritto a dirlo.
Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità.
Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero.

A partire da queste premesse vi racconteremo fatti, citeremo le fonti, daremo le nostre opinioni, pubblicheremo quelle di altri e non censureremo alcun commento, salvo il palese riscontro di illegalità.

Berlusconi sulla pubblicità “Non datela ai media catastrofisti”
Il primo caso si riferisce al nostro Premier, Silvio Berlusconi, che parlando a Santa Margherita Ligure nel luglio 2009, invitò gli imprenditori a non effetturare inserzioni pubblicitarie ai giornali «che remano contro». Non può essere qualificata nei termini di diffusione di notizia falsa – sostiene il procuratore aggiunto di Milano, Francesco Greco – poiché l’aver definito sui media parte della stampa come “catastrofista” per le posizioni che aveva assunto rispetto al tema della crisi economica costituisce una valutazione senz’altro opinabilissima, ma che proprio per questo non si presta a quella valutazione nei termini vero/falso necessaria a integrare l’elemento oggettivo della manipolazione informativa». Le dichiarazioni di Berlusconi portarono anche a una causa civile promossa dal gruppo dell’Espresso. Secondo la ricostruzione di Greco, che circa un anno fa aveva chiesto l’archiviazione di cui oggi si conoscono le motivazioni, «l’esplicito invito agli imprenditori a non rivolgersi alla stampa “catastrofista” per acquistare spazi pubblicitari non essendo un’operazione sul mercato non può rientrare tra le operazioni simulate».Un anno fa il pm Greco chiese archiviazione, queste le motivazioni riportate da Il Giornale venerdì scorso.

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La crisi non è ancora finita, l’Europa avrà le eurozone

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La recente accelerazione della crescita è solo un’illusione: gli indicatori fondamentali rimangono negativi e le difficoltà politiche e sociali legano le mani ai paesi membri. Ci aspettano ancora tempi duri. il nuovo anno sarà marcato da una crescita debole dei paesi industriali e da un’inflazione elevata in quelli emergenti, ma soprattutto da una grande instabilità monetaria che potrebbe addirittura causare “l’uscita dall’eurozona dei suoi membri più deboli”. Secondo Nouriel Roubini, infatti, i piani di rigore e le riforme dolorose ma necessarie per risolvere il problema del debito sovrano di Grecia, Irlanda, Italia, Spagna e Portogallo (“Pigs”) devono andare avanti.
Lo dice Nouriel Roubini, il celebre economista che aveva previsto nel 2006 la crisi dei mutui subprime, in un’intervista a La Tribune

Insomma, Noi europei, dovremo farcene una ragione: i problemi fondamentali della zona euro non sono finiti. A maggio 2010 il piano di salvataggio ha permesso di evitare un fallimento immediato della Grecia e il dissolvimento della zona euro. Ma oggi i differenziali dei tassi di interesse sono di nuovo al massimo.

L’accelerazione temporanea della crescita della zona euro nel secondo trimestre ha rilanciato i mercati finanziari, ma è ormai evidente che è stato un fenomeno passeggero. Il pil di tutti i paesi “periferici” della zona euro è in contrazione (Spagna, Irlanda e Grecia) o in aumento molto modesto (Italia e Portogallo). Anche l’attuale successo della Germania è tutt’altro che solido e le misure di stimolo all’economia si sono trasformate in un programma di austerità, cosa che rischia di frenare la crescita. Inoltre sono terminate le riduzioni delle scorte, così come le altre misure di sostegno alla domanda (come gli incentivi alla rottamazione).

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O la Consob pulisce i “fondi di pietra” o il mercato del “RE” di carta chiuderà

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In questo periodo di crisi dopo anni di “sovrapproduzione edilizia” nel settore residenziale, gli imprenditori lombardi scelgono la via dei fondi immobiliari per liberarsi dalla zavorra dei mutui fondiari e dell’invenduto immobiliare con l’idea di mettere sul mercato edifici “in pronta consegna” che possono essere offerti in affitto con riscatto tra l’ottavo e il decimo anno.


Il costo di apporto, presumibile, non superiore ai 1.800 euro al mq, una cifra scelta per far rientrare il tutto nella categoria dell’edilizia convenzionata o per meglio dire del nuovo trend del social housing. I costruttori dell’Ance (Assimpredil) lanciano un appello alle cooperative lombarde per ospitare nel fondo “Easy housing Lombardia” anche gli immobili realizzati da queste che languono immobili perché il mercato che si è ristretto, nell’ultimo biennio l’immobiliare è crollato del 40% nelle compravendite, non assorbe più il prodotto realizzato (o in realizzazione). Il disegno è quello di apportare al fondo immobili, noi stimiamo almeno in 3500 le unità invendute, creando così un veicolo del valore stimabile di quasi 500 milioni di euro. … Ma c’è chi pensa che sia un’operazione che prevede scandalose sovvenzioni pubbliche a favore di un settore puramente speculativo…

Infatti, e non solo, continuo a domandarmi come in Italia si possa trovare il coraggio di pubblicare dati di cali irrisori nei prezzi assieme a veri e propri crolli nelle compravendite, dell’ordine del 30-40% dai massimi, ufficialmente comprovati.

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L’Italia come gli Usa o viceversa ma è l’era glaciale per l’immobiliare

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L’Italia come l’America o se preferite l’America come l’Italia, nel senso che l’immobiliare sta vivendo la sua era glaciale, troppa offerta di case e la domanda ai minimi storici. Quattro milioni di case «for sale» negli Stati Uniti e in Italia AAA … cercasi abitanti per 15 milioni di abitazioni costruite negli ultimi 15 anni, più case che abitanti in un’Italia che “riposa in pace”, cioè non è certamente un Paese per giovani. Tempi di vendita? Un’eternità nel mercato depresso di oggi. Negli Stati Uniti le vendite sono crollate ai minimi storici del 1966, in Italia sono scese del 40% e l’anno scorso da noi c’è stato anche l’effetto, per alcuni mesi, dello scudo fiscale, altrimenti i numeri … .


Se in America i prezzi delle case sono crollati in tutte le 20 più grandi città americane per la prima volta in quasi un anno, ce lo dicono gli indici S&P/Case-Shiller e CoreLogic … da noi sono crollati ma in effetti non lo sono e i prezzi sono ingessati come il Bel Paese. Nelle segrete stanze delle trattative private i prezzi scendono del 30/40% per incontrare domanda/offerta ma pubblicamente vige la visione illusoria di numeri fittizi, per non dire fasulli, costruiti ad hoc da uffici studi … Scenari immobiliariNomisma … che si sono avvitati in una spirale di propagandismo senza fine. La realtà è ben diversa, negli Stati Uniti l’agente immobiliare è alla soglia della disperazione e tempesta di sms ed email chiunque per implorarlo di affittare almeno un appartamento …

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Le morti bianche e il lavoro nero condannano l’edilizia italiana

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L’edilizia, insieme all’agricoltura, il settore che conta il maggior numero di vittime sul lavoro. L’Osservatorio sicurezza sul lavoro Vega Engineering ha pubblicato il rapporto sui morti nei cantieri in Italia, i dati sono relativi all’anno 2010 e aggiornati al 30 novembre: 484 decessi, il 27,9% dei quali nel settore delle costruzioni. 135 morti in 11 mesi. Ai quali vanno aggiunti gli operai morti a Ravenna e a Bologna l’1 dicembre, l’operaio morto a Treviso schiacciato da una catasta di mattoni il 7 dicembre e l’operaio morto a Manerba l’8 e ancora l’operaio morto a Roma schiacciato da una ruspa prima di Natale e ancora l’operaio morto a Bologna precipitato da un montacarichi il 28 dicembre. L’Osservatorio vede ai primi posti: Campania, 18 vittime, Lazio e Lombardia, 14, Veneto e Emilia Romagna, 12, Sicilia 11. E ancora Calabria e Piemonte, 8, Marche e Toscana, 5, Abruzzo e Liguria, 4, Trentino Aldo Adige e Sardegna, 3, Friuli Venezia Giulia e Umbria, 2, Basilica e Molise, 1. Se aggiungiamo però i morti del mese di dicembre… il numero sale a 13 nel Veneto, a 15 in Emilia Romagna e a 19 in Lombardia e nel Lazio. Un numero inferiore rispetto alle precedenti annate, da una ricerca dei dati forniti dalle organizzazioni sindacali… 184 erano i morti nei cantieri nel 2009, 188 nel 2008, 235 nel 2007, 258 nel 2006 con una crescita del 35% rispetto ai 191 del 2005. Il numero scende, ma non basta. Il 2011 è già iniziato con un morto nel bolognese (Infortunio mortale in un cantiere muore un carpentiere di 40 anni) e l’infortunio di due operai a Bergamo (Cadono da un ponteggio di 4 metri: feriti due operai).

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Dove sono le energie rinnovabili in Italia?

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Energie rinnovabili: sono il futuro o solo una spesa economica? Un dilemma che affligge molti, incapaci di decidere se seguire le mode ambientaliste del momento e riempire il proprio giardino di pannelli fotovoltaici o se non preoccuparsi minimamente delle risorse energetiche del pianeta, tanto quando l’energia finirà non saranno qui a dover fare i conti.
Per il comune cittadino non è semplice scegliere il da farsi se si tratta della propria casa, l’informazione su come muoversi burocraticamente per installare mezzi atti alla produzione di energia pulita non è ben manifesta e il meccanismo spesso si ingarbuglia in una diffidenza generale. Anche il mondo politico fa green washing, tenta la strada delle rinnovabili e nelle varie Finanziarie aggiunge fondi per la green economy. E allora le detrazioni fiscali promosse dallo Stato per incentivare la corsa all’energia pulita, nonostante l’iter governativo burrascoso e la scarsa diffusione mediatica, hanno dato i loro frutti: nel biennio 2007-2008 sono stati più di 590mila gli italiani che hanno presentato all’Enea (fonte dei dati numerici presentati) la documentazione per la richiesta di rimborso spese.

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“Rialzati Borgarello” il centro commerciale si farà

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Un architetto progettista come Sir Richard Rogers, autore fra l’altro del grande Designer Factory Outlet a bacino di utenza “europeo”, allo sbocco britannico del Chunnel, recentemente osservava, guardando all’Italia, come ormai si possa andare da Torino a Venezia senza trovare significative interruzioni nella trama continua dell’edificato, delle infrastrutture doppie, triple, di un coperchio di cemento e asfalto che rischia di soffocare con la sua inefficienza sia l’ambiente che la sua ragion d’essere storica, ovvero quello che lo mantiene vivo e vitale.

Se ciascun sindaco decide di adottare un “piano dei servizi” delegato a una multinazionale “ambientalista”, con uno standard di 200 metri quadri/abitante di Centro Integrato, cose ne esce?

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Per i Good Design Award 2010 sicuramente la casa parla italiano

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4 fondatori, 60 anni di storia, 6 giurati, 45 nazioni coinvolte di cui 37 premiate, un totale di 500 premi assegnati di cui 50 firmati Italia. Diamo i numeri? Si quelli del Good Design Award 2010 che ha compiuto 60 anni ed è considerato uno dei premi internazionali più prestigiosi del design. Il premio nasce nel 1950 dagli architetti Eero Saarinen, Charles e Ray Eames e Edgard Kaufmann, organizzato da “The Chicago Athenaeum, Museum of Architecture and Design” e da “European Centre for Architecture Art Design and Urban Studies” ha la finalità di evidenziare i risultati raggiunti da designer e produttori, di ogni parte del mondo, che promuovono prodotti visionari e innovativi nelle svariate discipline che il design. L’Italia che, per numero di premi, viene dopo gli Stati Uniti e la Germania si conferma però leader nei settori del design per la casa, forte di una creatività e una storia produttiva che non ha eguali. Quindi siamo orgogliosi di elencare menti e braccia che costituiscono la base imprenditoriale italiana che non si è fermata neanche difronte alla crisi economica mondiale, puntando strategicamente sulla qualità.

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Le brutte chiese del XXI secolo costruite da architetti atei

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…chiese nelle quali ci si trova sperduti come in una sala per congressi, distratti come in un palazzetto dello sport, schiacciati come in uno sferisterio, abbruttiti come in una casa pretenziosa e volgare… Sono le parole di Monsignor Ravasi, cardinale, biblista, teologo, presidente del Pontificio consiglio della cultura, della Pontificia commissione per i beni culturali della Chiesa e per l’archeologia sacra che lunedì 17 gennaio presso la facoltà di Architettura dell’Università La Sapienza di Roma ha tenuto una lectio magistralis dal titolo Il tempio e la piazza. Spazio sacro e civile.
Il dibattito sulle archistar, sui grandi progetti d’impatto, sulla nascita di edifici più espressione del genio artistico che dei bisogni di un luogo, interessa anche le architettura sacre. Ne abbiamo già parlato a novembre La Sagrada Familia diventa Basilica e riapre il dibattito sulle chiese, quando a Barcellona la Sagrada Familia è stata consacrata Basilica, definita dal Papa Benedetto XVI …un modello architettonico e dal giornalista vaticanista dell’Espresso Sandro Magisterlezione di eccezionale potenza per l’arte sacra di oggi: l’esatto opposto di tante moderne derive verso geometrie nude e vuote nelle quali il mistero cristiano si perde invece che farsi guardare.

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L’arte del pennello di Silvio Berlusconi

Post n°245 pubblicato il 24 Gennaio 2011 da calceviva
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Cosa s’inventerebbe Marcel Duchamp se negli ultimi anni avesse goduto della tv italiana, apprezzando lo spettacolo mediatico che vede come protagonista l’onnipres(id)ente Silvio Berlusconi? E se il vero artista, a sorpresa, fosse Silvio Berlusconi, che con grande ironia e senso estetico sta scrivendo la storia più che con la penna… col pennello? L’unica certezza è che il nostro presidente è musa ideale per un folto stuolo di artisti, letteralmente contagiati dall’arte del pennello di Silvio Berlusconi.

Quest’autunno, e più precisamente ad ottobre, lo street artist Beast aveva drappeggiato la Galleria Vittorio Emanuele in pieno centro a Milano con manifesti che ritraevano Mister B. in versione “cavaliere”, non del lavoro, ma cavallo di elettrizzanti e bizzose donnine, in chiaro atteggiamento dominante, sulle parole della canzone “Ma la notte no” di Renzo Arbore. Noi di House living and business vi avevamo proposto una divertente versione arricchita di altri fatti e misfatti parlando di Crisi culturale? Per questa rottura non si trova la cura, ma la notte no. Solo un anno prima Beast era stato solleticato dall’idea di vedere Berlusconi in versione John Lennon… et volilà, eccolo ritratto assieme alla compagna della vita, Yoko Ono – vincitrice dell’ottavo Hiroshima Art Prize – nelle più suggestive immagini che, anche in quell’occasione, avevano girato per la città di Milano. In quell’occasione erano le parole del cantante (quello senza bandana) a fare da testo di fondo dei manifesti di guerriglia art.

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