My crazy Life

Buon giorno a tutti..


Eccomi qui che aggiorno il mio blog... ieri sono stata male e sono tornata a casa..così ho avuto pure un pò di tempo per riposarmi... ora scappo di corsa in tribunale .. è incredibile come la mia vita durante le ore lavorative si svolga in funzione dell'orologio..correre, correre correre.. questo è il mio motto!!!Ieri sera, visto che sono rimasta a casa, ho ben pensato di vedere un film che mi ha fatto disperare.. me l'hanno suggerito delle mie colleghe di lavoro..Dead man walkingquando ho visto Dead Man Walking sono stata colta da una crisi di pianto incoltrollabile e selvaggia, primordiale direi, una specie di istinto di sopravvivenza mi si era risvegliato immedesimandomi in Sean Penn, e pur sapendolo colpevole qualcosa in me non ha accettato, ha protestato, si è sentito sopraffare dall'impotenza e dal terrore della coscienza di una vita su cui pende una condanna a morte...[...]Uccidere chi ha ucciso è un castigo senza confronto maggiore del delitto stesso. L'assassinio legale è inomparabilmente più orrendo dell'assassinio brigantesco. Chi è assalito dai briganti, chi è sgozzato di notte, in un bosco, o altrimenti, senza dubbio spera ancora di potersi salvare fino all'ultimo momento. Ci sono stati dei casi in cui la persona aveva già la gola tagliata, eppure sperava ancora, o fuggiva, o chiedeva scampo. Mentre qui tutta ques'tultima speranza con la quale è dieci volte pù facile morire, te la tolgono con certezza; qui c'è una condanna, e appunto nella certezza che non sfuggirai sta tutto l'orrore del tuo tormento, e al mondo non c'è tormento maggiore di questo.[...]F. Dostoevskij, L'idiotaPenso che l'uomo non si possa ergere al di sopra dell'uomo per ucciderne un altro in maniera legale, anche e soprattutto se si parla di uno Stato (che siamo noi stessi).Penso che uno stato che uccide sia colpevole di omicidio al pari di un assassino.Penso che chi giustifica la pena di morte con scusanti etiche o sociologiche dovrebbe provare sulla sua pelle cosa significhi la certezza della morte... E magari dovrebbe pensare che la vita può essere molto peggio della morte....credo, altresì,che lo stato non possa porsi sullo stesso piano del singolo individuo. spesso le persone agiscono per rabbia, per passione, per interesse, per difesa; cosa che non succede per lo Stato che risponde meditatamente, riflessivamente, razionalmente, per le persone che lo costituiscono (anche ha il dovere di difendersi). ma la sua forza è superiore del singolo fino ad aver bisogno di spegnerne la vita a propria difesa...non per nulla in America in questi giorni si parla di pena di morte....pensiero un pò contorto ma è ciò che penso in questo momento