Negli ultimi cinquanta anni non si registra un solo caso di licenziamento per scarso rendimento e l’inamovibilità del dipendente pubblico italiano è divenuta
ormai leggendaria.Tre milioni e quattrocentomila "statali" lavorano oggi in un regime in cui vige la paralisi del potere disciplinare. La
proposta di stroncare il tarlo dei nullafacenti nella pubblica amministrazione giunge da Pietro Ichino, uno dei massimi esperti italiani di politiche e mercato del lavoro, docente di Diritto del Lavoro all'Università statale di Milano ed editorialista del Corriere della sera. Liberarci degli "statali "fannulloni e riscattare la credibilità del dipendente pubblico. Potrebbe illustrarci la proposta avanzata nel suo ultimo libro (I nullafacenti, Mondadori)? Il problema cruciale è la valutazione dell’efficienza e produttività delle strutture e delle singole persone. Oggi il sistema degli incentivi e delle sanzioni non può funzionare perché non ci fidiamo della valutazione della dirigenza attuale. L’unico modo per uscirne è istituire in ciascun comparto dell’amministrazione pubblica un organo di valutazione indipendente (OIV), “terzo” tra la dirigenza e chi ne dipende. Poi, attivare un sistema efficace di incentivi economici. Per esempio, i prossimi aumenti contrattuali potrebbero essere distribuiti così: metà dell’intero importo al 25% più efficiente in ciascun comparto e in ciascuna categoria; l’altra metà al 50% intermedio; nulla al 25% meno efficiente. E questo ultimo 25% deve essere anche trasferibile più facilmente di quanto lo sia oggi. - Ma il sindacato non accetterà mai di lasciare il 25% dei suoi rappresentati senza aumento contrattuale.In tutti i comparti dell’amministrazione pubblica, a cominciare dalla dirigenza, c’è una vasta zona di inefficienza. Il sindacato deve decidere se privilegiare la difesa di questa parte dei dipendenti pubblici, o la difesa di quelli che sgobbano per due, che tirano la carretta, che tengono in piedi l’intera baracca. Oggi, di fatto, il 25% più efficiente è gravemente penalizzato dall’egualitarismo con cui vengono determinati i trattamenti.Nullafacenti al soldo dello Stato: un mito da sfatare o il cancro della nostra pubblica amministrazione?.
Cosa ne pensi?Negli ultimi 50 anni non è mai stato licenziato nessuno "statale" per scarso rendimento. Sono tutti lavoratori solerti ed efficienti o una categoria troppo tutelata? Cosa proponi?Sono convinta che non bisogna fare di ogni erba un fascio..., ma diciamoci la verità , fino ad ora sono stati una categoria "a parte" . Guadagneranno poco ???!! cosi dicono, ma in quanto a fatica e responsabilità certamente non si sono sforzati.Una regolata e' bene che l'abbiamo anche loro... o almeno che imparino l'educazione.. ogni mattina per lavoro vado in uffici e sopratutto in comune o tribunale ci sono delle persone veramente villane e maleducate..non costa niente essere gentili... su dai fate qualche piccolo sforzo..