LA PREGHIERA NOTTURNA QIYAM AL-LAYIL Secondo quanto è scritto nel Sacro Corano, Allah ha ordinato al suo Profeta (pace e benedizioni su di lui) di pregare la salatul tahajjud,: “Veglia [in preghiera] parte della notte, sarà per te un’opera superogatoria; presto il tuo Signore ti risusciterà ad una stazione lodata”[1]. Questo ordine, anche se è stato diretto specificatamente al Profeta Muhammad (pace e benedizioni su di lui), però può essere seguito da tutti i musulmani dal momento che sono chiamati a seguire la sunna del Profeta (pace e benedizioni su di lui). Coloro che pregano regolarmente la preghiera tahajjud, sono i più retti e sono coloro che meritano di più la misericordia e l’aiuto di Allah, perché nel Sacro Corano è scritto: “I timorati staranno tra i giardini e le fonti, prendendo ciò che il Signore darà loro, perché in passato facevano il bene, dormivano poco di notte, e all’alba imploravano il perdono; e nei loro beni c’era un diritto per mendicante e il diseredato”[2]. Inoltre Allah accetta anche le buone azioni di coloro che pregano di notte, secondo quanto è scritto nei seguenti versetti del Sacro Corano: “I servi del Compassionevole sono coloro che camminano sulla terra con umiltà e quando gli ignoranti si rivolgono a loro, rispondono: “Pace!”; coloro che passano la notte prosternati e ritti davanti al loro Signore”[3]; “Strappano i loro corpi dai letti per invocare il loro Signore, per timore e speranza, e sono generosi di quello che abbiamo loro concesso. Nessuno conosce la gioia immensa che li attende, ricompensa per quello che avranno fatto”[4].Allah ha affermato anche che coloro che non possiedono queste qualità non possono essere considerati uguali a coloro che invece non le posseggono: “Chi passa in devozione le ore della notte, prosternato e dritto, timorato per l’Altra vita e speranzoso nella misericordia del suo Signore….Di’: “Sono forse uguali e coloro che sanno e coloro che non sanno?”. Solo gli uomini dotati d’intelletto riflettono”[5].Ci sono stati tramandati anche molti hadith relativi all’importanza del tahajjud. Abdullah ibn as-Salam ci ha tramandato: “Quando il Profeta Muhammad (pace e benedizioni su di lui) giunse a Medina, le persone si riunirono intorno a lui e io ero uno di loro. Guardai il suo volto e compresi che non era quello di un mentitore. Le prime parole, che pronunciò, furono: “Salutatevi in pace, nutrite gli affamati, rispettate i legami famigliari e pregate durante la notte, mentre gli altri dormono. Tutto ciò vi consentirà di entrare in pace in Paradiso”[6]. Salman al-Farsi ci ha tramandato che il Profeta Muhammad (pace e benedizioni su di lui) disse: “Osservate la preghiera notturna, perché questa è la pratica dei giusti, che vi hanno preceduto. La preghiera notturna vi conduce più vicini ad Allah ed è una cura per le cattive azioni, rimuove i peccati e respinge il male dal corpo”.Sahl ibn Sa‘d ci ha tramandato: “Gabriele giunse dal Profeta Muhammad (pace e benedizioni su di lui) e disse: “O Muhammad, vivi quanto desideri, perché dovrai morire. Fai qualunque cose desideri, perché sarai ricompensato. Ama coloro che desideri, perché dovrai abbandonarli. Sappi che l’onore del credente è nella preghiera notturna e la sua gloria è l’essere libero dal bisogno”.Abu ad-Darda’ ci ha tramandato che il Profeta Muhammad (pace e benedizioni su di lui) ha affermato: “Tre tipi di persone sono amati da Allah ed Egli è contento di loro e li esaudisce. Il primo è un uomo che combatte dietro un gruppo che è fuggito e lo fa con la sua anima per amore di Allah, senza considerare se sarà ucciso o Allah gli garantirà il Suo aiuto rendendolo vittorioso. Allah ha detto: “Guarda il mio servo che è paziente nella sua vita per amore di Me”. Il secondo è colui che, anche se ha una bellissima moglie e un morbido letto, si alza durante la notte. Allah di lui dice: “Costui abbandona i suoi desideri in ricordo di Me perché, se l’avesse voluto, si sarebbe addormentato”. Il terzo è colui che, seppur viaggiando in compagnia di persone che passano la notte sveglie e dopo dormono, ancora osserva le sue preghiere in condizioni sia facili sia difficili”. COME DEVE ESSERE COMPIUTA LA QIYAM AL-LAYIL I seguenti atti costituiscono una sunna per colui che desidera pregare la preghiera tahajjud. Prima di andare a dormire, il credente deve formulare l’intenzione di compiere la preghiera tahajjud. Abu ad-Darda’ ci ha tramandato che il Profeta (pace e benedizioni su di lui) ha affermato: “Chiunque va a dormire con l’intenzione di alzarsi durante la notte per pregare, ma viene vinto dal sonno e si sveglia solo all’alba, verrà ricompensato per la sua intenzione e il suo sonno sarà una carità concessagli dal Suo Signore”[7]. Quando si alza, il credente deve lavarsi il volto, lavarsi i denti, guardare al cielo e supplicare Allah, come gli è stato insegnato dal Profeta Muhammad (pace e benedizioni su di lui): “Non c’è nessun dio tranne Te. Che Tu sia glorificato. Perdonami per i miei peccati. Ti domando la Tua misericordia. O Allah, aumenta la mia conoscenza e fai si che il mio cuore non cambi direzione, dopo che Tu mi hai guidato e mi hai concesso la Tua misericordia. Tutte le lodi appartengono ad Allah, che ci richiama dalla morte attraverso la resurrezione”. Successivamente il credente deve recitare i seguenti versetti tratti dalla sura al-‘Imran: “In verità, nella creazione dei cieli e della terra e nell’alternarsi della notte e del giorno, ci sono certamente segni per coloro che hanno intelletto, che in piedi, seduti o coricati sul fianco ricordano Allah e meditano sulla creazione dei cieli e della terra, [dicendo]: “Signore, non hai creato tutto questo invano. Gloria a Te! Preservaci dal castigo del Fuoco. O Signore, colui che fai entrare nel Fuoco lo copri di ignominia e gli empi non avranno chi li soccorra. Signore, abbiamo inteso un nunzio che invitava alla fede [dicendo]: “Credete nel vostro Signore!” e abbiamo creduto. Signore, perdona i nostri peccati, cancella le nostre colpe e facci morire con i probi. Signore, dacci quello che ci hai promesso attraverso i Tuoi messaggeri e non coprirci di ignominia nel Giorno della Resurrezione. In verità Tu non manchi alla promessa”. Il loro Signore risponde all’invocazione: “In verità non farò andare perduto nulla di quello che fate, uomini e donne che siate, che gli uni vengono dagli altri. A coloro che sono emigrati, che sono stati scacciati dalle loro case, che sono stati perseguitati per la Mia causa, che hanno combattuto, che sono stati uccisi, perdonerò le loro colpe e li farò entrare nei Giardini dove scorrono i ruscelli, ricompensa questa da parte di Allah. Presso Allah c’è la migliore delle ricompense. Non ti inganni la facilità con cui i miscredenti si muovono in questa vita. Effimero, meschino godimento: il loro rifugio infine sarà l’Inferno. Che infausto giaciglio. Coloro che invece temono il loro Signore, avranno i Giardini dove scorrono i ruscelli e vi rimarranno per sempre, dono da parte di Allah. Ciò che è presso Allah è quanto di meglio per i caritatevoli. Tra le genti del Libro, ci sono alcuni che credono in Allah e in quello che è stato fatto scendere su di voi e in quello che è stato fatto scendere su di loro, sono umili davanti ad Allah e non svendono a vil prezzo i segni Suoi. Ecco quelli che avranno la mercede da parte del loro Signore. In verità Allah è rapido al conto. O voi che credete, perseverate! Incitatevi alla perseveranza, lottate e temete Allah, si che possiate prosperare”[8].Dopo aver recitato questi versetti, il credente deve dire: “O Allah, a Te appartiene ogni lode. Tu sei la luce dei cieli e della terra e di ciò che si trova nel mezzo. A Te appartiene ogni lode. Tu sei la Verità[9] e la Tua promessa è verità. Incontrarti è verità. Il Paradiso è verità. Il Fuoco è verità. I Profeti sono verità. Muhammad è verità. L’Ora è verità. O Allah, a Te mi sono sottomesso; in Te ho creduto; in Te ho riposto la mia fiducia. A Te mi sono rivolto per le mie decisioni. Perdonami per i miei peccati, i primi e gli ultimi, quelli compiuti in privato e quelli compiuti in pubblico. Tu sei Allah. Non c’è nessun dio oltre Te”…..[1] Cfr. Il Sacro Corano 17:79.[2] Cfr. Il Sacro Corano 51: 15-18.[3] Cfr. Il Sacro Corano 35: 63-64.[4] Cfr. Il Sacro Corano 32:15-17.[5] Cfr. Il Sacro Corano 39:9.[6] Cfr. Al-Hakim, Ibn Maja, Tirmidhi.[7] Cfr. An-Nasa’i, Ibn Maja.[8] Cfr. Il Sacro Corano 3:190-200.[9] In arabo Haqq.
LA PREGHIERA NOTTURNA
LA PREGHIERA NOTTURNA QIYAM AL-LAYIL Secondo quanto è scritto nel Sacro Corano, Allah ha ordinato al suo Profeta (pace e benedizioni su di lui) di pregare la salatul tahajjud,: “Veglia [in preghiera] parte della notte, sarà per te un’opera superogatoria; presto il tuo Signore ti risusciterà ad una stazione lodata”[1]. Questo ordine, anche se è stato diretto specificatamente al Profeta Muhammad (pace e benedizioni su di lui), però può essere seguito da tutti i musulmani dal momento che sono chiamati a seguire la sunna del Profeta (pace e benedizioni su di lui). Coloro che pregano regolarmente la preghiera tahajjud, sono i più retti e sono coloro che meritano di più la misericordia e l’aiuto di Allah, perché nel Sacro Corano è scritto: “I timorati staranno tra i giardini e le fonti, prendendo ciò che il Signore darà loro, perché in passato facevano il bene, dormivano poco di notte, e all’alba imploravano il perdono; e nei loro beni c’era un diritto per mendicante e il diseredato”[2]. Inoltre Allah accetta anche le buone azioni di coloro che pregano di notte, secondo quanto è scritto nei seguenti versetti del Sacro Corano: “I servi del Compassionevole sono coloro che camminano sulla terra con umiltà e quando gli ignoranti si rivolgono a loro, rispondono: “Pace!”; coloro che passano la notte prosternati e ritti davanti al loro Signore”[3]; “Strappano i loro corpi dai letti per invocare il loro Signore, per timore e speranza, e sono generosi di quello che abbiamo loro concesso. Nessuno conosce la gioia immensa che li attende, ricompensa per quello che avranno fatto”[4].Allah ha affermato anche che coloro che non possiedono queste qualità non possono essere considerati uguali a coloro che invece non le posseggono: “Chi passa in devozione le ore della notte, prosternato e dritto, timorato per l’Altra vita e speranzoso nella misericordia del suo Signore….Di’: “Sono forse uguali e coloro che sanno e coloro che non sanno?”. Solo gli uomini dotati d’intelletto riflettono”[5].Ci sono stati tramandati anche molti hadith relativi all’importanza del tahajjud. Abdullah ibn as-Salam ci ha tramandato: “Quando il Profeta Muhammad (pace e benedizioni su di lui) giunse a Medina, le persone si riunirono intorno a lui e io ero uno di loro. Guardai il suo volto e compresi che non era quello di un mentitore. Le prime parole, che pronunciò, furono: “Salutatevi in pace, nutrite gli affamati, rispettate i legami famigliari e pregate durante la notte, mentre gli altri dormono. Tutto ciò vi consentirà di entrare in pace in Paradiso”[6]. Salman al-Farsi ci ha tramandato che il Profeta Muhammad (pace e benedizioni su di lui) disse: “Osservate la preghiera notturna, perché questa è la pratica dei giusti, che vi hanno preceduto. La preghiera notturna vi conduce più vicini ad Allah ed è una cura per le cattive azioni, rimuove i peccati e respinge il male dal corpo”.Sahl ibn Sa‘d ci ha tramandato: “Gabriele giunse dal Profeta Muhammad (pace e benedizioni su di lui) e disse: “O Muhammad, vivi quanto desideri, perché dovrai morire. Fai qualunque cose desideri, perché sarai ricompensato. Ama coloro che desideri, perché dovrai abbandonarli. Sappi che l’onore del credente è nella preghiera notturna e la sua gloria è l’essere libero dal bisogno”.Abu ad-Darda’ ci ha tramandato che il Profeta Muhammad (pace e benedizioni su di lui) ha affermato: “Tre tipi di persone sono amati da Allah ed Egli è contento di loro e li esaudisce. Il primo è un uomo che combatte dietro un gruppo che è fuggito e lo fa con la sua anima per amore di Allah, senza considerare se sarà ucciso o Allah gli garantirà il Suo aiuto rendendolo vittorioso. Allah ha detto: “Guarda il mio servo che è paziente nella sua vita per amore di Me”. Il secondo è colui che, anche se ha una bellissima moglie e un morbido letto, si alza durante la notte. Allah di lui dice: “Costui abbandona i suoi desideri in ricordo di Me perché, se l’avesse voluto, si sarebbe addormentato”. Il terzo è colui che, seppur viaggiando in compagnia di persone che passano la notte sveglie e dopo dormono, ancora osserva le sue preghiere in condizioni sia facili sia difficili”. COME DEVE ESSERE COMPIUTA LA QIYAM AL-LAYIL I seguenti atti costituiscono una sunna per colui che desidera pregare la preghiera tahajjud. Prima di andare a dormire, il credente deve formulare l’intenzione di compiere la preghiera tahajjud. Abu ad-Darda’ ci ha tramandato che il Profeta (pace e benedizioni su di lui) ha affermato: “Chiunque va a dormire con l’intenzione di alzarsi durante la notte per pregare, ma viene vinto dal sonno e si sveglia solo all’alba, verrà ricompensato per la sua intenzione e il suo sonno sarà una carità concessagli dal Suo Signore”[7]. Quando si alza, il credente deve lavarsi il volto, lavarsi i denti, guardare al cielo e supplicare Allah, come gli è stato insegnato dal Profeta Muhammad (pace e benedizioni su di lui): “Non c’è nessun dio tranne Te. Che Tu sia glorificato. Perdonami per i miei peccati. Ti domando la Tua misericordia. O Allah, aumenta la mia conoscenza e fai si che il mio cuore non cambi direzione, dopo che Tu mi hai guidato e mi hai concesso la Tua misericordia. Tutte le lodi appartengono ad Allah, che ci richiama dalla morte attraverso la resurrezione”. Successivamente il credente deve recitare i seguenti versetti tratti dalla sura al-‘Imran: “In verità, nella creazione dei cieli e della terra e nell’alternarsi della notte e del giorno, ci sono certamente segni per coloro che hanno intelletto, che in piedi, seduti o coricati sul fianco ricordano Allah e meditano sulla creazione dei cieli e della terra, [dicendo]: “Signore, non hai creato tutto questo invano. Gloria a Te! Preservaci dal castigo del Fuoco. O Signore, colui che fai entrare nel Fuoco lo copri di ignominia e gli empi non avranno chi li soccorra. Signore, abbiamo inteso un nunzio che invitava alla fede [dicendo]: “Credete nel vostro Signore!” e abbiamo creduto. Signore, perdona i nostri peccati, cancella le nostre colpe e facci morire con i probi. Signore, dacci quello che ci hai promesso attraverso i Tuoi messaggeri e non coprirci di ignominia nel Giorno della Resurrezione. In verità Tu non manchi alla promessa”. Il loro Signore risponde all’invocazione: “In verità non farò andare perduto nulla di quello che fate, uomini e donne che siate, che gli uni vengono dagli altri. A coloro che sono emigrati, che sono stati scacciati dalle loro case, che sono stati perseguitati per la Mia causa, che hanno combattuto, che sono stati uccisi, perdonerò le loro colpe e li farò entrare nei Giardini dove scorrono i ruscelli, ricompensa questa da parte di Allah. Presso Allah c’è la migliore delle ricompense. Non ti inganni la facilità con cui i miscredenti si muovono in questa vita. Effimero, meschino godimento: il loro rifugio infine sarà l’Inferno. Che infausto giaciglio. Coloro che invece temono il loro Signore, avranno i Giardini dove scorrono i ruscelli e vi rimarranno per sempre, dono da parte di Allah. Ciò che è presso Allah è quanto di meglio per i caritatevoli. Tra le genti del Libro, ci sono alcuni che credono in Allah e in quello che è stato fatto scendere su di voi e in quello che è stato fatto scendere su di loro, sono umili davanti ad Allah e non svendono a vil prezzo i segni Suoi. Ecco quelli che avranno la mercede da parte del loro Signore. In verità Allah è rapido al conto. O voi che credete, perseverate! Incitatevi alla perseveranza, lottate e temete Allah, si che possiate prosperare”[8].Dopo aver recitato questi versetti, il credente deve dire: “O Allah, a Te appartiene ogni lode. Tu sei la luce dei cieli e della terra e di ciò che si trova nel mezzo. A Te appartiene ogni lode. Tu sei la Verità[9] e la Tua promessa è verità. Incontrarti è verità. Il Paradiso è verità. Il Fuoco è verità. I Profeti sono verità. Muhammad è verità. L’Ora è verità. O Allah, a Te mi sono sottomesso; in Te ho creduto; in Te ho riposto la mia fiducia. A Te mi sono rivolto per le mie decisioni. Perdonami per i miei peccati, i primi e gli ultimi, quelli compiuti in privato e quelli compiuti in pubblico. Tu sei Allah. Non c’è nessun dio oltre Te”…..[1] Cfr. Il Sacro Corano 17:79.[2] Cfr. Il Sacro Corano 51: 15-18.[3] Cfr. Il Sacro Corano 35: 63-64.[4] Cfr. Il Sacro Corano 32:15-17.[5] Cfr. Il Sacro Corano 39:9.[6] Cfr. Al-Hakim, Ibn Maja, Tirmidhi.[7] Cfr. An-Nasa’i, Ibn Maja.[8] Cfr. Il Sacro Corano 3:190-200.[9] In arabo Haqq.