Napoli That's Amore

Post N° 38


Settantadue anni. Tanto ha atteso Sophia Loren per spogliarsi in un calendario. Non uno qualsiasi, ovvio. Il calendario Pirelli. E lei, Sophia, la napoletana verace che da mezzo secolo incanta registi, produttori e un pubblico planetario. La divina. Icona del cinema italiano e vanto internazionale. La Loren si svela in tutta la sua sensuale maturità agli obiettivi dei fotografi olandesi Inez Van Lamsweerde e Vinoodh Matadin accanto ad altre quattro bellissime: Penelope Cruz, Naomi Watts, Lou Doillon (figlia di Jane Birkin), Hilary Swank. E si diverte a farlo, affatto timorosa di apparire ridicola o fuori tempo massimo. "Quando me l'hanno chiesto - confessa divertita - prima ho riso un sacco. Avevo un po' paura, e ho fatto un sacco di domande, che tipo di foto farete, chiedevo? Ma poi, com' è nel mio carattere, ho detto, ma chi se ne importa, io lo faccio".
La sua filosofia, da una vita. Buttarsi, cimentarsi, non farsi scoraggiare e andare avanti. Anche confrontandosi con chi - come le quattro giovani colleghe - è ancora nel fiore degli anni. Invecchiare, per la Loren, non è altro che un passaggio inevitabile di un'esistenza vissuta a pieno, rughe comprese. Lo aveva già dimostrato facendo il verso a se stessa nel film di Robert Altman "Pret à porter" in cui reiterava, vent'anni dopo, lo spogliarello di "Ieri, oggi e domani" per uno stralunato (e dopo vent'anni non più ululante) Marcello Mastroianni. Togliersi i vestiti davanti a un obiettivo non le crea alcuna timidezza, alcun imbarazzo. Spiega decisa: "Macchè dieta! Io sono di Napoli, e a Napoli abbiamo sempre fame. Io credo che il merito sia del Dna di mia madre, che era ancora una donna bellissima quando se n'è andata. E poi sono fotogenica".
Fotogenica, sì. Ma attenzione. C'è qualcuno che la batte in fatto di bellezza. Lo dice lei stessa a chi le chiede chi sia la donna più bella del mondo, Sophia replica con una certa malizia: "La Madonna, naturalmente". Come dire: nessuna. Da Repubblica.it