RASTRELLI RIBELLI

Auguri dai Rastrelli Ribelli - Assalto n° 2


Questo è il nostro secondo “attacco verde” ed è il nostro modo di augurare alla Città un Felice Natale e Buon Anno 2010.Ci teniamo a precisare una cosa, viste le voci che girano sulle motivazioni dei nostri assalti: NON STIAMO AGENDO IN CONTRAPPOSIZIONE A QUESTA AMMINISTRAZIONE!I nostri attacchi sono il nostro modo di contribuire alla vita della città. L'abbiamo già detto: c'è chi di notte sporca e danneggia....noi seminiamo fiori! Nella speranza di seminare anche sorrisi e riflessioni.Con lo spirito del dono abbiamo deciso di offrire a tutte le Scuole Corbettesi e alla Casa di Riposo un Albero di Natale. Insieme all’Albero Vi vogliamo regalare anche una storia:LA STORIA DELL'ALBERO DI NATALE
"In un remoto villaggio di campagna, la Vigilia di Natale, un ragazzino si recò nel bosco alla ricerca di un ceppo di quercia da bruciare nel camino, come voleva la tradizione, nella notte Santa. Si attardò più del previsto e, sopraggiunta l'oscurità, non seppe ritrovare la strada per tornare a casa. Per giunta incominciò a cadere una fitta nevicata.Il ragazzo si sentì assalire dall'angoscia e pensò a come, nei mesi precedenti, aveva atteso quel Natale, che forse non avrebbe potuto festeggiare.Nel bosco, ormai spoglio di foglie, vide un albero ancora verdeggiante e si riparò dalla neve sotto di esso: era un abete. Sopraggiunta una grande stanchezza, il piccolo si addormentò raggomitolandosi ai piedi del tronco e l'albero, intenerito, abbassò i suoi rami fino a far loro toccare il suolo in modo da formare come una capanna che proteggesse dalla neve e dal freddo il bambino.La mattina si svegliò, sentì in lontananza le voci degli abitanti del villaggio che si erano messi alla sua ricerca e, uscito dal suo ricovero, poté con grande gioia riabbracciare i suoi compaesani. Solo allora tutti si accorsero del meraviglioso spettacolo che si presentava davanti ai loro occhi: la neve caduta nella notte, posandosi sui rami frondosi, che la piana aveva piegato fino a terra. Aveva formato dei festoni, delle decorazioni e dei cristalli che, alla luce del sole che stava sorgendo, sembravano luci sfavillanti, di uno splendore incomparabile.In ricordo di quel fatto, l'abete venne adottato a simbolo del Natale e da allora in tutte le case viene addobbato ed illuminato, quasi per riprodurre lo spettacolo che gli abitanti del piccolo villaggio videro in quel lontano giorno.Da quello stesso giorno gli abeti nelle foreste hanno mantenuto i rami pendenti verso terra."E’ con il cuore che Vi offriamo questi doni. La speranza è che il 2010 sia l’anno in cui finalmente possa “scoppiare la PACE” e gli unici attacchi, in tutto il mondo, siano soltanto quelli “verdi” di Guerrilla Gardening, gioiosi, pacifici e fioriti.Vogliamo bene a Corbetta e ai Corbettesi, questo è il nostro modo di urlarlo!Guerrilla GardeningNucleo d’azione Corbettese“Rastrelli Ribelli”Ci potete contattare: rastrelliribelli@libero.it