Creato da raven.sas il 27/05/2008

SonoCuriosa

Tra curiosità, sogni e delusioni una vita vera da vivere ogni giorno.....

 

 

SE E' OBESO/A NON SEMPRE E' COLPA SUA!!!

Post n°703 pubblicato il 20 Ottobre 2010 da raven.sas
 

cicc

Quante volte abbiamo sentito persone affermare che mangiano poco o nulla e ingrassano?
Dietro tale affermazione a volte c'è una base scientifica, l'aumento di peso, infatti, che è qualcosa di molto complesso, non sempre è dovuto ad eccessi alimentari.

Ad esempio, nell'organismo umano sono presenti molti germi ed uno di essi è in grado di trasformare
la verdura in grandi quantità di zuccheri, come succede a mucche e cavalli, per non parlare di situazioni di pericolo, stress e lutto.

Con il lutto vi è una produzione maggiore di cortisolo, che inibisce la produzione di peptidi, che rendono poi indigeribili le proteine. In situazioni analoghe, peraltro, come per esempio la fine di una relazione, vengono prodotti antigeni che causano intolleranze alimentari responsabili dell'aumento di peso oppure del gonfiore addominale.

In situazioni di pericolo, invece, vengono prodotti ormoni che aumentano la quantità di zuccheri nel sangue, utili a fuggire e ad avere riflessi più pronti.

Infine, in situazioni di stress vengono prodotti ormoni che provocano ritenzione idrica e non solo; secondo Zofia Zukowska della Georgetown University di Washington, lo stress ha un ruolo fondamentale nell'aumento di peso.
Infatti, durante tali periodi, viene prodotto un ormone chiamato neuro peptide Y che agisce a livello dei nervi periferici che innervano proprio il grasso, il tessuto adiposo.

A causa dello stress questi nervi periferici rilasciano questo ormone neuro peptide y, che stimola l'accumulo di grasso, soprattutto sul girovita.

Tale effetto, secondo la Zukowska, diventa macroscopico quando mangiamo anche di più a causa di tale stress.
Quindi, se mangiamo il doppio non aumentiamo di peso il doppio ma il quadruplo.

In realtà le patologie legate agli ormoni che portano a far ingrassare veramente sono pochissime.
L'ormone che più di tutti è coinvolto nell'aumento di peso è l'insulina. Essa, è un ormone prodotto nel nostro pancreas che permette alle cellule del nostro organismo di utilizzare lo zucchero, il glucosio ematico, che introduciamo con gli alimenti.

L'insulina permette l'accumulo di glicogeno (zucchero di riserva) nel fegato e nei muscoli, spinge le cellule a bruciare i carboidrati piuttosto che proteine e grassi .
Dunque, promuove l'immagazzinamento di grassi nel tessuto adiposo (per questo meglio mangiare pane e pasta integrali che comportano una produzione bassa di insulina e pochi dolci che al contrario causano una produzione di insulina alta).

In alcuni individui si presenta la resistenza all'insulina che rende difficile il dimagrimento, poiché una quantità normale di insulina non riesce a trasportare il glucosio nelle cellule che resistono all'insulina. L'organismo in tal caso è costretto a produrre una quantità di insulina maggiore per poter far entrare il glucosio nelle cellule, con conseguenze evidenti sul peso.
Le cause sono sconosciute, forse genetiche, forse legate alla sindrome dell'ovaio policistico.
La soluzione è il controllo del peso con alimentazione equilibrata e movimento.

P
iù noto è l'ipotiroidismo, ossia una scarsa produzione di ormoni tiroidei TSH, T3 e T4,
che ha come risultato un rallentamento del metabolismo e un costante aumento di peso, sonnolenza, rallentamento forte dei riflessi, stanchezza, pallore e freddo, tuttavia, si risolve facilmente integrando tali ormoni.

Per non parlare poi dell’adenoma ipofisario. Questa patologia interessa una ghiandola chiamata Ipofisi, che ha sede nella scatola cranica, proprio alla base del cranio in una zona vicina al collo, chiamata Sella Turcica. L’adenoma ipofisario è responsabile dell’aumento della Prolattina (prolattinemina) che è uno degli ormoni presenti nel nostro corpo.

Questi, è l’ormone che entra in gioco nella produzione del latte materno e la prolattina partecipa dell’ovulazione e mantiene l’attività del corpo luteo, stimolando la secrezione di progesterone da parte di questo. Quando questa produzione di prolattina è in eccesso o non richiesta dall’allattamento, provoca alcuni disturbi tra i quali, forti cefalee ed aumento del peso ponderale…ecco quanto…Non pensate sempre che chi è GRASSO se lo merita perché è colpa sua…

Dovrei aprire un capitolo a parte che riguarda l'aumento di peso nelle donne in menopausa, ma a questo punto non me la caverei più.
Poi c'è chi smette di fumare e la forma fisica la saluta almeno per 2 o 3 anni, questo dovuto al fatto che la nicotina è un forte acceleratore del metabolismo.
Mettete 2 o 3 di questi fattori assieme, potete immaginare un aumento di peso di 20 Kg in meno di 1 anno? Se non lo immaginate ve lo dico io che l'ho provato sulla mia pelle!!! Fortunatamente una bella dose di quei chili li ho persi ma a che sacrificio? Inimmaginabile ve lo assicuro.....

Naturalmente non tutti siamo uguali, c'è anche chi mangia come un bufalo e poi si lamenta perchè ingrassa, ma non si deve fare di ogni erba un fascio...

PS: NATURALMENTE NON SONO UN MEDICO E QUELLO CHE SCRIVO SONO TUTTE COSE LETTE O ESPERIENZE PERSONALI

 
 
 

TRA ORRORE ED IGNORANZA

Post n°702 pubblicato il 19 Ottobre 2010 da raven.sas
 

Ennesima notizia dell’orrore, un feto trovato abbandonato in un cassonetto davanti alla stazione Centrale di Milano. Un operatore della nettezza urbana al lavoro ha fatto la macabra scoperta, mentre si accingeva a svuotare il bidone. Fortunatamente l’uomo si è accorto in tempo del piccolo corpicino abbandonato tra i rifiuti ed ha prestamente allertato le forze dell’ordine che transitavano di pattuglia nella zona.

Successivamente si è scoperto che il feto, di alcune settimane, è stato nascosto dalla stessa donna che lo ha partorito, una  minorenne dell’est europeo che è stata poi individuata dalle forze dell’ordine.

Alcuni passanti avevano visto una giovane donna dell’apparente età di circa 16/17 anni, circolare in condizioni non ottimali, in evidente stato di sofferenza; la ragazza a quanto pare avrebbe partorito in un mezzanino della metropolitana e successivamente avrebbe cercato di occultare il piccolo cadavere.

Io mi chiedo: ma perché?!?!? Perché fare una cosa così stupida?!?!? Perché è una clandestina? Non ha permesso di soggiorno? Se anche così fosse, avrebbe potuto recarsi in Pronto Soccorso alle prime avvisaglie di malore e farsi aiutare. In questi casi, non sono nemmeno tenuti a rilasciare le proprie generalità e non ci sarebbe stato niente di male in un aborto spontaneo, invece così, potrebbe essere accusata di occultamento di cadavere.

A parte che non so con precisione di quante settimane fosse il feto, magari avrebbe potuto sopravvivere con le cure adeguate…

Maledetta ignoranza......

 

 
 
 

UOMINI VERI....

Post n°701 pubblicato il 16 Ottobre 2010 da raven.sas
 

Essere un vero uomo…ma cosa vuol dire veramente?

Vuol forse dire avere “Onore”?

O vuol dire avere coraggio?

Vuol dire tante cose, ma per me vuol  soprattutto dire una cosa, vuol dire avere sempre il coraggio di dire:”Si, ho sbagliato, chiedo scusa” oppure ancora: “Sono stato io!”….parole molto difficili queste vero?

La codardia di nascondersi dietro le bugie non è un mio difetto...sono sempre stata sincera, spesso a mio discapito, ho sempre ammesso le mie colpe, non faccio fatica a chiedere scusa, ma nonostante tutto, non sono e non sarò mai un vero uomo…eh no…sono una donna

 
 
 

CALENDARI 2011

Post n°700 pubblicato il 09 Ottobre 2010 da raven.sas
 

Stiamo volando verso la fine di questo maledetto 2010, che ce ne ha fatte vedere di tutti i colori, (anche se mi chiedo quando mai un annata possa essere dichiarata buona, a mia memoria, mai!!!!) e quindi ci sarà da cambiare il calendario. Quest’anno vorrei fare una cosa diversa dal solito e farmelo da me…

Impresa impossibile?

Potrebbe anche essere, ma perché non provare? Ho un sacco di belle foto, tra personali, di cani, gatti e soprattutto quelle scattate in Germania. Ci voglio provare!!

Piacerebbe anche a voi?

In rete esistono molti servizi gratuiti che permettono di realizzare un calendario in maniera professionale senza doversi per forza affidare ad uno studio di grafica, semplicemente usando il proprio computer ed un po' di creatività. Ve ne elenco qualcuno:

Waseo - software freeware di circa 2 Mb per creare calendari con diversi layout grafici.

Bighugelabs.com - Servizio on line per comporre calendari mensili utilizzando foto di Flickr o prelevandole dal proprio hard disk.

Photo print calendar - Ottimo programma gratuito per impaginare calendari da muro. Layout anche in italiano e possibilità di evidenziare le festività e di inserire una foto per ogni mese.

Jeffrey’s Photoshop Calendar - Per chi se la cava piuttosto bene con Photoshop, esiste un script da installare sul noto programma di grafica della Adobe per realizzare splendidi calendari. Da provare, seguendo il tutorial.

 Beh… provateli se vi interessa, io ci ho dato un’occhiata e mi sembrano abbastanza validi ^_^

PS: spero di essere riuscita a linkare.....

 
 
 

UOMINI, MA VI CI AMATE DAVVERO?

 

Femminicidio: “ogni pratica sociale violenta fisicamente

o psicologicamente, che attenta all’integrità, allo

sviluppo psicofisico, alla salute, alla libertà o

alla vita delle donne, col fine di annientare l’identità attraverso

l’assoggettamento fisico o psicologico, fino alla sottomissione

o alla morte della vittima nei casi peggiori” e ancora

“violenza fisica, psicologica, economica, istituzionale,

rivolta contro la donna - in quanto donna –

perché non rispetta il ruolo sociale impostole”.

Barbara Spinelli

 

Perché sempre le donne? Cose sempre le donne? Sempre le donne ad essere uccise dai propri cari…quella di questi giorni è solo l’ultima delle tragedie in ordine cronologico..Dicono che il femicidio (omicidio di una donna) sia la punta dell’iceberg di una violenza sessista diffusa, troppo spesso occultata dai media. A quanto pare, questa è la spia di un disagio sociale e di uno squilibrio nelle relazioni tra i generi, che sono cambiate nella realtà ma non nell’immaginario maschile.

Donne uccise dagli uomini: per molti è un fenomeno marginale, spiegabile con facili stereotipi come il raptus individuale oppure, sempre più spesso, dall’eccessiva presenza di immigrati venuti per delinquere o comunque estranei alla nostra cultura.

Almeno questa è l’immagine che traspare dai media.

Invece tutto ciò, contrasta drammaticamente con i dati reali: le donne vengono uccise quasi sempre da familiari e partner, entro le mura di casa, e le persone straniere (donne naturalmente) figurano più tra le vittime che tra i colpevoli.

Ma soprattutto, c’è un nesso evidente tra la violenza estrema e quella quotidiana e diffusa, entrambe profondamente connesse ai mutamenti in atto, ma ancora incompiuti, dei rapporti tra i generi e soprattutto nella loro percezione e assimilazione da parte degli uomini.

Non solo violenza estrema verso le proprie mogli, compagne, conviventi, fidanzate, ma anche verso le proprie figlie, nipoti, cugine, amiche.

Il brutto è, che la stampa troppo spesso non riporta questi drammi, solo i più eclatanti vengono alla luce.

 Anche nel trascorso 2009 si conferma purtroppo la drammaticità del fenomeno: 119 donne uccise per mano di un uomo in Italia, dato sottostimato poiché si tratta solo dei casi riportati dalla stampa, con un leggero ma costante aumento dall’inizio delle rilevazioni: 84 nel 2005, 101 nel 2006, 107 nel 2007, 113 nel 2008.

Un altro dato significativo riguarda il luogo del delitto, che quasi per il 70% dei casi è l’abitazione della vittima e questo conferma quanto per la donna non sia la strada il luogo di maggior pericolo, anche se questa è comunemente considerata, dai mass media e dall’opinione pubblica, il luogo in cui le donne più rischiano di subire violenza.
Un’altra costante è che il crimine viene commesso nella maggioranza dei casi da un uomo che ha o ha avuto una relazione di affetto significativa con la donna: nel 54% dei casi il partner, nel 9% l’ex, nel 20% un parente.

 

Anni orsono, seguii una puntata di non so quale trasmissione che raccontava le storie di uomini e donne ospiti delle prigioni di stato in quanto ritenuti colpevoli dei reati ascrittogli; in quella puntata la conduttrice intervistava una donna, la quale raccontava la storia della sua vita, fatta di violenze, percosse, ingiurie e  umiliazioni subite ad opera del marito in tanti anni di convivenza. Finchè…finchè lei si è ribellata “all’umiliazione finale”, il marito voleva farla accoppiare con il cane lupo di casa e lo avrebbe fatto, come aveva portato a termine tutto quello di cui l’aveva minacciata. Lei lo ha ucciso nella notte. Risultato? Lei è detenuta, condannata a 30 anni di carcere…non commento l’accaduto, io piangevo mentre sentivo quel che lui le aveva fatto in tutti quegli anni….

 

Uomini, perché ci odiate così tanto? Perché abbiamo sollevato la testa?

 

violenza donna

 

Uomini, perché ci odiate così tanto?

Perché abbiamo sollevato la testa?

 
 
 

ECCO ALCUNI CONSIGLI PER PICCHIARE LE DONNE

Post n°698 pubblicato il 06 Ottobre 2010 da raven.sas
 

In un contesto storico appena trascorso, ossia la recente visita di Gheddafi, ho cogitato sulle sue parole, ho analizzato bene le sue dichiarazioni sulle donne in relazione all’Islam e, come sempre ho messo il naso di qua e di la.

Non so con che faccia tosta certa gente possa vendere il fumo più puzzolente del mondo come aria pulita!!!! Pensare che certe povere oche ci sono pure cascate, si sono convertite….pazzesco davvero!!

Leggete quanto riportato qui sotto e rabbrividite….

In tv il predicatore egiziano Saad Arafat spiega serafico che "Allah ha onorato le donne istituendo la punizione delle bastonate". Che però vanno date secondo regole precise: senza lasciar segni visibili e solo per una buona causa. Ad esempio se lei si nega

Pestatela, ma non sfiguratela. Bastonatela, ma non rompetele le ossa. Ficcatevi in testa queste due regolette e vivrete felici con la vostra signora ed in pace con il Signore. Lei, onorata di tante attenzioni, vi considererà un autentico maschio. Lui, soddisfatto per la vostra fede, vi aprirà la strada per il Paradiso dei sant’uomini. Uomini musulmani ovviamente. Uomini tutti d’un pezzo. Uomini ben diversi da quei rammolliti di cristiani sempre pronti a discutere con la moglie prima ancora di averla randellata a dovere.

Non ci credete? Andate su You Tube, regalatevi i tre imperdibili minuti e mezzo d’intervista in cui il predicatore Saad Arafat, ospite della televisione egiziana Al Naas, chiarisce come suonarle alla gentile consorte, quando farlo e perché quello sfogo risulterà sacrosanto sia agli occhi di lei che a quelli di Allah. Incominciamo dalla premessa. Dalla statistica, spiattellata dal presentatore in studio, secondo cui il 90 per cento delle donne britanniche si lamenta per l’eterna indecisione di quelle mammolette dei loro mariti. E il giornalista si chiede perché il mondo continui a riversare «accuse a non finire sui musulmani», perché tutti mettano in croce la santa abitudine di «bastonare le consorti». Per il pio Saad Arafat è come andar a nozze. «Allah istituendo la punizione delle bastonate – spiega serafico - ha voluto rendere un onore e privilegio alle donne». Vi chiedete come le mazzate possano essere un onore? Non siete i soli. Persino quel buon musulmano d’un giornalista nello studio sembra esitare. Ma son tentennamenti degni d’un infedele. Saad Arafat ha già pronta la citazione, il verbo capace di rendere sacra e incontrovertibile ogni spiegazione.

«Il Profeta Maometto ha detto: “non colpitele in faccia e non sfiguratele”. Ecco il modo in cui vanno onorate». Per andar d’accordo con il Corano insomma basta far attenzione, colpire con metodo e precisione. Potete riempirla di calci nel sedere, scudisciarla sulla pancia o farle nera la schiena. L’importante è che non si veda. La poveretta il giorno dopo potrà anche camminar piegata in due, ma dovrà esibire una faccia bella e pulita. La regola numero due del pestaggio familiare è altrettanto fondamentale. «Anche quando la sta colpendo il marito non deve mai insultarla, mai maledirla perchè – illustra quel sant’uomo d’un Saad Arafat - non la batte per farle del male, ma per regalarle disciplina». Come con gli asini insomma. Ci discutereste mentre gli raddrizzate la schiena a forza di scudisciate? Certo che no. Con la mogliettina va allo stesso modo. Cambiano solo le precauzioni. Ad un asino potete dargliele dove volete e quante volete. Alla consorte è meglio di no. «Mi raccomando non potete mai andar oltre i dieci colpi e non potete nemmeno rompergli le ossa, spaccargli i denti, insultarla o ficcarle le dita negli occhi», chiarisce il premuroso Arafat. Anche perché «esiste un’etichetta persino per le percosse...Se il marito bastona la moglie per renderla più disciplinata dovrà sempre ricordarsi di non calcar troppo la mano e di colpirla dal petto in giù... queste son le uniche botte che onorano le donne».

Donna onorata mezza salvata verrebbe da pensare, ma il galateo delle busse benedette dal Profeta non finisce qui. Ci sono anche i ragguagli sugli strumenti da usare. Sarà meglio conciarla a pugni e schiaffi o sarà meglio usare un bel bastone nodoso? Davanti alla domanda dall’intervistatore il buon Arafat si dichiara fermo ed irremovibile. «Quando si colpisce non di deve mai colpire troppo duro e soprattutto non si devono lasciar segni». La cosa migliore, spiega, «è colpirla con un corto bastone... i colpi devono arrivare sul corpo e non devono mai arrivare uno di seguito all’altro». Per educare al meglio la mogliettina è meglio dunque picchiarla con metodo, lentamente, centellinando uno dopo l’altro i dieci colpi concessi. E ovviamente farlo per una santa ragione. Se non vi ha aperto il frigo per offrirvi qualcosa da bere, se non vi ha fatto trovare la cena in tavola le bastonate son eccessive. Se invece non vi vuole più, fa la neghittosa e si rifiuta di soddisfarvi a letto allora ecco la sacrosanta occasione per educarla e onorarla.

«In un caso come questo cosa - sostiene Arafat - un marito non ha scelta. Lui la vuole e lei si rifiuta... lui la chiama e lei si nega... potrebbe riprenderla e minacciarla, ma quei metodi van bene quando ci sono di mezzo il mangiare o il bere. Quando arriviamo a cose di cui il marito non può far a meno allora le botte sono concesse». Alla fine insomma la regola è semplice: la moglie onorata è quella prima bastonata e poi violentata.

Bene, ecco le conclusioni….quali?

Ora ho capito perché di scoperto hanno solo il viso….

islam

Ogni altra parola sull’argomento è solo retorica.

La fonte è “Il Giornale”, consultate pure se non mi credete

 
 
 

IL SESSO VIOLENTO DELLE CIMICI

Post n°697 pubblicato il 02 Ottobre 2010 da raven.sas
 

cimice verde

 

AUTUNNO TEMPO DI CIMICI….LEGGETE QUALCOSA RIGUARDO ALLE LORO ABITUDINI SESSUALI E RABBRIVIDITE!!!!

Odio le cimici più di ogni altro insetto!!!

A parte la puzza ignobile che emettono quando anche per sbaglio vengono toccate, quello che più mi terrorizza delle cimici, è ciò che riguarda le loro abitudini sessuali che ho letto tantissimi anni fa su Focus.

Leggete quanto segue e ditemi se non c’è da rabbrividire…inoltre questo sembra proprio essere uno dei famosi anni, in cui le cimici imperversano (almeno nella mia zona).

 

L'amore violento delle cimici

Fra i comportamenti sessuali violenti obbligati riscontrabili nelle specie animali inferiori il più emblematico è senz'altro quello delle cimici, che potrebbe tranquillamente essere definito “furiosamente omosessuale”.
Tutto il loro tempo, fatta eccezione per quello che passano dormendo o mangiando, lo dedicano all'amore.

Dotati di un eccezionale appetito sessuale, i maschi di questi insetti tentano di accoppiarsi con qualunque individuo della stessa specie incontrino sul loro cammino, indipendentemente dal sesso e dall'età.

Fra le cimici non vi è parità numerica tra i sessi. I maschi rappresentano l'80 per cento della popolazione, quindi la probabilità di incontrare una femmina è minima.

Bisogna dire che le cimici in generale hanno uno strano modo di comportarsi. Si può dire che fanno l'amore a pugnalate. Non si curano di individuare la collocazione esatta dell'orifizio genitale del partner. Muniti di un pene appuntito come un punteruolo, trafiggono il corpo del partner in un punto qualsiasi: sul dorso, sul ventre, sulle zampe, dove capita. Una volta penetrato nel corpo del partner, il pene funziona come una siringa intramuscolare e inietta nei tessuti un vero torrente di sperma. In proporzione, è come se un uomo espellesse in una sola eiaculazione una trentina di litri di sperma. Il maschio cimice, dunque, se incontra sulla sua strada un altro maschio, non si arrovella minimamente. Lo tratta come se fosse una femmina. Lo trafigge col solito sistema inondandolo di spermatozoi. Il beneficiario si porta addosso tutto quel plotone di estranei senza risentirne alcun danno.

Gli spermatozoi nuovi arrivati. dal canto loro, fanno quello che devono: vanno in cerca degli ovuli da fecondare. Naturalmente non li trovano nel maschio ospite. Trovano invece i canali deferenti. Vi penetrano e si mescolano con gli spermatozoi di casa.

Cosicché, non appena l'ospite incontra una femmina della stessa specie, lui, doppiamente virile, le inocula, insieme a quello proprio, anche lo sperma dell'«amante».

cimice a righe

Le cimici adottano questo comportamento, anche per quanto riguarda la loro difesa: quando si accorgono di non riuscire ad allontanare l’aggressore con la semplice emissione della loro urina puzzolentissima, i maschi di cimice usano il loro apparato sessuale come arma difensiva e vi assicuro che le infezioni che provoca l’iniezione del loro sperma sull’uomo, hanno conseguenze a dir poco traumatiche.

A questo punto, sbaglio a temere le cimici?

Penso proprio di no……

Oltretutto mi sembrano anche un pò sessuomani....Comunque da oggi, niente più malati sessuali da queste parti....

Ho trovato un ottimo prodotto per sterminarle tutte ^_^

 
 
 

L'ARMADIO ZEPPO E I RICORDI

Post n°696 pubblicato il 13 Settembre 2010 da raven.sas
 

Pensare che oggi pomeriggio ero partita convinta, decisa, ero sicurissima di farcela stavolta!!

Sono andata all’arrembaggio dell’armadio,  con la decisione  di buttare tutto quello che ci trovavo di inutile.

È sempre la stessa storia, i propositi sono buoni, ma alla fine…non butto quasi mai via niente.

Al massimo, come stavolta, ho racimolato una borsina di cianfrusaglie veramente penose, ma tutto il resto?

nonna

Ditemi, come facevo a buttare le camicie da notte di lino della nonna, ricamate proprio da lei?

E i centrotavola della Zia Anna, preziosi perché fatti a mano con vera arte, come facevo a disfarmene?

centrino

Per non parlare poi della camicia da notte che portavo quando è nato il Tokins…la sua cuffia con "la carica dei 101"?

Insomma, per farla breve, ho perso un pomeriggio intero, mi sono riempita di polvere e mi sono accorta di non saper rinunciare a quella leggera malinconia che mi provocano le cose “vecchie”….

Siete così anche voi?

 
 
 

ESTINZIONE O LIBERAZIONE?

Post n°695 pubblicato il 08 Settembre 2010 da raven.sas
 

aster

Caspita…leggo sull’home page di libero che due asteroidi del diametro di 15/20 mt, sfioreranno la terra, passando vicinissimi al nostro satellite naturale, la Luna.

http://temporeale.libero.it/norep/viewNews.jsp?newsID=4071304&URL=/libero/fdg/1965119.xml&XSL=
/norep/xsl/fdg_news.xsl

Collisione…impatto…sarebbe stato un bel danno vero?  Probabilmente ci avrebbe scombussolato ben bene la vita…ma ci pensate? Un colpo di spugna che spazzi via tutto…una rinascita dei pochi superstiti, in un ambiente apocalittico e con un clima trasformato dall’evento…

Sconvolgente se ci si sofferma a pensarci un attimo…ma…ma…ragioniamo un attimo…

Abitiamo un pianeta avvelenato, sovrappopolato, al limite della produzione di cibo per la sopravvivenza di tutti, con le riserve energetiche al limite, mal governato, corrotto, cattivo, deluso….

In fondo in fondo…forse sarebbe stato un  bene per la Terra intesa come pianeta…

ast

Che ne pensate?
Mi state dando della pazza vero?
Ne sono quasi convinta...

 
 
 

UNA LAMA CHE SQUARCIA

Post n°694 pubblicato il 06 Settembre 2010 da raven.sas
 

Una sera

alza lo sguardo al cielo,

odi usignoli che cantano nel buio,

la brezza scompiglia le canne.

Lascia che la tristezza attraversi i tuoi pensieri,

lasciali frullare a lungo, girovagare in sciami sparsi di parole

che nuotano nell’aria.

Presto arriverà la spada,

che fendendo e tagliando,

reciderà le radici.

Squarciando il velo del pudore,

senti il vento che ti porta i ricordi,

si insinuano la,

dove sbarrata avevi la porta del cuore.

Inutile negar loro l’ingresso,

abbatteranno il portone

e in un impeto di cavalli furiosi,

solleveranno la polvere

ed entreranno….

Entreranno la…nella fortezza del tuo cuore…

Entreranno e squarceranno con taglienti spade

Tutto ciò che incontreranno…

Facendo male,

provocando dolore.

Incapace di resistere,

guardo lo scempio dell’anima....

 


LAMA

 


Non si imprigiona uno spirito libero

è sufficente tarpargli le ali.....
Non è necessario uccidere un amore

basta togliergli........

 

Simona

 
 
 

ALGIZ

Scudo di protezione.
Proteggere se stessi o gli altri.
Difesa dal male.
Connessione al Divino.
Risveglio.
Mantenimento di ciò
che si è guadagnato.
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