Molto bello questo articolo dello studioso gesuita Samir Khalil Samir:LinkIn particolare ho trovato significativo questo punto:"La parola "crociato" nella bocca dei musulmani è emersa all'incirca nell'ultimo ventennio. Nei libri di storia, anche quelli sulle crociate, la parola che si usava per indicare i combattenti per il Santo Sepolcro era "firing, franchi". Ora invece per definire un occidentale o un qualunque cristiano si usa la parola "salibi", di invenzione recente."Da notare che chi scrive questa osservazione e' uno studioso di livello internazionale, come si puo' verificare qui:Samir Khalil SamirLa retorica dell'ISIS, per esempio, utilizza moltissimo il termine "crociati", in quanto piu' utile ad affermare il carattere profondamente religioso della contrapposizione che l'ISIS esprime nei confronti dell'Occidente. E' nelle radici religiose del movimento che i suoi adepti trovano ispirazione e motivazioni per lasciare le loro famiglie, le loro vite tranquille ed imbracciare le armi.Dal mio punto di vista, tutto cio' e' abbastanza scontato, l'elemento veramente nuovo e' un altro. E' incredibile che nella lingua araba la parola "crociato" sia stata inventata solo una ventina di anni fa, ma allo stesso tempo venti anni sono un lasso di tempo sufficientemente grande da precedere l'esistenza e la nascita dell'ISIS stesso. Chi la invento', chi comincio' ad usarla non aveva idea che sarebbe stata usata dall'ISIS come strumento di propaganda, ma forse lo sperava. Il jihadismo mondiale che l'ISIS ora incarna in maniera perfetta venti anni fa era un movimento di opinione che lavorava alla costruzione delle fondamenta linguistiche e semantiche che ora fanno da supporto alla sua affermazione militare, cioe' all'ISIS.Si parla di un'epoca che era addirittura precedente alle Torri Gemelle, ed alla conseguente war on terror scatenata dal presidente Bush, con tanto di invasioni dell'Iraq e dell'Afghanistan che spesso vengono additate come la causa che ha scatenato la reazione islamica.La guerra islamica al mondo occidentale era gia' cominciata allora, non in maniera cruenta ed evidente, ma con l'elaborazione concettuale di cui oggi si serve per reclutare i suoi soldati. Gia' allora era inevitabile che succedesse quello che osserviamo oggi, solo che non lo sapevamo ancora.
Lo scontro di principii viene da lontano
Molto bello questo articolo dello studioso gesuita Samir Khalil Samir:LinkIn particolare ho trovato significativo questo punto:"La parola "crociato" nella bocca dei musulmani è emersa all'incirca nell'ultimo ventennio. Nei libri di storia, anche quelli sulle crociate, la parola che si usava per indicare i combattenti per il Santo Sepolcro era "firing, franchi". Ora invece per definire un occidentale o un qualunque cristiano si usa la parola "salibi", di invenzione recente."Da notare che chi scrive questa osservazione e' uno studioso di livello internazionale, come si puo' verificare qui:Samir Khalil SamirLa retorica dell'ISIS, per esempio, utilizza moltissimo il termine "crociati", in quanto piu' utile ad affermare il carattere profondamente religioso della contrapposizione che l'ISIS esprime nei confronti dell'Occidente. E' nelle radici religiose del movimento che i suoi adepti trovano ispirazione e motivazioni per lasciare le loro famiglie, le loro vite tranquille ed imbracciare le armi.Dal mio punto di vista, tutto cio' e' abbastanza scontato, l'elemento veramente nuovo e' un altro. E' incredibile che nella lingua araba la parola "crociato" sia stata inventata solo una ventina di anni fa, ma allo stesso tempo venti anni sono un lasso di tempo sufficientemente grande da precedere l'esistenza e la nascita dell'ISIS stesso. Chi la invento', chi comincio' ad usarla non aveva idea che sarebbe stata usata dall'ISIS come strumento di propaganda, ma forse lo sperava. Il jihadismo mondiale che l'ISIS ora incarna in maniera perfetta venti anni fa era un movimento di opinione che lavorava alla costruzione delle fondamenta linguistiche e semantiche che ora fanno da supporto alla sua affermazione militare, cioe' all'ISIS.Si parla di un'epoca che era addirittura precedente alle Torri Gemelle, ed alla conseguente war on terror scatenata dal presidente Bush, con tanto di invasioni dell'Iraq e dell'Afghanistan che spesso vengono additate come la causa che ha scatenato la reazione islamica.La guerra islamica al mondo occidentale era gia' cominciata allora, non in maniera cruenta ed evidente, ma con l'elaborazione concettuale di cui oggi si serve per reclutare i suoi soldati. Gia' allora era inevitabile che succedesse quello che osserviamo oggi, solo che non lo sapevamo ancora.