Read my mind

Maglia blu


Ecco a voi un esclusivo reportage sui miei primi giorni in palestra. Ormai mancavo da parecchi anni. Durante l'estate c'era stato un lento riavvicinamento all'attività ginnica, ma l'exploit è arrivato soltanto negli ultimi giorni di settembre, dopo alcuni giorni di meditazione intensa. L'atteso ritorno si è materializzato martedì 2 ottobre, in piena mattinata. Con il mio squallido zainetto (per dirla alla Simona Ventura) mi sono recato finalmente nella agognata meta. Come il primo giorno di scuola, ero quasi emozionato, anzi imbarazzato, perchè quando si inizia una nuova esperienza non si sa mai come muoversi. Comunque dopo aver ultimato il tesseramento, mi reco negli spogliatoi. E subito trovo una faccia conosciuta! Si tratta del ragazzo che sto conoscendo e l'incontro è frutto di un mix di casualità e di una saggia abilità, conoscendo infatti i suoi orari che lo stesso mi aveva comunicato qualche tempo prima. Dunque dopo lo spogliarello iniziale e il cambio d'abito sono finalmente entrato nel fatato mondo dei muscoli e della forma perfetta e soprattutto imperfetta dei principianti/esordienti. Io mi sono subito schierato tra le fila della squadra degli imperfetti. Dopo un breve riscaldamento, sono entrato nel vivo della prima giornata. Ho sentito i muscoli risvegliarsi da un lungo letargo e poverini avranno esclamato che era ora che riprendessero a funzionare. Ho dato talmente l'anima, ma soprattutto il corpo nella giornata di esordio, che sono tornato a casa sfinito, e con i muscoli addirittura in rivolta per l'eccessivo carico di esercizi svolti. La loro protesta era da comprendere appieno. La palestra non è solo un luogo di bellezza, ma soprattutto di bellezze da ammirare e da analizzare allo scanner dei propri occhi. Io mi sono imbattuto durante questa prima settimana in un ragazzo che ha attirato particolamente la mia attenzione. Qualche ora prima lo avevo intravisto per la prima volta nei corridoi dell'università, con addosso una favolosa maglia blu, ma poi la spendida visione si è palesata davanti ai miei occhi tra gli attrezzi ginnici. L'ho potuto ammirare in tutta la sua bellezza. Un sorriso solare e luminoso, un corpo adatto per la sua altezza (infatti non è molto alto), molto curato nel look e nel corpo, ma la cosa che ha segnato il colpo del ko è stata la sua voce dolce e delicata. Non so se potrebbe essere gay, anche se alcuni indizi conducono in quella direzione. Comunque mercoledì ci siamo trovati da soli nello spogliatoio. E prima di iniziare la seduta, si è cosparso di profumo o deodorante (non ho notato nei particolari cosa fosse). Comunque io gli ho rivolto solo un timido sguardo. E dopo che lui è uscito per iniziare l'attività fisica, la mia attenzione è stata catalizzata dalla sua borsa da palestra e un idea mi è sorta in testa: e se gli lasciassi un bigliettino nella sua borsa, magari con il mio numero di telefono? Però la possibilità di essere scoperto, unita all'idea che lui potrebbe non essere gay, mi hanno convinto a desistere. La visione di maglia blu, così ribattezzato, ha spostato il mio campo di azione su di lui, lasciando un pò in disparte forse l'unico vero obiettivo di questo periodo: il ragazzo che sto conoscendo e che ho la possibilità di vedere ogni giorno e di parlarci assieme. Cosa accadrà nei prossimi giorni? E come comportarmi con maglia blu? Ai blogger l'ardua sentenza!