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E il giorno è notte  e la notte è mattino colorato di viola,e la vita è un castello di sabbia bianca sciolta al vento,e il nulla è tutto..colmato da sogni finiti troppo in fretta:                                                                                         

 
 

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« auguriil male »

GIUDIZIO

Post n°402 pubblicato il 19 Agosto 2012 da red5706

si giudica su un metro di misura..noi stessi

spesso il giudizio serve a far sentire confortati del proprio essere

rassicurare della propria rettitudine

riconoscersi in una identificazione

nasce dalla paura di inadeguatezza ?

si creano appartenenze...si accettano modelli...religioni pur di giustificare un giudizio

pronti a condannare chi non si avvicina a schemi predefiniti provando gratificazione nell'essere dalla parte di una pseudo verità....

ma il giudizio è anche positivo

insido nella ragione come strumento serve a comprendere verso cosa tendiamo e capire altre realtà oltre quella fino all'ora conosciuta allargando i bordi del confine creato rassicurante e gratificante o frustrante

allora..è positivo se viene per migliorarci e godere delle differenze che questa vita offre

un giudizio soggettivo dovrebbe essere sostituito da un osservazione oggettiva

Non giudicate e non sarete giudicati; non condannate e non sarete condannati; perdonate e sarete perdonati.
Date e vi sarà dato; vi sarà versata in seno una buona misura, pigiata, scossa e traboccante; Poiché sarà usata verso di voi la stessa misura di cui vi siete serviti"


Disse loro ancora una parabola: "Un cieco può forse fare da guida ad un altro cieco? Non andranno a cadere ambedue in una fossa?"

anche chi ha lasciato delle guide è stato usato a proprio comodo

l'umanità non ha fatto altro che dividere socialmente e culturalmente

non c'è nessuno di quelli che vorrebbero cingere le masse che non abbia creato dei paletti di sordita violenza

la propria incapacità versata sugli altri

sarebbe ora di osservare..comprendere e evolvere

non perdendo di vista la labilità umana

vivere per capire...senza condannare se stessi poichè ogni giudizio è un confronto dell'io

ed è per preservare questo che si condanna l'altro

allora...apriamo la mente..

si cresce sul dolore del non perdono che sia crescita e non condanna per essere migliori

forse--

non ci sarebbero più stermini...e violenze

si voglia per etnia..per diversità....per religione...per pensiero...

ma si vivrebbe in libertà..e amore...

in quella libertà che non è sopraffazione dell'altro

chissà..forse un giorno..molto lontano l'uomo avrà la fortuna di capire e andare oltre l'apparenza ..l'appartenenza e la visione di se stesso

 
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Commenti al Post:
cile54
cile54 il 19/08/12 alle 16:41 via WEB
Io credo che uno dei grandi mali del mondo odierno e che si evita di giudicare il male, ci si limita ad osservarlo ed accettarlo supinamente. Ciao Anna
(Rispondi)
 
 
red5706
red5706 il 19/08/12 alle 18:25 via WEB
accettarlo....per certi versi è vero ma proprio finchè si vedrà una parte della sua vera natura si sceglierà un compromesso di parte generando malessere...posso fare giusto qualche esempio perchè non ci sarebbe spazio per tutto...i cristiani praticanti si battono il petto in chiesa ma condannano chi pratica l'aborto o è gay ...l'uno è considerato un omicidio verso la vita senza guardare minimamente alla condizione della donna che dovrebbe rischiare di morire in un caso o di trovarsi un figlio generato dalla violenza per tanto..vilentata due volte..nell'altro si emargina chi non è conforme a uno status sociale che qualcuno ha creato..non importa che siano brave persone o che tra di loro ci sia amore..importa solo che paghino per la diversità..ma questo diventa pensiero rivolto al bene che combatte in queste persone il male..non mi sembra ci sia accettazione......ma so a cosa ti riferisci...persone senza valori..assassini e affamatori lasciati agire senza reagire...ma se questi difendono il loro territorio che è anche quello di qualcuno...ci si dirige contro lo straniero o contro il sud come fonte di tutti i problemi...combattere il male attraverso personaggi che sono riusciti a dare in pasto una verità di comodo e questo poi viene rivolto anche a stati da sottomettere e sfruttare..vedi le guerre con il bene placido dei media...si licenziano le persone..si mettono in mobilità..si affama il pensionato..si lasciano soli i malati...e nessuno si eleva indignato perchè in quel momento conserva la sua condizione e vede in loro chi non essendo utile o necessario stà creando problemi all'economia...tu credi che non si giudichi?...il giudizio è di comodo riflesso di se stessi che sia politico..religioso o sociale fa poco la differenza..sono in pochi che vanno oltre e per fortuna ci sono..per me il male più grande è l'egoismo..l'indifferenza...l'invidia...ma il male più grande è la necessità di mettere se stesso sopra ogni cosa...ti abbraccio forte con affetto e stima..Anna
(Rispondi)
 
ASSISTENTE05
ASSISTENTE05 il 19/08/12 alle 21:20 via WEB
Post interessante e scritto molto bene , pone diverse questioni . Senza il male non esisterebbe neanche il suo contrario e anche se questa sembra una banalita' , la semplicita' di questa realta' sfiora l'assioma . Giudizio ? Io giudico e vengo giudicato , non so se in futuro potra' essere che esista una umanita' libera da esso , finora si è visto che , come dici tu , tutti i portatori di verita' assolute hanno fallito e sembra che vogliano far fallire anche l'ipotesi Dio , Dio in cui io credo anche se molte volte contesto figure come quella di Gesu' , essendo il mio Dio un qualcosa d'inesplicabile per le nostre piccole menti e grazie anche al fatto che io non assimilo l'idea di Dio ad un qualcosa di scritto dagli uomini , mediante la loro ( e nostra ) incompletezza . Ti parlo di cio' perche' noto nel tuo post anche una ricerca di qualcosa di assoluto e vero , quale potrebbe essere Dio , per l'appunto . Come dici il vero quando affermi che un giudizio soggettivo dovrebbe essere sostituito da un'osservazione oggettiva , e quante volte io incorro nell'errore di fare esattamente il contrario . Il nostro mondo si regge sulle contrapposizioni fra schemi mentali e comportamentali diversi , sul concetto di nemico , neanche io riesco a farne a meno e lo si vede facilmente in quello che scrivo nel mio blog . Vorrei fosse tutto diverso ma credo nei cambiamenti graduali e ritengo che il concetto di giudizio faccia parte di noi stessi , tutto forse sta nel saperlo dosare , senza usarlo appunto come schermo protettivo di noi stessi . Grande argomento affronti in questo tuo post , complimenti . Ciao
(Rispondi)
 
 
red5706
red5706 il 20/08/12 alle 00:42 via WEB
si..sono con te nel dire che fa parte di noi stessi perchè il vissuto da i modelli di paragone che abbianato al senso critico spinge in avanti ma solo se non si permette al condizionamento di fare da padrone..è certo che per ognuno c'è una verità diversa ma senza un giudizio sarebbero rispettate anche se non condivise l'importante è che non si vada a ledere la libertà e la dignità altrui che non ha nulla a che vedere con la corrente di pensiero....io credo in un essenza oltre questo corpo che ne permette una minimale manifestazione a tempo..oltre la misera materia la luce più pura a cui faremo..prima o poi..ritorno....nulla a che vedere con le parole scritte dalla mano dell'uomo che ha sempre interpretato a suo piacimento eventi e frasi e significati..se solo avessimo le capacità più sviluppate potremmo di certo sentire..e vedere oltre questa dimensione...ma nessuno...ci insegna come fare e presi dalla routine frenetica ce ne dimentichiamo....non è necessità di credere...non mi consola pensare a un Dio che permette atrocità nell'aver dato un libero arbitrio a degli incapaci...ne mi sento di dover rispondere di ogni azione a chi ha dimenticato in alcune parti del mondo...l'uomo...credo non ci sia un supremo in tal senso ma una scelta tra l'uno e l'altro attraverso l'amore e la comprensione..poichè si uccide anche in nome di questo.....grazie della tua bella presenza..ciao Anna
(Rispondi)
 
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