Reflection

Post N° 48


 Da un articolo su” Libero New”17 gennaio 2008 Fine mese, meta impossibile“C'è poco da stare allegri. Una famiglia su sette fatica ad arrivare a fine mese. Una su dieci ha difficoltà con le spese più essenziali: bollette, riscaldamento e cure mediche, mentre il 4,2% delle famiglie ha avuto nel corso dell'anno almeno una volta problemi a riempire il frigorifero. Lo afferma l'Istat in un'indagine sul 2006. Questa è l'Italia di oggi.”Se poi lo stipendio arriva dopo 3 mesi e ti danno l’80% della 13°… se ti devono ancora gli arretrati dell’ultimo contratto,se avanzi le spese di missioni…fatemi capire come si vive, certo se poi guardiamo chi sta peggio di noi ci consoliamo…Ma se penso che un politico o un dottore o un imprenditore o un chicchessia guadagna in un mese quello che io guadagno in un anno mi viene da piangere e da buttare tutto all’aria…questa è l’Italia di oggi. Ma non vedo nessun futuro per i miei figli...Cambiare la macchina diventa un sogno, guardaroba nuovo,addio, riparazioni alla casa, manco a parlarne,ci si deve improvvisare imbianchini, muratori, elettricisti…diciamo addio pure agli inviti,agli aperitivi al bar, al cinema …Ma intanto io lavoro,rendo per quello che è la mia professione,mi aggiorno,elaboro questionari,preparo dispense,ma soprattutto consumo benzina, per andare al posto di lavoro,tutti doveri e nessun diritto!quello sacro che è lo stipendio! Perché io vivo per lavorare o lavoro per vivere???