Reflection

Post N° 262


Nei giorni che anticipano il Natale nessuno può dirsi davvero immune dall’angoscia, nessuno è davvero al sicuro dall’attacco frontale della banalità più sciocca, del buonismo più bugiardo.Per chi poi, l’impatto è ogni anno ad alto rischio, un rischio che va affrontato tutto da soli….o quasi.,la cosa peggiora! Il Natale sembra fatto deliberatamente per farti sentire che non esisti... è come una valanga che ti viene addosso... vorresti scappare, ma non c'è un buco dove nasconderti...."Dobbiamo essere certi che ce la possiamo fare, le cose importanti come l'amore, la solidarietà e la gioia devono superare questo periodo oggettivamente difficile.Che belli i Natali di tanto tempo fa...Non c'era ricchezza di soldi o di doni ... ma che atmosfera!!! Quell'atmosfera non l'ho più vissuta. Questi sono giorni un po' tristi, grigi come il tempo...il mio cruccio principale è la salute...poi i soldi. Penso a quanta gente intorno a me è piena di soldi, che spende e spande come se niente fosse, che non deve cercare gli sconti al supermercato, che può andare ogni giorno in giro per negozi e comprarsi una cosina così solo per sfizio...che può permettersi vacanze e week end... che può vivere nello sfarzo e nell’ agiatezza...Poi penso a tutta quella gente che per ora vive nella guerra, senza un tetto, umiliata, violentata, deturpata della dignità...e allora rivolgo gli occhi e il pensiero al cielo e mi ritengo fortunata.