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LA MIA FRANCIA 10


ALVERNIA 
 Nei tre mesi dell'estate avevo scelto di presentare luoghi di mare, anzi d'oceano e il rivivere quei ricordi, rivedere quelle immagini, mi aveva fatto sognare e illudere almeno un poco di tornare laggiù e starci bene... potere della fantasia! Mi ha aiutato a sopportare un'estate così poco appagante... Ma ora siamo in pieno autunno e cambiamo destinazione... andremo in montagna! La terra che vi presenterò l'ho conosciuta fra le prime in Francia, in un'epoca in cui ancora non tenevo gli appunti di viaggio, ciò che racconterò è rimasto sedimentato nella mia memoria fino ad ora, quindi è ciò che mi colpì maggiormente. Fu mio marito a scegliere l'Alvernia dopo aver sommariamente sfogliato una guida della Francia che usavo a scuola nelle mie lezioni: lui, amante della montagna, rimase affascinato da certe immagini...decidemmo di passare qualche giorno in questa regione prima di scendere vicino a Tolone dove avevamo prenotato due settimane in un villaggio vacanze L'Alvernia (Auvergne) è il cuore della Francia, una grande regione di cui quella volta girammo solo la parte più montuosa, cioè il Massiccio Centrale, per ritrovarne poi altre zone quando percorremmo il corso della Loira. Ci attirarono in particolare i vulcani: una imponente catena di vulcani spenti le cui sagome caratterizzano il paesaggio, tutto verdissimo, spesso di un verde così cupo come non avevo mai visto, foreste immense di abeti e di querce sulle quali scoprii per la prima volta abbarbicarsi il vischio. Il vulcanesimo è sfruttato nei centri termali. e presentato al pubblico a Vulcania, un grande centro didattico che fa conoscere questo fenomeno. 
 La pietra nera vulcanica è usata molto nelle costruzioni, a Clérmont-Ferrand, la città principale, c'è una enorme basilica gotica tutta costruita in pietra lavica, quindi completamente nera, è impressionante vederla, anche da lontano si eleva sopra il panorama generale della città.  
 Si trovano poi in molte chiese della regione le "Madonne nere", dal colorito scuro o olivastro, come spesso i loro abiti. Il significato originario è ancora un po' misterioso, ma probabilmente c'entra anche con la pietra vulcanica. Ricordo che andammo a cercarne di queste statue collocate in belle chiese romaniche, in varie cittadine.
madonna nera di Orcival
basilica romanica di Orcival 
Le Puy-en-Velay, cattedrale romanica I Francesi amano molto la natura e gli sport all'aperto, anche spericolati: dalle cime di quei vulcani era frequente vedere lanciarsi i parapendio e altre attrezzature simili. Le "randonnées", lunghe escursioni tra campi e boschi, trovano l'ambiente ideale. Gli allevamenti bovini fanno sì che vengano prodotti formaggi squisiti: io mi appassionai soprattutto al Cantal, mio marito al Bleu d'Auvergne, passioni che durano tutt'ora.. L'Alvernia fu la terra di Vercingetorige, il capo dei Galli che si oppose alla conquista di Giulio Cesare: c'è una sua statua a Clermont-Ferrand, è spesso ricordato e citato, la sua immagine è un po' il simbolo della città. In zona si trova la località di Alesia, dove Vercingetorige riuscì a sconfiggere Cesare. Ricordo che in quegli anni insegnavo il francese e alle classi che studiavano i Romani io presentavo anche la vicenda di questo eroe, a cui i bambini si appassionavano sempre molto: scoprivano la storia anche da un altro punto di vista, vedevano che nei libri di testo dei loro coetanei francesi lui era un personaggio principale. Ed io da questo viaggio avevo riportato per loro le immagini e i dépliants pubblicitari dei luoghi in cui si erano svolte quelle vicende epiche. 
statua di Vercingetorige nel sito archeologico di Alesia
statua di Vercingetorige a Clérmont-Ferrand Tanto tempo è trascorso da quel breve viaggio... che fu soprattutto un viaggio nelle bellezze della natura e nella storia. Ma a Clérmont-Ferrand siamo ripassati qualche altra volta in seguito: ha una buona area di sosta per i camper, è, come ho detto, al centro della Francia, già molti chilometri prima di arrivare si staglia la sagoma scura della cattedrale... Nei nostri ritorni dal nord o dall'oceano era molto comodo farci tappa notturna, con una passeggiata fino al centro, alla cattedrale nera e ai ristorantini dei dintorni, prima dell'ultimo balzo verso l'Italia...