ricomincioda7

UN ANNO


IL COMPLEANNO DEL PICCOLO PRINCIPE
Siamo già arrivati al primo compleanno del mio ultimo nipotino, Cesare. Sarà domani, il primo dicembre.Un anno volato, come tutti gli altri, per me sempre più in fretta ogni anno. Perchè ho messo questo titolo? Perchè dentro di me questo bimbo io lo chiamo così, non so perchè, forse perchè me lo sento prezioso, giunto inaspettato a sorpresa e che probabilmente resterà l'ultimo dei miei nipotini. O forse perchè nei primi mesi la nostra organizzazione familiare lo ha fatto venire a casa nostra quasi quotidianamente, insieme alla sua mamma, cosa che non era accaduta coi fratellini più grandi, ed io avevo tanto goduto di questa presenza e della partecipazione alla sua crescita e alle sue piccole prime conquiste, attrezzandoci anche in casa nostra con lettino, seggiolino, pupazzi e quant'altro. Poi ha iniziato l'asilo nido, i suoi genitori sono organizzati con un complesso incastro di baby sitter che si occupano di tutti e quattro i bimbi, i nonni per le emergenze sono stati chiamati più per i fratellini che per Cesare, così in questi ultimi mesi gli incontri si sono diradati, le novità passavano attraverso gli sms di mia figlia... come l'uscita di ben sei dentini uno dietro l'altro. Nemmeno a casa nostra ora viene spesso: la domenica pomeriggio mia figlia facilmente arriva da noi con gli altri (due o tre), loro giocano, scoprono vecchie cose dei nonni e si fanno raccontare com'era una volta, oppure al computer trovano immagini da stampare e colorare o materiali per le ricerche di scuola. Cesare in queste occasioni resta a casa col babbo, spesso è l'ora dei suoi pisolini. Ma quando vado da loro mi riconosce e mi sorride subito. La confusione che fanno i suoi fratelli gli tiene sveglia l'attenzione, gli piacciono i giocattoli grandi e rumorosi come certi camion dai clacson insopportabili... Si perde a esplorarli, a esplorare tutto. Dal punto di vista motorio è parecchio pacioccone, più che gattonare ama strisciare e rotolarsi e si sposta così, sembra un marine in missione, ancora alzarsi in piedi non gli interessa. Con la vita affannata che fanno ora in quella famiglia, noto che a Cesare hanno scattato poche fotografie: hanno esposte in casa foto di tutti, di Cesare ancora nessuna... Li capisco, non hanno tempo per aggiornarle, so che quando mia figlia se ne renderà conto mi chiederà se ne ho anch'io qualcuna... sì, io gliene ho scattate parecchie... immaginavo che sarebbe finita così. Ricordo che tanti anni fa un nostro amico, anche lui quartogenito, ci raccontava che da piccolo aveva notato che in casa c'erano molte foto dei suoi fratelli maggiori e di lui quasi nulla, se ne dispiaceva e si era fatto l'idea di essere stato adottato: mi aveva colpito questo racconto e non vorrei che Cesare fra pochi anni provasse una simile sensazione. Sabato ci sarà festa grande per lui: il primo compleanno lo festeggiano come l'entrata in società, con inviti di parenti e amici e tanti bambini! La nonna contribuirà al buffet con una crostata al cioccolato: è uno dei dolci "di famiglia" e di sicuro ai bambini piacerà. E il regalo? Concordato con mia figlia, noi nonni gli porteremo un "completo da pappa": piatto, bicchiere, tazza coi manici. Sarà tutto suo, non ereditato dai fratelli, e avrà i disegni delicati del "Piccolo Principe", come lo chiamo io dentro di me.