ricomincioda7

PROBLEMI DI VISTA


OCCHI NUOVI 
 Ora siamo alla fine dell’esperienza, pare che tutto sia andato bene. Mio marito è stato operato per la cataratta, prima ad un occhio, poi dopo un po’ di giorni a quell’altro. Aveva scoperto il problema circa due mesi fa al periodico controllo dall’oculista: ha un’assicurazione che gli ha consentito di fare la visita privatamente, dato che la sanità pubblica dava disponibilità solo dopo diversi mesi; l’intervento poi, sempre nel pubblico, aveva liste d’attesa come minimo di un anno. Così ha optato per fare le operazioni privatamente e, dopo aver visitato due cliniche, poi deciso, le date sono state fissate rapidamente. -Almeno, ha detto, faccio fruttare tutti gli anni in cui ho pagato l’assicurazione! - A quanto mi ha raccontato, gli interventi non sono stati molto traumatici, mi sono sembrate più cruente certe sedute dal dentista. Però un po’ d’ansia c’è sempre, viene in particolare quando si leggono i fogli del “consenso informato”, con gli elenchi e i particolari dettagliati di tutte le possibili complicazioni che potrebbero capitare. Che poi uno pensa “ma vuoi che capiti proprio a me?” e cerca di tranquillizzarsi, ma io non mi tranquillizzo per niente, soprattutto dopo che, per la mia protesi, mi capitò una di quelle complicazioni e la storia andò diversamente da come l’avevo immaginata. Mio marito sembrava tranquillo, io ero parecchio agitata anche se cercavo di non mostrarlo: sto diventando “allergica” agli ospedali e agli interventi chirurgici, ne ho già subiti tanti che mi viene paura solo a pensarne ad altri. Non vorrei più entrare in ospedali o simili per il resto della mia vita! Comunque è andato tutto bene, ora ci vede molto meglio e non dovrà nemmeno più portare gli occhiali, se non per leggere da vicino. Si affatica ancora facilmente la vista e abbiamo già dovuto discutere perché domenica prossima vuole leggere alla messa, è proprio la domenica delle Palme e le letture sono lunghissime, la luce all’altare non è il massimo… ma possibile che non si trovino lettori a sufficienza, almeno adesso che lui ha queste difficoltà? In questi giorni… un po’ così… ho sentito il peso del tempo che passa, l’ho visto sempre più curvo, impacciato a muoversi (ha anche altri problemi neurologici), con la memoria indebolita e la tendenza a perdere le cose, ho fatto più caso a certe sue difficoltà che ci sono da un pezzo e non sono più transitorie…E con tanta malinconia ho rivisto il lungo cammino che è già stato percorso e ho pensato che non ce ne rimane da percorrere ancora molto, è bene che cerchiamo di viverlo il meglio possibile... Credo che il suo non muoversi quasi mai di casa, il cercare così poche occasioni di socialità e di confronti, l’avere come riferimenti quasi esclusivi i telefilm in televisione, i servizi giornalistici su internet, le letture bibliche, tutto questo non lo aiuti a… combattere l’invecchiamento. Ma lui dice che sta bene così, io invece di tutto questo ne sono preoccupata e rattristata. Per ora cerchiamo di essere contenti di questi occhi nuovi!