ricomincioda7

FIABESCO


 LE DAME DELLA MONTAGNAQuante erano? Non si sa. Non sempre è il tre il numero perfetto, ognuno ha il suo, e la perfezione dipende dal combinarsi di mille alchimie, dall'incrociarsi e dal dipanarsi degli eventi e del fato...Ognuna dimora nel suo regno, del nord, del sud, dell'est, dell'ovest, o si compiace di crearsi nuovi regni dove indicano il cuore o la necessità...E poi ci sono i venti, che portano parole di brezza, di tempesta, di sospiri, di aiuto e suggerimenti e ognuna sa che le altre ci sono e che si creano legami sottili e robusti come le tele dei ragni, invisibili ma impreziosite dalle perle di rugiada.
 Un po' streghe, un po' fate...Infine c'è la montagna delle tante bellezze, nella rossa città delle ombre e dei labirinti, scelta come luogo magico in cui periodicamente incontrarsi, perdersi tra i suoi incantamenti, scoprirne i tesori, per ritrovarsi alla fine del viaggio più forti e rallegrate dallo stare insieme.
E' un rito, pregustato nella sua prevedibilità, ma disponibile a rinnovarsi e ad affrontare nuovi incontri e nuove prove...E questa volta le dame hanno incontrato un cavaliere.Aveva sentito parlare di loro, di quanto fosse piacevole quel tempo rubato alla fretta e agli affanni della vita di tutti i giorni, e pensava di avere molto da offrire, e che ne avrebbe ricevuto molto in cambio...Così il cavaliere propose alle dame di incamminarsi per strade sconosciute, fino al suo palazzo.
Austero all'esterno, dentro gli specchi moltiplicavano le luci, stanze finemente arredate si aprivano come scenari una dopo l'altra, sorvegliate da statue preziose di animali in delicata porcellana...fino alla sala del banchetto dove era stato allestito un ricco pranzo ...dove tutti si riposarono e si intrattennero in conversazioni e ascolto di musiche, evocando memorie di antichi narrari cavallereschi, di amabili compagnie riunite a raccontarsi nei castelli.
La rossa città della montagna anche stavolta aveva aperto uno dei suoi luoghi segreti.Ma le ombre si allungavano, gli effetti magici di quell'appuntamento anche stavolta si erano manifestati e ognuna doveva tornare al suo regno, portando con sé la forza e il calore dell'amicizia.Le barche scivolavano silenziosamente sulle vie d'acqua della città, colorate dal sole del tramonto, fino ad immergersi nel buio della sera, verso i quattro punti cardinali...