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A CASA

Post n°834 pubblicato il 02 Maggio 2012 da atapo
 

 

Ritornare a casa e scoprire che il collegamento ad internet è diventato ballerino, ora c'è e ora non c'è, poi sparisce del tutto...ora è tornato ma chissà ...non è il massimo della soddisfazione! Mio marito dice che è tutto a posto...boh! Provo comunque a raccontare come è andata, con questo

DIARIO DI VIAGGIO

25 aprile, mercoledì

Partiti, come al solito, con calma, arriviamo a Bomarzo giusto in tempo per l'inizio del corteo in costume che dà il via al Palio. E' uno dei paesi arroccati sulle cime dell'Appennino, con una visuale strepitosa sulla valle del Tevere. Il Palio è in onore del protettore sant'Anselmo vescovo, che raccontano aver sconfitto i Barbari facendo piovere dal cielo proiettili di pietra...Per la delizia di noi due fotografi ci sono bellissimi costumi rinascimentali, coreografie degli sbandieratori, duelli degli spadaccini.



 

E' un palio di Siena in miniatura: in una zona pianeggiante fuori dal paese c'è la pista proprio per questa corsa, di forma un po' irregolare, tipo Piazza del Campo. Le cinque contrade presentano i propri campioni, cavalli e cavalieri, i primi quasi ingovernabili da cavalcare a pelo, i secondi incitati e osannati dalla folla. Il tempo pare un po' incerto, poi un vento abbastanza sostenuto allontana le nubi e la corsa che inizia alle 18 si fa col sole che si abbassa e noi spettatori che cominciamo ad avere freddo, tra il vento, l'ombra e...il fatto che i cavalli tra i canapi non ne vogliono sapere di mettersi in ordine e fino alle sette e un quarto è un susseguirsi di false partenze.



 

Finalmente è la buona, forse, perchè scoppiano subito contestazioni: forse il mossiere ha deciso di farla finita...Comunque un bello spettacolo, e al ritorno in paese dietro ai contradaioli vincitori che sventolano il drappo cantando a squarciagola è tutto un susseguirsi di commenti. Concludiamo la giornata nel camper cenando con una squisita porchetta...se non la mangi buona in queste terre laziali...

26 aprile, giovedì

Il sole è caldo, il vento si è fatto gentile. A valle del paese c'è il famoso Parco dei Mostri, che vogliamo visitare. E' un grande parco rinascimentale, allestito a metà del '500 da Vicino Orsini, in ricordo della sua amatissima moglie. In mezzo a folte zone boscose e a radure si scoprono enormi statue di pietra: animali, personaggi mitologici, mostri, bizzarrie tipiche dell'epoca. Il senso di tutto questo non è chiaro agli storici, non c'è una documentazione attendibile: sono scelte e collocazioni casuali? Il fatto che all'ingresso si incontrino subito due sfingi fa pensare a significati misteriosi, forse dei percorsi esoterici in voga nel Rinascimento, ma il complesso resta indecifrabile, prodotto di un pensiero e di una mentalità ben lontana da quella attuale. Ci si potrebbe sbizzarrire a ragionarci sopra e a cercare significati nostri...anche vari artisti moderni sono rimasti suggestionati da questo luogo, che dopo molti secoli di abbandono ora è stato restaurato ed è indubbiamente una meta turistica fuori dall'ordinario.



 

Nel pomeriggio inoltrato ripartiamo verso sud; dopo Roma, usciti dall'autostrada, il navigatore dovrebbe condurci ad un agriturismo, ma ci propone strade che sono bloccate per lavori, allora decidiamo di fare da soli e ci avventuriamo sui colli Albani, costeggiamo laghi, attraversiamo paesi, boschi, campi, pinete (i grandi pini romani!) e scopriamo una quantità enorme di ristoranti e trattorie...per sfamare i Romani nei fine settimana! Un giro davvero piacevole, io non ero mai stata in questa zona, riusciamo ad arrivare in tempo per la cena all'agriturismo Colle di Maggio, dalle parti di Velletri: cucina già collaudata con successo un anno fa, cantina ben fornita che fa la gioia di mio marito. A proposito di marito, il viaggio non era iniziato molto bene ieri: era nervosissimo, se la prendeva con niente e io non sapevo più come parlare: proprio una bella vacanza! Stasera è molto più tranquillo, ma la ricreazione è finita, domani si va dalla suocera!

27 aprile, venerdì

Mia suocera è tornata il 25 dal viaggio in Egitto, è felicissima, si è divertita un mondo, ma è stanchissima. Dovrebbe starsene riposata ancora un po', invece c'è questo benedetto impianto elettrico, ci sono da scegliere e comprare i lampadari...così ce la portiamo in camper in centri commerciali e mercati dell'usato, al mattino e al pomeriggio, finchè non alza bandiera bianca e ci chiede di rientrare a casa per stendersi un po'. E c'è una sorpresa: questa sera arriverà in treno anche il fratello minore di mio marito, con compagna e figlia (quella della comunione in...abito da sposa), alloggeranno fino a martedì in albergo. Non sapevamo di questo, né lui sapeva di noi...Li vado a prendere in stazione, devo vedere gli orari dei treni per Roma: domani avevo in programma di “scappare”, ma ora mi faccio i soliti scrupoli: sarà poco gentile piantare lì tutto il parentado...

Poi mi dico: “Al diavolo! Se non vado domani, domenica sarà più complicato, ci sono meno treni, c'è la messa...” Ci saranno anche due sagre poco lontano e col marito eravamo d'accordo che ci potevamo andare con sua mamma, ora con questi altri come andrà a finire? Stavolta faccio l'egoista e penso a me: domani a Roma!

28 aprile, sabato

La mia fuga romana ha goduto di un tempo splendido, il sole caldo mi ha iniziato ad abbronzare, il venticello romano era piacevolissimo. Ho passeggiato, passeggiato, guardato i negozi, comprato un libro per ricordo...una meta ce l'avevo: il palazzo Barberini, riaperto da poco, col museo di arte antica e la mostra del Guercino, ma anche con un delizioso giardino all'italiana. Peccato che fossi sola...



 

Uscita dal palazzo avrei voluto arrivare alla fontana di Trevi, che mi piace tanto, ma un sms del marito mi diceva di non fare tardi perchè in serata saremmo tutti tornati a cenare all'agriturismo e bisognava partire per tempo. Stavolta da la brava moglie mi sono diretta alla stazione anziché alla fontana...

In serata ho saputo che il marito e suo fratello hanno lavorato insieme all'impianto elettrico tutto il giorno, la cognata e la bambina sono rimaste sempre in casa perchè c'erano tanti compiti di scuola da fare e nessuna voglia di farli...Per fortuna che me ne sono scappata!!! Mia suocera, in poltrona tutto il giorno, finalmente si è riposata.

29 aprile, domenica

I lavori di bricolage non sono finiti, ma mio cognato assicura che stamattina, lavorando dopo la messa dalle 10,30 alle 12,30, tutto sarà completato, così avremo il pomeriggio libero. Io sono molto scettica...

In quelle due ore trovo la scusa di prendere il giornale per fare un giro nel paese, cercare prodotti tipici nei negozi aperti, comperare i kiwi (coltivati in zona) nelle bancarelle dei fruttivendoli, dove scopro anche una verdura che non ho mai assaggiato, le puntarelle, mi faccio spiegare la ricetta e mi regalano l'aglio fresco per condirle. Anche mia cognata con la bimba, uscite dall'albergo, sono in giro a far spese, ma non ci incontriamo, perchè la maggior parte del tempo si sono “nascoste” in un negozio di giocattoli, da cui poi usciranno con tre sacchi enormi di “mercanzia”. Loro devono comperare le fragole per il pranzo, io contribuisco con le puntarelle.

Naturalmente i lavori continueranno tutto il pomeriggio, altrochè sagre! Stiamo tutti insieme in casa, la bambina si trascina i compiti facendo arrabbiare i genitori, si fa qualche chiacchiera, io “collaudo” il nuovo smalto blu che mi sono comprata ieri l'altro, leggo vecchie riviste che ho portato da Firenze e che poi lascerò a mia suocera. Mia cognata ad un tratto dice: “Però domani andremo a fare un giro da qualche parte...” Penso che anche lei si aspettasse giorni di vacanza un po' diversi, non chiusi in casa a montare mobiletti e a tirare fili.

Nemmeno a sera gli uomini avrebbero finito, ma noi la mattina successiva ripartiamo e si fa punto.

Ultima notte in camper: abbiamo parcheggiato vicino ad un agrumeto e si sente, delicatissimo, un profumo di zagara che è penetrato nel camper e rende i pensieri dolci e gentili...E' un peccato non averlo più i prossimi giorni...oh sì, esistono i profumi e i deodoranti ai fiori d'arancio, ma sono tutt'altra cosa da quello che emana, naturale, dagli alberi fioriti, l'unico che mi piaccia.

30 aprile, lunedì

Viaggio di ritorno, con sosta a fare provvista di vini locali. Tutto tranquillo, peccato che piova di nuovo.

1 maggio, martedì (appendice)

Oggi lasciamo da parte riordini e valigie, perchè vengono i nostri amici Bolognesi, quelli di Tenerife. Passiamo una bella giornata insieme, visitiamo una mostra in centro, pranziamo in trattoria, chiacchieriamo tanto...

Mi dicono che, viste le idee di mio marito, se a loro capiterà l'occasione di qualche viaggio in piccoli gruppi, ce lo faranno sapere e ci inviteranno: chissà che non riusciamo a “sbloccarlo”...

E ora si torna alla vita normale...

 

 

 

 
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quinlori
quinlori il 05/05/12 alle 19:04 via WEB
Mi pare proprio una bella vacanza. Hai fatto bene a non farti scrupoli e a ritagliarti una mezza giornata a Roma. Un abbraccio lori
 
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