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VENTI SECONDI

Post n°840 pubblicato il 21 Maggio 2012 da atapo
 

 

ANDANTE … MOLTO MOSSO

 

Una stupenda serata rinascimentale: corteo, musica, giochi, danze...Poi la cena in contrada e alle due di notte finalmente a dormire!

Sono appena passate le quattro, mi sveglia il letto che dondola bruscamente e uno strano rombo come di aerei che partono lontano, ma non nel cielo, da sottoterra... “Sto sognando il terremoto” mi dico, ma poi: “...no! Non si sogna un terremoto così forte, questo è terremoto vero!”

Rapidissima allungo una gamba per scendere dal letto...ma urto contro la parete di legno...mi rendo conto che non sono a casa mia, ma in camper, sono a Ferrara, alla festa del Palio. In camper, in una strada di periferia abbastanza distante da edifici, sono al sicuro, devo solo aspettare che finisca... non finisce mai, il letto che salta, quel rombo cupo...Diranno il giorno dopo che sono stati 20 secondi, ma lunghissimi...e la scossa è arrivata a 6 di potenza. Finalmente silenzio, anche se mi sembra ancora di sussultare. Io e mio marito col cuore in gola apriamo i finestrini e guardiamo fuori, col timore di ciò che avremmo potuto vedere. Pare tutto tranquillo, le case sono ancora in piedi. Tentiamo di tornare a dormire. Sentiamo che a poco a poco dalle case escono persone, famiglie che partono in auto, ci sono sirene lontane.

Nel dormiveglia più tardi mi sembra di sentirmi ancora scuotere, ma sono convinta che il camper è sicuro, forse riesco anche a dormire un poco e quando suona la sveglia comincia la nuova giornata.

Ci telefoniamo con mio fratello, che abita verso il centro: in casa sua è caduto il televisore che si trovava in alto in camera di mia nipote e cadendo ha trascinato uno specchio, il tutto sfiorando la ragazzina, ora la camera è piena di vetri. Mia cognata muovendosi al buio verso i ragazzi ha inciampato e ha preso una forte capocciata al muro, ora si sta curando il bernoccolo...Per il resto, solo tanta paura. Ci ritroviamo, leggiamo le notizie su internet, abbiamo prenotato in un ristorante dall'altra parte della città e ci andremo (ammesso che sia ancora in piedi), così vedremo la situazione nel centro storico: ci sono molti palazzi antichi lesionati, strade bloccate, detriti per terra, nel castello una parte alta di torre è crollata...è ciò che si vede dall'esterno, molti però hanno danni grossi e crepe all'interno delle case.

 


Il ristorante funziona e anche molto bene, si chiama “IL SORPASSO” (il gestore è appassionato di cinema) e merita una citazione e un po' di pubblicità. E' un po' tardi, siamo al dolce, anzi ai dolci di cucina siciliana personalizzata: cassata, cioccolato di Modica, mandorle. Ecco di nuovo il tremolio sotto i piedi, attorno, dappertutto...stavolta è più breve ma potente quasi come alla notte, l'uscita è vicina, anche se fuori piove a dirotto... Dopo, che fare? Esorcizziamo la paura rientrando e finendo i desserts! Ci si deve abituare a tutto ed essere un po' fatalisti, altrimenti...

Come sembra già lontana la bellissima serata precedente, quasi un sogno o un viaggio indietro nel tempo!

"Omaggio al duca" si chiama la manifestazione a cui avevamo assistito, fa parte delle cerimonie per il palio di Ferrara che si svolgerà domenica prossima: un corteo storico, poi ognuna delle otto contrade presenta uno spettacolo in costume: tutti molto belli, coreografici, pieni di colori e di musiche, fino a tarda notte, sotto un cielo che si era riempito di stelle.

 


Il figlio di mio fratello, che ha 10 anni, fa parte degli sbandieratori, è uno dei più giovani ed era anche per ammirarlo che già da molte settimane avevamo programmato questo fine settimana a Ferrara. Purtroppo sabato non sono riuscita a fotografarlo perchè nel corteo era troppo buio quando “lavorava” lui, ma eccolo in una foto scattata dalla sua mamma nella manifestazione precedente...


 
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atapo
atapo il 21/05/12 alle 22:31 via WEB
E' stata dura, anche se nel camper mi sentivo abbastanza sicura. Luogo chiuso...non avremmo dovuto restare nemmeno in casa allora, ma la casa era a posto, così come il ristorante. Le porte erano ben aperte per la fuga,in quella strada del centro danni grossi non ce n'erano e ci si poteva passare tranquillamente. Io sono dell'idea che bisogna cercare di continuare a vivere il più possibile normalmente, altrimenti si impazzisce.
 
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