Creato da atapo il 15/09/2007
Once I was a teacher

IL LIBRO DI GIUGNO

Scuola di Barbiana

"Lettera a

una professoressa"

 

ša c' est tout




musica per l'amicizia




 

ASCOLTA...

 

RECHERCHE DU TEMPS PERDU 1

 

RECHERCHE DU TEMPS PERDU 2

RECHERCHE DU TEMPS PERDU 3

RECHERCHE DU TEMPS PERDU 4

RECHERCHE DU TEMPS PERDU 5

RECHERCHE DU TEMPS PERDU 6

 

GATTI DI FAMIGLIA

 



BETO


 
CHILLY

 
 
Citazioni nei Blog Amici: 74
 

Ultimi commenti

Grazie, per il testo e la traduzione! Una bellissima...
Inviato da: atapo
il 02/06/2020 alle 12:43
 
Questa Ŕ la traduzione...^_^
Inviato da: gianor1
il 01/06/2020 alle 21:06
 
Spero ti faccia piacere. Abbi cura. Gian
Inviato da: gianor1
il 01/06/2020 alle 21:04
 
E' vero, Ŕ una normalitÓ un po' strana. Per˛ man...
Inviato da: atapo
il 01/06/2020 alle 19:36
 
Non c'Ŕ niente di 'normale' in questa...
Inviato da: surfinia60
il 30/05/2020 alle 10:13
 
 

Ultime visite al Blog

ataposurfinia60zmaruzLalla3672massimocoppamon1974effegigpdiran7gianor1sofya_mNonnoRenzo0jody07elyravshadow_15124hfukrl
 

Area personale

 

Archivio messaggi

 
 << Giugno 2020 >> 
 
LuMaMeGiVeSaDo
 
1 2 3 4 5 6 7
8 9 10 11 12 13 14
15 16 17 18 19 20 21
22 23 24 25 26 27 28
29 30          
 
 

Tag

 

Cerca in questo Blog

  Trova
 
 

Contatta l'autore

Nickname: atapo
Se copi, violi le regole della Community Sesso: F
EtÓ: 69
Prov: FI
 

Messaggi del 01/04/2020

AL TEMPO DEL VIRUS 7

Post n°1669 pubblicato il 01 Aprile 2020 da atapo
 
Tag: cronaca

 

INCUBO INGLESE

 


 

Ai miei tempi era più popolare il francese, e io lo studiai, alle scuole medie e all’istituto magistrale (qui solo due anni).

Il mio primo lavoro fu come insegnante di doposcuola in un istituto privato, scuole elementari e medie; lì studiavano inglese e per essere assunta garantii che lo avrei imparato anch’io, giusto quel poco che serviva per aiutare nei compiti i ragazzi. Il mio insegnante fu il fidanzato; finito l’anno scolastico, finito quel lavoro, stop anche all’inglese, restò soltanto il fidanzato. Dimenticai tutto.

Venticinque anni dopo il sindacato offriva corsi gratuiti ai maestri; io in quel periodo insegnavo il francese, mi iscrissi speranzosa di imparare qualcosa anche della nuova lingua. Dopo due mesi di frequenza dovetti fare un intervento chirurgico urgente, ci fu la convalescenza… addio! Troppe assenze, troppe lezioni perse, rinunciai. Ma avevo imparato poco.

Circa dieci anni dopo il ministero della pubblica istruzione mi accettò ai suoi corsi, così avrei potuto insegnare anche inglese, oltre che francese, nella scuola elementare. Stavolta raggiunsi il livello A1, imparavo facilmente, il prof era bravo… che fosse la volta buona? Ma durante le lezioni per il livello successivo mi ammalai spesso (ancora assenze!), poi dovetti andare in pensione, per motivi di salute: fine della possibilità di continuare il corso, con mio grande dispiacere.

Sembrava una maledizione: io NON DOVEVO imparare l’inglese.

Quando l’autunno scorso scoprii al quartiere la possibilità di un corso comodo come luogo e orario, a prezzo più che ragionevole, mi iscrissi pensando che fosse l'occasione giusta, finalmente, poi proseguii nel corso successivo a gennaio, doveva arrivare fino a giugno… non c’erano in previsione contrattempi o altri impegni. Raccontavo ai compagni di corso le vicissitudini dei tentativi precedenti, scherzandoci sopra: - Sempre problemi di salute sono capitati, chissà che succederà ora! Facciamo scongiuri...-

-Ma no, che vai a pensare! Cosa vuoi che succeda?- ridevano loro.

E’ VENUTO IL CORONAVIRUS!!!

Non a me, almeno per ora, ma questa pandemia ha chiuso il corso di inglese, come tutte le scuole. La maledizione ha colpito ancora.

Ora però i tempi sono cambiati, ci sono la tecnologia e i social, la teacher dopo una settimana di sbandamento ha fatto sapere che avrebbe continuato le lezioni via skipe. Peccato che io non avessi skipe, nemmeno wathsapp avevo, perché mio marito aveva sempre rifiutato di metterli, dicendo che più social si hanno più si è controllati in questo mondo odierno. Io non insistevo, erano motivo di discussioni eterne. Pensavo che avrei telefonato a qualche collega di corso, mi sarei fatta indicare le pagine delle lezioni, sarei andata avanti da sola, sperando che venissero riaperti i corsi abbastanza presto. Ma così non è, e il lavoro in solitaria è improbo.

Anche per le insistenze del marito della famiglia perfetta, mio compagno di corso, ora ha ceduto e nell’ultima settimana ha installato skipe, con microfono e cam, sul suo computer. E questo, unito alla sostituzione del mio pc con uno più veloce, ha comportato un gran lavoro, un sacco di tentativi a vuoto, una confusione di fili serpeggianti sui pavimenti, a rischio inciampo. Ma finalmente lunedì scorso ho potuto partecipare alla videolezione, dopo averne perse tre. Mica facile, si vede e si sente il giusto, capisco poco: forse era anche l’emozione e l’impaccio di trovarmi per la prima volta dentro queste “diavolerie”.

Vedremo se vincerò io o l’inglese che sembra sfuggirmi da una vita.

Almeno, con questo skipe, ieri sera abbiamo potuto parlare con mio figlio e Riccardo, dopo due settimane che non ci vedevamo: forse mio marito ha ceduto anche per poter rivedere i nipotini?

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso