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Post n°1755 pubblicato il 18 Maggio 2021 da atapo
 
Tag: cronaca

TUTTO INSIEME


Penso che ci debba essere qualcosa di particolare nel mio karma, perché mi capita molto spesso che a periodi “morti”, in cui non accade proprio niente e sembra che la vita sonnecchi (negli ultimi mesi complice anche il covid), si alternano periodi convulsi, dove accade molto e tutto in fretta, a volte in modo gestibile faticosamente: non sempre esperienze brutte, anche eventi belli, previsti o cercati, ma quando si affollano così non riesco neanche a goderne, arrivo alla fine stremata.

Un po’ c’era da immaginarselo, ora sta ripartendo tutto, ma non sono certo io ad affrettarmi… eppure è capitato, ancora una volta. Volevo raccontare man mano ciò che è successo, ma non trovavo il tempo e, ciliegina imprevista sulla torta, ci si è messo anche il dentista che ha dovuto iniziare un “lavoro” su un mio dente portandomi via pomeriggi e lasciandomi strascichi fastidiosi e peggio.

Tempo fa avevo aderito a una iniziativa del mio quartiere, chiamata “Il libro del vicino”. Negli anni precedenti la pandemia, era stata fatta in presenza, l’anno scorso saltò, quest’anno l’hanno organizzata on line, sulla piattaforma zoom. Consiste nella presentazione di un proprio libro da parte di scrittori o aspiranti tali, abitanti nel quartiere; ognuno lascia poi alle biblioteche del quartiere una copia del libro presentato, per la lettura e il prestito. Iniziativa simpatica e utile, secondo me, ora anch’io sono autrice e mi ero candidata per “Neretta”. Questi incontri poi restano su youtube, nel canale del quartiere.

Insomma, un modo per farsi pubblicità!

Sono stati due i pomeriggi impegnati: il primo per una presentazione generale dell’iniziativa insieme ad altre del quartiere, in cui ogni autore diceva giusto due parole, poi tutti noi eravamo suddivisi nelle restanti settimane di maggio, quattro o cinque ogni venerdì, così avevamo più tempo per parlare della nostra opera e rispondere a eventuali domande del pubblico, cioè le persone che ognuno poteva invitare all'incontro. A me questo è toccato venerdì scorso 14 maggio.

Ero emozionata: già mi agita il fatto della tecnologia che a volte all’improvviso fa capricci e io non so mai come rimediare, poi a vedermi mentre parlo mi sembra sempre di essere orrenda, ma soprattutto intrattenere qualcuno sul mio libro per dieci minuti mi aveva fatto “studiare” l’intervento, preparare la scaletta delle cose da dire, anche qualcosa in più per eventuali richieste di approfondimento… insomma, un bel lavoro!

Chi conduceva quella serata era una mia ex collega insegnante ora in pensione, eletta nel consiglio comunale: mi aveva telefonato qualche giorno prima per concordare con me un argomento su cui mi avrebbe poi fatto delle domande. Anche questa! Io non ci avevo minimamente pensato a tale possibilità… E qualcosa abbiamo deciso insieme...

Poi come vestirsi? Si vede solo poco più di collo e spalle nello schermo, però volevo fare bella figura… Una collanina? Ho scelto quella che mi aveva regalato la mia amica di Bologna, che avevo invitato ed era presente, in un riquadro piccino. Avevo invitato anche altri, ma erano tutti impegnati, c’era soltanto mia figlia oltre all’amica: avrebbero potuto farmi anche loro delle domande, quelle a sorpresa, sono state zitte, per fortuna mia…

Il tempo è volato, pian piano mi scioglievo e mi sentivo più a mio agio… mi accade sempre così nelle nuove esperienze: una grande paura all’inizio, dopo sono contenta del risultato. Nei giorni successivi mi sono rivista e riascoltata, giudizio: NON MALE. E’ buffo risentirsi, ci si rende conto delle incertezze, delle ripetizioni, di certi intercalari superflui… cercherò di starci più attenta, se ci saranno prossime volte…

Qui sotto cerco di mettere il video, di Neretta si parla ai minuti 14.51 e 1.00.23 (circa)

Ma questo è stato nulla in confronto all'altra esperienza on line dei giorni scorsi, di cui racconterò la prossima volta.

 

 
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