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Messaggi del 25/10/2007

Post N° 45

Post n°45 pubblicato il 25 Ottobre 2007 da atapo
 
Foto di atapo

Bologna 3

Dopo la zia, incontro con l'amica del cuore.
Appuntamento al MAMBO, il nuovo museo di arte moderna .
Amiche dai 18 anni, come amici sono i nostri mariti che erano a scuola insieme.
I nostri figli, due per ciascuno ,sono nati uno dopo l'altro e abbiamo sempre mantenuto contatti tra di noi.

Anche lei è insegnante, abbiamo vinto il concorso insieme e insieme abbiamo scelto la prima sede definitiva, ci siamo scambiate per anni sfoghi familiari e consigli didattici, dal vivo e per telefono, ultimamente lei si è lasciata attrarre dal passaggio di ruolo alle medie, io avevo fatto l'esperienza del francese.

Ora le nostre chiacchiere diventano più...genericamente culturali, gli sfoghi familiari restano sempre, soprattutto sui mariti "pantofolai", in più lei mi ha battuto sul tempo perchè da due mesi è diventata nonna...Voleva essere aggiornata sulle mie vicende di questo ultimo periodo.

Insomma la visita al MAMBO è stata più un'occasione di chiacchierata, anche perchè gli oggetti esposti alla mostra tracciano un percorso artistico e di comunicazione che ancora di più ci ha fatto ricordare esperienze dei nostri anni passati...

Ci siamo lasciate con la voglia di organizzare qualcosa, che so, un week-end, una gita, in cui riuscire a trascinare anche i mariti pantofolai.

Fine della giornata a Bo!
OK, OK, OK !


 

 
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Post N° 44

Post n°44 pubblicato il 25 Ottobre 2007 da atapo
 
Foto di atapo

Bologna 2

Ieri il primo appuntamento era con la zia.
Una vecchia zia che abita in centro, sorella di mio padre.

Anche tra i parenti ci sono i più e i meno simpatici, questa zia, suo marito e i due figli hanno sempre avuto molto feeling con i miei genitori, me e mio fratello: mio cugino ha un anno meno di me e da piccoli siamo stati compagni di avventure e birbonate. Una grossa differenza però tra le nostre due famiglie: loro molto ricchi, noi molto poveri. Per questo, in un momento tragico, sono stati molto generosi con noi...
La zia un po' mi assomiglia: ama l'arte, i viaggi, la poesia, è un po' con la testa tra le nuvole...Purtroppo questa primavera è rimasta vedova, anche di salute è malandata, lei che ama tanto viaggiare ora si muove male per un intervento di protesi all'anca che non è riuscito bene.
Quando in giugno si è sposata mia figlia è stata molto generosa, ieri le ho portato la bomboniera e alcune foto del matrimonio. Siamo state insieme qualche ora, mi ha raccontato tante cose dei suoi viaggi, degli artisti che ha conosciuto, ogni tanto si arrabbia un po' col mondo, ma poi torna vivace e simpaticissima. Io spero di averle fatto un po' di compagnia piacevole.

Mi ha portato a pranzo in uno dei ristoranti più famosi di Bo, il Diana, dove il maitre e i camerieri l'hanno ossequiata come una di casa, infatti mi ha detto che con lo zio ci andava spesso...E io mi sono sentita un po' fuori posto con i miei jeans e giaccone "da viaggio"...
Ho mangiato tortellini in brodo fatti in casa come non ne mangiavo da anni: pasta ruvida, ripieno saporito...si trovano solo a Bo e nemmeno tanto facilmente!
Ho detto alla zia che quello era il regalo più bello che mi potesse fare!

In quella casa sui tetti di Bo ieri ho scoperto una cosa: nella grande terrazza dove io e mio cugino abbiamo giocato per anni, se si guarda oltre il muro si vede un panorama mozzafiato sui tetti del centro storico, dai quali svettano le torri e le chiese. A 7-8 anni di questo non mi ero mai resa conto, il mio universo di gioco era tutto dentro ai confini di quel terrazzo!

 

 
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Post N° 43

Post n°43 pubblicato il 25 Ottobre 2007 da atapo
 
Foto di atapo

Bologna


Qualcuno si chiederà il perchè del cuoricino accanto al nome di Bologna: perchè tanto affetto? cosa c'è di così importante? un guru? un amante? No.
Bologna è la mia città natale, in cui ho vissuto i primi 30 anni della mia vita e... ho detto tutto.

Crescita, esperienze, amori, figli, tutto è cominciato lì, lì ho avuto
l'imprinting della mia vita, quello che c'è stato dopo è tutto una conseguenza.

Dopo che mi sono spostata nella Grande Città Turistica per vari anni ho mantenuto con Bo un legame forte: dovevo finire l'Università (per le mie scelte di vita mi sono laureata a 40 anni!), avevamo le famiglie di origine e spesso portavamo i bambini a trovare i nonni così mantenevamo anche i rapporti con gli amici di prima...
Poi tutto si è diradato, qualcuno è andato via, i figli sono cresciuti e usciti di casa, ultimamente ho pochissime occasioni per tornare a Bo, soprattutto per tornarci come piace a me. Non in auto, dritti a casa di qualcuno e via, ma in treno e quando scendo alla stazione devo per forza attraversare parte della città (cerco di farlo il più possibile a piedi) per arrivare a qualsiasi meta:parente, amico o...museo.
Così mi prendo il tempo per riscoprire una città molto amata e vissuta, per vederne le novità, purtroppo non sempre belle, per sovrapporre ai luoghi che incontro le immagini di quegli stessi luoghi tanti anni fa e di vederci come i fantasmi di persone che ora chissà dove saranno e di eventi che mi tornano in mente con dolcezza.
Non faccio mai in anticipo il biglietto del treno per il ritorno: ritorno...il più tardi possibile, tanto i collegamenti sono frequenti, e quando salgo sul treno alla sera sono sempre contenta, come se tutta la città fosse stata un'amica che ho incontrato di nuovo.


 
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