Ciascuno di noi è, in verità, un'immagine del Grande Gabbiano, un'infinita idea di libertà, senza limiti.
Da "Il Gabbiano Jonathan Livingston" di Richard Bach."Io casa non ne ho. Nè ho una patria, nè uno stormo. Sono un Reietto. E più in alto di così, ve l'assicuro – stiamo volando alla sommità del Vento che nasce dalla Grande Montagna - più in alto di così, tranne magari un par di cento metri, non riuscirei a sollevare questo mio vecchio corpo. "" Sì che invece puoi riuscirci, vecchio Jonathan. Perché tu hai imparato tutto. Hai terminato un corso d'istruzione, e ne incomincia un altro, per te. Adesso."Come aveva illuminato tutta quanta la sua vita, il lume dell'intelletto lo soccorse in quel momento, e lui capì. Avevano ragione, quegli uccelli. Lui poteva volare, sì, più in alto. Ed era l'ora, sì, di andare a casa. Abbracciò con un ultimo sguardo il suo cielo, i magnifici campi del cielo, dove aveva imparato tante cose." Sono pronto." disse alfine.E il gabbiano Jonathan Livingston fece prua verso l'alto, scortato da quei due splendidi uccelli, e scomparvero insieme nella notte.
Ragione e passione sono timone e vela della nostra anima navigante. (Kahlil Gibran)