La luna riproduce i tre aspetti della donna, ed è la radice della magia. I suoi poteri sono grandi e antichissimi. La luna per artisti e letterati è sempre stato un soggetto spelndidamente eloquente, sempre in grado di esaltare l'immaginazione, ma nel mondo moderno, che ha assistito allo sbarco degli astronauti sulla sua superficie, ha perso parte del suo fascino antico ed è ridotta a poco più che un neutro strumento di ricerca scientifica. Eppure la misteriosa Selene ha incarnato per millenni il mitico emblema del principio femminile e non soltanto...secondo il luogo comune che la donna è "lunatica" ovvero soggetta a continui cambiamenti.
Secondo la tradizione i tre aspetti della donna possono essere ricollegati alle tre fasi lunari: piena, calante e crescente. Nella luna piena infatti gli antichi vedevano la Grande Madre Buona, l'anima positiva della donna che dona la vita. La luna che a poco a poco si oscura rappresenta inverce la seduzione e l'incantesimo tipicamente femminile, finchè divenuta completamente nera simboleggia la terribile Signora della Morte, nella fase crescente infine l'anima positiva della donna e si veste nuovamente d'argento per raggiungere la Shopia, cioè la saggezza. Anche la magia e la stregoneria vengono normalmente associate alla Luna, probabilmente perchè in passato l'astro era adorato come una divinità dai poteri magici, nè va dimenticato che talvolta la Luna era considerata una dea assetata di sangue : basti pensare alla Fenicia Astarte (conosciuta come Tanith nelle colonie occidentali) che veniva onorata con sacrifici umani.Gli antichi greci sostenevano che le streghe della Tessaglia (celebrate da Apuleio nel romanzo classico: L'asino d'oro) avessero il potere di "abbassare" la Luna. Le streghe allora usavano l'influsso maligno dell'astro per i loro incantesimi.
Che fai tu luna in ciel? dimmi, che faisilenziosa luna?Sorgi la sera, e vai,contemplando i deserti; indi ti posi. (Leopardi, Canto notturno di un pastore errante dell'Asia) Forse s'avess'io l'aleda volar su le nubi,e noverar le stelle ad una ad una,o come il tuono errar di giogo in giogo,più felice sarei, dolce mia greggia,più felice sarei, candida luna.(Leopardi, Canto notturno di un pastore errante dell'Asia)