I gioielli, si diceva una volta, sono i migliori amici delle donne. Forse anche per questo, alle gemme sin dall'antichità sono associati poteri magici "femminili".Le pietre prezione sono parti dello stesso pianeta che ha generato l'uomo e come tali gli sono affrettellate, hanno assorbito le forze vitali della Natura restando per milioni di anni nel suo seno e possono liberarle quando l'uomo glielo chieda...questo credevano i maghi antichi ed è su queste premesse che si basa il potere occulto delle gemme. Sono molto antiche le tradizioni che riportano l'uso magico delle pietre preziose, nei papiri egizi si cita per esempio un "amuleto del cuore", fatto di lapislazzuli,
che si credeva apportasse serenità e saggezza a chi l' indossava: il cuore, per le civiltà antiche, era la sede della coscienza. Un altro amuleto egizio era lo "scettro di papiro", veniva fatto con uno smeraldo
e assicurava vigore e perpetuazione della giovinezza.Gli antichi romani consideravano assai potente l'ametista,
cui attribuivano notevoli poteri magici. Secondo Plinio il Vecchio, la gemma aiuta ad essere lucidi e attenti nei confronti degli altri, aiuta cioè ad essere smaliziati e disincantati, a proteggersi dagli inganni. In questo caso era considerata una pietra essenzialmente "femminile". Sempre per i Romani era importante lo smeraldo che mitiga la stancchezza e permette di vedere meglio. L'ambra
aveva virtù terapeutiche e allontanava molte malattie. Il rubino
accendeva la passione e rendeva attraenti. La corniola
proteggeva dalla sfortuna e dal malocchio. Il topazio
attirava ricchezza e la benevolenza dei potenti. La pietra più venerata tuttavia era il diamante,
che annullava l'efficacia dei veleni, allontanava gli spiriti cattivi e allontanava la paura infondendo coraggio e decisione.Per attirare i poteri delle gemme si usavano molti sistemi, talvolta le si polverizzava facendole bere al soggetto, soprattutto quando si voleva usarle come medicinali., più spesso le si portava al petto , appese al collo con una catena, in un sacchettino di stoffa all'interno del quale erano contenute le gemme che si ritenvano adatte per le diverse occasioni. I maghi fornivano ricette "personalizzate" per indicare le gemme più adatte a ciascuno, secondo la nascita , l'oroscopo, le circostanze. Un altro uso magico molto diffuso per le pietre era la divinazione, cioè l'intuizione degli eventi futuri, le pietre da usare dovevano essere piccole e grezze, cioè non tagliate per farne piccoli gioielli, il responso si otteneva prendendone un pugno e lanciandole a caso su un disegno tracciato sul terreno o inciso in una tavola di legno o metallo. A seconda di dove cadevano o come si distribuivano le diverse gemme, il divinatore traeva il suo oracolo... Un dono per voi... Buon fine settimana...