PENSIERI DI VITA...

Mito di Pandora...


 
 Zeus, infuriato per il furto del fuoco divino commesso da Prometeo, decise di punire questi e la sua amata creazione: il genere umano. Prometeo venne incatenato ad una roccia ed ogni giorno un’aquila gli divorava il fegato: l’organo ricresceva durante la notte e così, la mattina successiva, il tormento riprendeva. Per punire gli uomini, Zeus ordinò ad Efesto di creare una bellissima fanciulla, Pandora (dal greco "panta dora" = "tutti i doni"), alla quale gli dei offrirono grazia e ogni sorta di virtù.
Ermes, che aveva dotato la giovane di astuzia e curiosità, venne incaricato di condurre Pandora dal fratello di Prometeo, Epimeteo. Questi, nonostante l’avvertimento del fratello di non accettare doni dagli dei (non è un caso che il suo nome, in greco, significhi "colui che capisce tardi"), sposò Pandora, da cui ebbe Pirra. Ella recava con sé un vaso regalatole da Zeus (secondo il racconto tramandato dal poeta Esiodo ne " Le opere e  giorni") che però le aveva ordinato di lasciare sempre chiuso. Ma, spinta dalla curiosità, Pandora disobbedì: aprì il vaso e da esso uscirono tutti i mali del mondo (la vecchiaia, la gelosia, la malattia, la pazzia, ecc.) che si abbatterono sull’umanità. Sul fondo del vaso rimase solo la speranza, "elpis" in greco, che non fece in tempo ad allontanarsi prima che il vaso venisse chiuso di nuovo. Nella versione di Esiodo, Elpis può significare speranza od attesa. Nel caso significhi attesa fa parte della serie dei mali scaturiti  e dunque sarebbe l'unica sofferenza  risparmiata agli uomini, che non devono vivere nell'angoscia dei mali futuri. Nel caso invece significhi speranza è un bene che non è concesso all'uomo. Dopo l'apertura del vaso il mondo divenne un luogo desolato ed inospitale finché Pandora lo aprì nuovamente per far uscire anche la speranza.Secondo un’altra versione il vaso, aperto da Epimeteo, conteneva tutti i beni, che volarono verso gli dei, lasciandone sprovvisti gli uomini. 
  Con il mito del vaso di Pandora la teodicea greca assegna alla curiosità femminile la responsabilità di aver reso dolorosa la vita dell'uomo: per questo motivo il personaggio di Pandora non è dissimile da quello di Eva nel mito biblico della Genesi.Oggi l'espressione vaso di Pandora viene usata metaforicamente per alludere all'improvvisa scoperta di un problema o una serie di problemi che per molto tempo erano rimasti nascosti e che una volta manifesti non è più possibile tornare a celare.Il Vaso di Pandora è da sempre avvicinato alla misticità, questo perché viene spesso riportato al centro dell' immaginario collettivo da film o libri molto conosciuti.