"Un viale di rose delimitava un sentiero di ghiaia che passava dal sole sotto un arco formato da due querce. Al di là delle querce, contro la parete di una schiera regolare di pioppi inquieti, v'erano le colonne di un tempietto greco, e gli stessi pioppi, con il loro vago verde slanciato, erano composti e vanesi, come fanciulle in un fregio. Contro una siepe di ligustro presto sarebbero apparsi gigli come monache in un chiostro, e giacinti azzurri, sognando Lesbo, facevano oscillare mute campane. Su una spalliera a graticcio, il glicine avrebbe presto bruciato in lente fiamme lilla rovesciate, e seguendola essi giunsero infine davanti a un rosaio isolato. I rami erano enormi e nodosi di vecchiaia, pesanti e scuri come un piedistallo di bronzo, coronati di un pallido, effimero oro".tratto da "La paga dei soldati" di William Faulkner.
La tua virtù è la mia sicurezza.E allora non è notte se ti guardo in volto,e perciò non mi par di andar nel buio,e nel bosco non manco compagnia.Perché per me tu sei l'intero mondo.E come posso dire di esser solase tutto il mondo è qui che mi contempla? da "Sogno di una notte di mezza estate" di William Shakespeare.
(Dono della cara amica Annarè)