Sentendo Radio Radicale (
presentazione di un libro di Michele Ainis, persona che risponde cortesemente alle mail) è arrivata una domanda a Nichi Vendola, ospite dell'evento.Vendola, tra le varie cose, ha detto che lui ha fondato un partito, pensando che oltre alla parole sinistra dovesse contenere anche i termini ecologia e libertà. A onor del vero le cose andarono un po' diversamente, ma ricostruire la storia è un hobby facilmente abusato dai politici.La formazione politica che ora si chiama Sel, in principio fu il cartello elettorale "La sinistra, l'arcobaleno". Dopo litigi e separazioni, coloro che volevano rifondare la sinistra senza diretti riferimenti al comunismo si riunirono nel movimento politico "La sinistra".
Alle elezioni europee del 2009, nel tentativo di superare lo sbarramento del 4% voluto dal PD sotto la guida di Veltroni, in accordo con il Pdl di Berlusconi, ci fu un patto elettorale tra ex Rifondazione Comunista, ex DS, i Verdi, il Partito Socialista. Quest'ultimo, sotto la guida di Riccardo Nencini, ha premuto nell'aggiungere il termine libertà a "sinistra", per toglierlo al centrodestra, dimostrando che la libertà è di sinistra.Il cartello si chiamò Sinistra e Libertà. Niente seggi europarlamentari, i socialisti escono, i Verdi si scindono, con gli esponenti che avevano guidato il partito ecologista nell'alleanza a sinistra che decisero di rimanere con Vendola e compagni. A quel punto, ci fu la pressione degli "ecologisti di sinistra" di inserire il termine ecologia.Non sono state quindi scelte di Vendola, o degli esponenti della ex "sinistra radicale", ma necessità dettate da accordi per una lista elettorale comune.