Rigitans

Milano merita di più di un sindaco debole e stanco e con la bava alla bocca.


La campagna elettorale a Milano si fa pesante. La cinica e squallida furbata della Moratti di usare l'ultimo intervento per annunciare ai milanesi che Pisapia sarebbe stato colpevole di un furto d'auto, a riprova della sua essenza di persona di estrema sinistra inaffidabile, è stato un colpo basso che forse non ha dato gli effetti sperati.Pisapia, giustamente, ha annunciato querela e spiegato come stanno le cose. Va sottolineato che fu amnistiato all'epoca, ma lui volle riaprire il processo per uscirne pulito, e così fu.Se il centrodestra a Milano usa questi mezzucci vuol dire che se la stanno facendo sotto. 20 milioni di euro e l'ennesima discesa in campo di Berlusconi (che ci ha messo la faccia candidandosi laddove non può fare il consigliere comunale) evidentemente non sono bastati. Staremo a vedere cosa accadra, ma se la Moratti non vince al primo turno si mette male, perché la Lega non è contenta e l'elettorato di centrodestra è poco motivato a ritornare al voto.Ricordiamo al sindaco di Milano che Pisapia non è un estremista, visto poi che è un avvocato affermato e di buona famiglia, ma soprattutto che nel centrodestra ci sono personaggi provenienti dalla sinistra, anche estrema. Ecco una lista da Wikipedia e ripresa dal blog condaghe:Ex-Comunisti/Pidiessini Sandro Bondi Giampiero Borghini Massimo Ferlini Giuliano Ferrara (poi PSI) Lodovico Festa Renzo Foa Paolo Guzzanti (poi PSI) Ex-Demoproletari ed extraparlamentari di estrema sinistra Aldo Brandirali (già leader di Servire il popolo e membro del CDU) Massimo Caprara (Il Manifesto) Franco Frattini (Il Manifesto, poi PSI) Antonella Maiolo Tiziana Maiolo (Il Manifesto, poi PRC con doppia tessera del radicale) Gianfranco Micciché (Lotta Continua) Gaetano Pecorella (Soccorso Rosso Militante e Democrazia Proletaria, poi PSI)Senza dimenticare poi giornalisti come Carlo Rossella, Paolo Liguori e altri.Letizia Moratti deve rispondere davanti ai milanesi del suo operato, delle sue promesse elettorali e di ciò che ha effettivamente realizzato, e con che qualità, come lo ha realizzato. Se i milanesi sono soddisfatti dell'operato del sindaco e di 20 anni di governo di centrodestra la riconfermino anche al primo turno, altrimenti scegliete le alternative, non votate per inerzia o per paura dei comunisti, non è così che si può cambiare Milano e l'Italia.