Di Pietro non si è mai preso le responsabilità per i tradimenti dei suoi parlamentari, dell'Italia dei Valori. E' una cosa che a me non è mai andata giù, visto che l'ex magistrato è presidente da anni del partito e che nel simbolo c'è il suo nome proprio come garanzia di fronte agli elettori. Il politico di Montenero di Bisaccia ha sempre detto, ogni volta, che su 12 discepoli di Gesù ce n è uno che tradisce.Questa la disse per Sergio de Gregorio, passato nel 2006 col centrodestra riducendo al lumicino la maggioranza di Prodi al Senato. Poi lo disse anche per Scilipoti e Razzi (e siamo a 3). Senza dimenticare che l'unico senatore eletto da Idv nel 2001 passò immediatamente a Forza Italia.Torniamo all'imbarazzante Scilipoti. Imbarazzante perché per far parlare di sé è voluto diventare un fenomeno da baraccone mediatico. Imbarazzante perché il manifesto dei "Responsabili" era scopiazzato da quello dei giovani intellettuali fascisti di Giovanni Gentile.L'imbarazzo però si può trasformare in denuncia politica quando si sente che il segretario del Movimento Sociale Italiano-Destra Nazionale (non so come sia possibile, ma esiste ancora) gli voleva lasciare il posto.Se 3 indizi fanno una prova, ora esce fuori che Scilipoti va con Forza Nuova a parlare di usura e banche.Antonio Di Pietro ha imbarcato nel suo partito un signore che ha queste preferenze politiche, e non si è mai preso la responsabilità, nonostante siano i segretari epresidenti di partito a scegliere ora i candidati alle elezioni nazionali.Comunque ora il binomio Scilipoti-Munnezza è diventato un cult:
Scilipoti e le tendenze fasciste. Che ne pensa Di Pietro?
Di Pietro non si è mai preso le responsabilità per i tradimenti dei suoi parlamentari, dell'Italia dei Valori. E' una cosa che a me non è mai andata giù, visto che l'ex magistrato è presidente da anni del partito e che nel simbolo c'è il suo nome proprio come garanzia di fronte agli elettori. Il politico di Montenero di Bisaccia ha sempre detto, ogni volta, che su 12 discepoli di Gesù ce n è uno che tradisce.Questa la disse per Sergio de Gregorio, passato nel 2006 col centrodestra riducendo al lumicino la maggioranza di Prodi al Senato. Poi lo disse anche per Scilipoti e Razzi (e siamo a 3). Senza dimenticare che l'unico senatore eletto da Idv nel 2001 passò immediatamente a Forza Italia.Torniamo all'imbarazzante Scilipoti. Imbarazzante perché per far parlare di sé è voluto diventare un fenomeno da baraccone mediatico. Imbarazzante perché il manifesto dei "Responsabili" era scopiazzato da quello dei giovani intellettuali fascisti di Giovanni Gentile.L'imbarazzo però si può trasformare in denuncia politica quando si sente che il segretario del Movimento Sociale Italiano-Destra Nazionale (non so come sia possibile, ma esiste ancora) gli voleva lasciare il posto.Se 3 indizi fanno una prova, ora esce fuori che Scilipoti va con Forza Nuova a parlare di usura e banche.Antonio Di Pietro ha imbarcato nel suo partito un signore che ha queste preferenze politiche, e non si è mai preso la responsabilità, nonostante siano i segretari epresidenti di partito a scegliere ora i candidati alle elezioni nazionali.Comunque ora il binomio Scilipoti-Munnezza è diventato un cult: