Pannella è in sciopero della fame. Per molti non è una novità, il radicale per eccellenza ne ha fatti di scioperi. Questo però dura dal 20 aprile, interrotto per un paio di giorni a giugno.Quel che non sapete è che Marco Pannella ha cominciato (ad inizio estate) anche lo sciopero della sete. da 110 chili a poco più di 80, rischia la disidratazione. Per questo è ricoverato, sotto osservazione dei medici.Perché Pannella fa tutto questo? Uno dei problemi più grandi che abbiamo in Italia è l'assenza di legalità come presupposto. Lo si vede in tanti ambiti, carceri comprese. Si suicidano detenuti e anche guardie carcerarie, perché la vita è durissima in quegli ambiti, anche per chi ci lavora. Pensate che le carceri sono sovraffollate del 50%: a volte i detenuti non hanno nemmeno lo spazio per muoversi in cella.Secondo voi è possibile una rieducazione di chi ha commesso reati e crimini a queste condizioni? Oppure che facciamo, li lasciamo in carcere a vita, tutti quanti? Impossibile.Infatti ogni tanto servono indulti e amnistie (la chiede Pannella con lo sciopero).Il problema è che l'amnistia di classe già esiste. Si chiama prescrizione. Ne usufruiscono personaggi ricchi e potenti che si possono permettere più e bravissimi avvocati. Così i poveracci vanno in galera per qualche grammo di hashish o perché extracomunitari, i potenti criminali che portano al lastrico migliaia di famiglie e l'Italia intera non scontano un giorno di galera. Tanzi è un'eccezione.Anche per questo Pannella sciopera, rischiando la sua vita per far capire che serve una riforma della giustizia, non come la vorrebbe Berlusconi, ma per gli italiani e l'Italia.