Rigitans

La Lega, Borghezio e i consensi del Front National


Il signor Borghezio l'ha sparata grossa, troppo grossa. Sì, diceva che Breivik, l'assassino norvegese, fosse un pazzo. Però, poim i suoi discorsi farneticanti tendevano a giustificarlo, usando termini che alimentavano odio verso le altre culture, specialmente l'Islam. Certo, poi Borghezio ci tiene a precisare che alcuni musulmani sono bravi, e che è stato strumentalizzato. Sarà, ma c'è l'audio su internet delle frasi che ha detto (consiglio la versione da 10 minuti, cercando "borghezio la zanzara"), e io sono più indispettito dal corollario delle frasi dette dopo il famoso "le posizioni di Breivik sono condivisibili".Perché alla fine Borghezio dice che se esistono tali esaltati è colpa dell'Europa, del multiculturalismo, che bisogna difendere l'identità cristiana dalla crociata dei fondamentalisti islamici. Persino la Lega ha preso le distanze, per quanto pericolose sono state quelle frasi, sospendendolo dal partito per 3 mesi. Poco, ma fatto dalla Lega assume un senso forte.Anche perché lo stesso problema lo sta avendo Marine Le Pen in Francia. Forte di consensi, con un vocabolario diverso da quello del padre (tanto apprezzato invece dai borghezio di turno), appena un paio di personaggi del Front National hanno aperto bocca sulla strage di Oslo è scattata la polemica, e i consensi ora sono in bilico.La Lega pagherà cara alle prossime elezioni la demagogia populista che non sa fare vere riforme utili al popoli, ai cittadini, perché manca di serietà di cultura del governare.  Cosa che in realtà manca a quasi tutto il centrodestra.