Ne avevo parlato qui, con indignazione. Per chi avesse avuto dei dubbi che le cose fossero andate come raccontate da Striscia la notizia il giornalista Piroso di La7 ci ha tolto ogni dubbio .Il caso La Torre non è da sottovalutare, perchè questa storia della vigilanza della Rai è assai contorta. La maggioranza con due voti dell'opposizione vota Villari, ex Dc, poi nel Cdu, Udeur, Margherita e infine Partito Democratico. Successivamente si arriva all'accordo bipartizan su Sergio Zavoli, ma Villari non si dimette. Un esponente che spetta all'opposizione votato dalla maggioranza, ed ora espulso dal Pd quindi non è piu' neanche una garanzia per l'opposizione. E' una situazione assurda considerando che la Rai è in mano ai partiti , e una vigilanza è necessaria. Evidentemente Leoluca Orlando non andava bene perchè avrebbe lavorato seriamente, creando problemi al Pdl, ma diciamocelo, anche al Pd.Ma cosa c'è sotto questi movimenti? Io un'idea me la son fatta. Tempo fa c'è stato un incontro tra le fondazioni di D'Alema e Fini, ovvero Italiani Europei e Fare Futuro, per discutere di una bicamerale per approvare il federalismo fiscale. Ci furono subito polemiche per un possibile inciucio con a capo i due esponenti (di cui uno è presidente della Camera, un ruolo istituzionale che dovrebbe essere super partes), smentito sonoramente dai diretti interessati.Il signor La Torre è un "dalemiano di ferro", un fedele, quasi una guardia del corpo. Sia lui che l'ex ministro degli esteri sono stati indagati per l'affare Unipol-Bnl, e D'alema per ora ha salva l'immunità parlamentare grazie al parlamento europeo.Il signor D'alema ha un contenzioso pluridecennale ormai, all'interno del Pci-Pds-Ds-Pd con il suo rivale di sempre, ovvero Walter Veltroni. Una lotta di potere, di vertice, per decidere chi è "il piu figo del bigonzo", in questo caso il Pd. A volte la spunta "Baffino" altre "l'Obama bianco de' noantri".Dall'altra parte abbiamo un Gianfranco Fini che vuole ritagliarsi uno spazio e un'immagine da statista e uomo politico in grado di sostituire Berlusconi, cercando una linea diversa da quella del premier, cercando di accreditarsi con l'opposizione e battendo i possibili avversari nella maggioranza sul tempo. Sia Fini che D'alema hanno quindi una lotta intestina di potere al proprio interno.La Torre manda il famoso pizzino a Bocchino, un Finiano all'interno di An; un pizzino contro Italia dei Valori , che guarda un po' esprime il candidato alla presidenza della vigilanza Rai (ora non piu'), cioè Orlando, con l'appoggio di Veltroni. Mentre invece ora parte della maggioranza e l'opposizione avevano trovato l'accordo per Zavoli.Insomma, Veltroni era per Orlando, D'alema si accorda per Zavoli con An..fattibile? Secondo me sì, così facendo è stata messa in difficoltà la leadership di Veltroni e nel contempo allontanato l'Italia dei Valori dal centrosinistra, espromendo un esponente piu' "affidabile".Questi sono i retroscena secondo me, con l'obiettivo per D'alema di spodestare Veltroni se alle europee il Pd dovesse arretrare come voti, e per Fini di accreditarsi come futuro premier e di evitare il muro contro muro con l'opposizione.Tanto per riderci su, leggete sul forum di La Torre e sul blog di Bocchino che dice il giorno in cui esce il video del pizzino...
La verità sul pizzino di La Torre
Ne avevo parlato qui, con indignazione. Per chi avesse avuto dei dubbi che le cose fossero andate come raccontate da Striscia la notizia il giornalista Piroso di La7 ci ha tolto ogni dubbio .Il caso La Torre non è da sottovalutare, perchè questa storia della vigilanza della Rai è assai contorta. La maggioranza con due voti dell'opposizione vota Villari, ex Dc, poi nel Cdu, Udeur, Margherita e infine Partito Democratico. Successivamente si arriva all'accordo bipartizan su Sergio Zavoli, ma Villari non si dimette. Un esponente che spetta all'opposizione votato dalla maggioranza, ed ora espulso dal Pd quindi non è piu' neanche una garanzia per l'opposizione. E' una situazione assurda considerando che la Rai è in mano ai partiti , e una vigilanza è necessaria. Evidentemente Leoluca Orlando non andava bene perchè avrebbe lavorato seriamente, creando problemi al Pdl, ma diciamocelo, anche al Pd.Ma cosa c'è sotto questi movimenti? Io un'idea me la son fatta. Tempo fa c'è stato un incontro tra le fondazioni di D'Alema e Fini, ovvero Italiani Europei e Fare Futuro, per discutere di una bicamerale per approvare il federalismo fiscale. Ci furono subito polemiche per un possibile inciucio con a capo i due esponenti (di cui uno è presidente della Camera, un ruolo istituzionale che dovrebbe essere super partes), smentito sonoramente dai diretti interessati.Il signor La Torre è un "dalemiano di ferro", un fedele, quasi una guardia del corpo. Sia lui che l'ex ministro degli esteri sono stati indagati per l'affare Unipol-Bnl, e D'alema per ora ha salva l'immunità parlamentare grazie al parlamento europeo.Il signor D'alema ha un contenzioso pluridecennale ormai, all'interno del Pci-Pds-Ds-Pd con il suo rivale di sempre, ovvero Walter Veltroni. Una lotta di potere, di vertice, per decidere chi è "il piu figo del bigonzo", in questo caso il Pd. A volte la spunta "Baffino" altre "l'Obama bianco de' noantri".Dall'altra parte abbiamo un Gianfranco Fini che vuole ritagliarsi uno spazio e un'immagine da statista e uomo politico in grado di sostituire Berlusconi, cercando una linea diversa da quella del premier, cercando di accreditarsi con l'opposizione e battendo i possibili avversari nella maggioranza sul tempo. Sia Fini che D'alema hanno quindi una lotta intestina di potere al proprio interno.La Torre manda il famoso pizzino a Bocchino, un Finiano all'interno di An; un pizzino contro Italia dei Valori , che guarda un po' esprime il candidato alla presidenza della vigilanza Rai (ora non piu'), cioè Orlando, con l'appoggio di Veltroni. Mentre invece ora parte della maggioranza e l'opposizione avevano trovato l'accordo per Zavoli.Insomma, Veltroni era per Orlando, D'alema si accorda per Zavoli con An..fattibile? Secondo me sì, così facendo è stata messa in difficoltà la leadership di Veltroni e nel contempo allontanato l'Italia dei Valori dal centrosinistra, espromendo un esponente piu' "affidabile".Questi sono i retroscena secondo me, con l'obiettivo per D'alema di spodestare Veltroni se alle europee il Pd dovesse arretrare come voti, e per Fini di accreditarsi come futuro premier e di evitare il muro contro muro con l'opposizione.Tanto per riderci su, leggete sul forum di La Torre e sul blog di Bocchino che dice il giorno in cui esce il video del pizzino...