Ormai lo sanno anche i sassi:
Vladimir Luxuria ha vinto l'ultima edizione dell'isola dei famosi. Ora io sono anni che non guardo piu' quel programma, come tutti i reality, perchè va bene il pluralismo, anche sul trash, ma non deve essere la norma, bensì l eccezione. Una volta di reality ce n era uno, il grande fratello, poi due, con l'isola dei famosi, alla fine sono proliferati come batteri fino a trovarne a decine!Purtroppo i reality show (che di reale hanno ben poco, se non certe esasperazioni) influenzano i ragazzi, l'impostazione mentale e culturale della massa che usufruisce i media. Livellano la nostra cultura, la nostra qualità come persone verso il basso.Certamente la partecipazione con vittoria di un/a transgender ha portato alla ribaltà il tema glbt (gay, lesbiche, bisessuali e transgender), almeno nel pubblico che guarda assiduamente di questi programmi. Quindi nel negativo dei realitu c'è questo lato positivo: come dire, meglio di nulla. Magari ora qualcuno guarderà con meno diffidenza queste persone, qualche datore di lavoro non si scandalizzerà piu' ad assumere tansgender, non verranno piu' ghettizzati professionalmente(prostituzione) e socialmente. E' importante che ognuno di noi si impegni, si sforzi in questo verso.
Ma guardare il lato politico della cosa, beh questo è un errore. Proporre candidature sull'onda del successo, a sinistra, significa corrompere la sinistra stessa. C'è già un partito che candida in base al consenso mediatico, ed è Forza Italia(che pare si voglia sciogliere...). Ora la sinistra non deve essere spocchiosa, ma nemmeno tuffarsi a pesce sul lago che prima definiva di "merda"...le persone si candidano se lo meritano, se hanno delle qualità, delle caratteristiche, conoscenze professionali, se hanno fatto qualcosa per quel partito a cui appartengono, o per una comunità, o per la società.Candidare Luxuria per aver vinto un reality significa abbassare (ulteriormente) la qualità politica della sinistra, significa affossare qualsiasi cambiamento, che parte dall'aspetto culturale, e non da quello economico(che comunque è un aspetto importante come ci insegna il sociologo Marx)