La politica negli ultimi anni è stata influenzata da lotte intestine di imprenditori potenti. Prima il caso italico tra Berlusconi e De Benedetti, poichè
il primo sottrasse al secondo gruppi importanti (Sme e Mondadori), lotta entrata alla grande nel bipolarismo italiano.Successivamente Berlusconi è riuscito ad inimicarsi il magnate Rupert Murdoch, prima con la mancata vendita di Mediaset al magnate australiano, poi con i tentativi da uomo politico di mettere i bastoni tra le ruote al suo gruppo (Sky, l ultima il tentativo di aumentare le tasse agli utenti), a evidente vantaggio del gruppo Berlusconi.Chi ci sta rimettendo in tutto questo vortice è la Rai, quella azienda che dovrebbe fare servizio pubblico, ma che invece prima aveva scopo di lucro, e poi ha fatto gli interessi dell'attuale premier.La Rai ha cominciato a deteriorarsi definitivamente nel momento in cui ha proposto programmi simili a quelli Mediaset, con lo stesso stile, per fargli una concorrenza ovviamente di minoranza, pur di mantenere la quota pubblicitaria.Con il rafforzamento politico di Berlusconi, la Rai è andata contro il proprio interesse, favorendo Mediaset e i rapporti con il gruppo concorrente a sfavore degli altri, come ad esempio la rinuncia al contratto satellitare con Sky di Murdoch che fruttava 50 milioni di euro.Tutto questo
ha fatto calare gli introiti e le pubblicità del gruppo pubblico a vantaggio di Berlusconi, che è presidente del consiglio e che tramite la maggioranza e il governo può controllare la Rai nel mentre è proprietario di Mediaset.Il quotidiano "Libero" diretto da Belpietro, ex direttore de Il Giornale, ha fatto una campagna per non pagare il canone. Una campagna rivolta agli elettori di centrodestra, col rischio che chi lo paga di più è l'elettorato di centrosinistra, a vantaggio politico di Berlusconi, che penalizza una parte politica, a vantaggio economico di Berlusconi, perchè meno gente paga il canone, più la Rai va in crisi. Questo il contesto in cui viviamo dal punto di vista mediatico, per non parlare del resto ovviamente. La Rai dei partiti ora è sempre più in mano al governo, che spinge per creare problemi ai programmi "scomodi" come Annozero e soprattutto quelli di Raitre (il canale vicino al centrosinistra) di maggior successo, dalla Gabanelli (che d
a poco è riuscita ad avere la tutela legale a causa delle leggi che ledono diritti) a Fazio e alla Dandini.Ci ritroviamo ora con
le nuove nomine "politiche" Rai, in cui la destra ha tentato di influenzare anche le nomine di Raitre, e si è impossessata dei tg regionali, che finora hanno fatto un buon servizio pubblico (e temo non sarà più così entro pochi mesi).Mi rivolgo ancora una volta agli elettori di centrodestra, che aprano gli occhi sulla situazione degenerata, e che ci riflettano su, e la prossima volta votino considerando tutti i pro e i contro della situazione, perchè ora la situazione è drammatica, e comunque non più democratica come nei paesi moderni e avanzati.Allegati:
supermulta ammazza rai (link) il disastro della rai. E' l'ora di lasciarla fallire?