Sappiamo dell'amicizia di Silvio Berlusconi con il discusso primo ministro russo ex agente KGB sovietico. Come sappiamo che dopo due mandati da Presidente russo Putin ha dovuto lasciar posto a Medvedev, assumendo un altro incarico per restare in sella al potere.Berlusconi ha ribadito più volte che non si sarebbe dimesso e che l'unica alternativa ad un governo Berlusconi sarebbe stata quella delle elezioni.
Repubblica ci avvisa però che l'uomo di Arcore avrebbe coltivato un piano B (che può stare anche per Berlulsconi) per non mollare la presa in politica: lasciare il ruolo di Presidente del Consiglio ad un suo fedele ( più probabile Gianni Letta ) e farsi nominare ministro, si mormora degli esteri.Qui sorgono spontanee due domande:- ma se fino a ieri Berlusconi parlava di unica alternativa a se stesso le elezioni, come farà a giustificare questo ennesimo cambio di linea davanti ai suoi elettori, all'Italia e al mondo intero, che ci guarda un po' come si va a guardare il circo? E come farà a convincere la Lega, anch'essa spinta verso nuove elezioni se non si facesse il federalismo in salsa padana?- Come farebbe l'Italia ad accettare Berlusconi ministro degli esteri, dopo la pessima immagine data a livello internazionale, soprattutto dopo le pubblicazioni di Wikileaks?C'è da chiedersi anche come facciano ad accettarlo Fini e Casini che criticano Berlusconi per i suoi comportamenti poco istituzionale e per la figuraccia che ci causa in Europa e nel mondo (tanto che anche i conservatori europei non sono entusiasti di averlo come collega nel PPE).Berlusconi vuole mantenere un collegamento con il potere, un po' come Putin. Si sarà fatto spiegare forse come comportarsi in simili casi, tra un viaggio verso la dacia in Russia e una visita ricevuta in Sardegna a Villa Certosa.