Rigitans

Berlusconi continua a promettere sogni, non solide realtà


Mentre scrivevo il titolo ho deciso di modificarlo, ricordando un famoso motto di un costruttore che si è buttato anche in politica (e di cui non mi han parlato bene).Perché è così, Berlusconi sa ammaliare, far sognare, promettere, ma poi quando si arriva al dunque si dimostra a dir poco fallimentare (quando si tratta del bene degli italiani, altrimenti...).Ora dice che in meno di 2 settimane si risolve la crisi a Napoli...che significa stavolta? Perchè settimane fa promise che in tre giorni risolveva la crisi e in 10 tornava tutto alla normalità. La situazione è peggiorata, anzi, è peggiore di quando fu eletto Presidente del Consiglio(nel 2008), che fece il primo Consiglio dei Ministri proprio a Napoli per far vedere come fosse risoluto e come avrebbe risolto la questione in poco tempo.Nonostante i metodi fuori dalla legalità e dal coinvolgimento degli abitanti, creando una frattura sociale e la disperazione, nonché la perdita di speranza in una Napoli in cui si possa vivere in santa pace, Berlusconi ha fallito. E quel che è peggio è che lui nega, dando la colpa agli altri. E' ormai uno schema tipico, dice che pulisce Napoli in 10 giorni, e poi torna a dare la colpa al sindaco di centrosinistra se non ci è riuscito. Come se alla Iervolino convenisse far rimanere la città nello schifo in cui versa.Vogliamo fare qualcosa? Comincino i cittadini...a tenersi bottiglie di plastica e la carta in casa, nei ripostigli, nelle cantine, nei garage, finché non finisce l'emergenza. Smettano di comprare l'acqua in bottiglia, preferiscano i prodotti con pochi o nessun imballaggio, evitino il monouso, cerchino di riparare gli oggetti invece di buttarli subito.E chi più ne ha più ne metta, ma solo così, con virtuosismo, si riuscirà lentamente a risolvere la crisi, e a togliere un po' di soldi e potere alla camorra, riducendo i rifiuti.