**TEST**
Creato da woodenship il 23/08/2010

delirio

una spirale

 

Via delle acacie

Post n°542 pubblicato il 24 Febbraio 2020 da woodenship
 

... e l'aria serena gravida senti

in brillii gelidi tinnare brusii

diamanti a cascata sul cranio. A vespro

tremito scuote e ti si spande vasto

alla schiena brivido: vibra al ventre

tocco di campana che rammenti alto

dell'inverno i riti elusivi di ombre

vanescenze che più non hanno nome.

Brezza c'è pure: arriccia loro a specchio

pozza in cui s'approccian riflessi tenui

sbirciando barlume che in strada porti

lontano dalle acacie tristi e spoglie.

 
 
 

La coda di Satana(simil sonetto)

Post n°541 pubblicato il 17 Febbraio 2020 da woodenship
 

Animo mite che dirti dell'oggi

già che a me ninfa languida ti appoggi?

Di cielo terso sarebbe mia indole

come dicessi delle bianche isole;

 

di Satana la coda, dura sferza

potrei dirti solo fino alla terza

fila di rose all'inchino costrette

al corteo di streghe facendo alette.

 

Forte sento quanto mi bruci linea

sfilando accesa fortuna sul palmo

calda inibendomi il sonno fulminea:

 

infiora il ramo del lago d'un salmo

ignea saltella sul filo apollinea

come d'un remo che sfugga allo scalmo.

 

 

 
 
 

Calzini folli

Post n°540 pubblicato il 10 Febbraio 2020 da woodenship
 

Un giorno, ti svegli in un modo tale

che i calzini li metti spaiati ai piedi

incurante che, diversi i colori

siano fuor di finestra, in altro senso

 

ad impregnare gli incroci di odori

correndo spavaldi dietro ai passanti.

Te lo chiedi come mai rimangan gualci

evitando d'esser stirati in strada.

 

Tutta colpa del giorno insano, pensi

della sveglia che trilla a lato, avversa

di palpebra che reproba non si alza

e sei già in ritardo di anni sul letto

 

tra paralleli e meridiani perso

in conflitto, spalmato sulle vigne

all'orizzonte, con tralci inesplosi

viticci nodosi, irrisolti inverni.

 

 

 
 
 

Di brexit ed altre fiabe

Post n°539 pubblicato il 08 Febbraio 2020 da woodenship
 

In giro per il web molti elogiano il coraggio dei britannici con anche un po' più che un pizzico d'invidia.

L'odio per l' Unione Europea, soprattutto in certe visioni populistiche e sovranistiche, è così forte, da provocare riflessi emulatori in tutti costoro. Dunque non si contano le proposte per seguire sulla stessa via gli inglesi. Non ultima quella fantasiosissima leghista che prevedeva dei fantomatici titoli che avrebbero dovuto sostituire l'euro negli scambi interni.

Ma, c'è sempre un ma. Anche in tutta questa euforia c'è pure un ma. Ovvero una questione fondamentale, per lo più inevasa da parte di tutti coloro che hanno fatto di tutto a che si arrivasse a questo risultato. A partire da Nigel Farage, leader dei brexiters della prima ora, passando per Boris Johnson che, furbescamente, è salito in groppa alla tigre, comprendendo che l'avrebbe portato lontano, ossia al n. 10 di Downing street: primo ministro dell' UK.

- La questione: come pensano i brexiters di strappare all'Unione Europea delle condizioni più vantaggiose per gli scambi commerciali, scientifici, culturali e sociali, di quelle che godevano dall'interno della U. E.?

Visto che hanno sempre predicato l'oppressione degli organi comunitari, la tirannia delle regole comunitarie, l'esosità degli accordi commerciali, l'arbitrarietà di quelli per la libera circolazione...

Nessuno dei suddetti leaders brexiters ha mai fatto menzione di tutto ciò, nemmeno per sbaglio: sempre un buco nero hanno lasciato in queste caselle, senza lasciarci risposta alcuna.

Dunque, mi vien da chiedermi: forse che i brexiters sono certi di riuscire ad imporre all'Europa intera il loro potere come stanno facendo gli U.S.A di Trump?

Forse che l'Italia stessa, da sola, sarebbe in grado di "mettere al loro posto" gli stessi turchi che si sono appropriati di intere zone di prospezione petrolifera, a sud di Cipro, che erano state assegnate all'Eni?

Possibile che i cittadini inglesi che hanno votato la brexit non si siano resi conto di stare scivolando su una china non tanto antidemocaratica, bensì così nazionalista da ravvivare dinamiche di competizione commerciale e per conseguenza diplomatica, strategica e militare che può portare a confronti ben più violenti di una semplice contesa davanti al W.T.O.?(Organizzazione Mondiale per il Commercio).

Oggi che in Italia molti celebrano anch'essi questa vittoria, mi chiedo fino a che punto si riesca ad essere autolesionisti, contraddittori, per non dire di chi è in malafede, perchè assume posizioni anti UE solo per compiacere eventuali sponsor da Est o da Ovest. Sponsor (Putin, Trump...) che non hanno mai nascosto la loro insofferenza nei confronti di un soggetto che esprimesse posizioni unitarie che li contraddicessero nelle più diverse materie di politica internazionale.

Me lo chiedo per il semplice motivo che, anche costoro, non sono in grado di dire come ottenere livelli di scambi commerciali, non dico identici, ma almeno simili a quelli da interni dell'Unione, una volta che li si ha disdetti, per ricontrattarli in qualità di soggetti statuali sciolti da legami comunitari.

Come farebbero costoro ad esprimere quella forza diplomatica, politica e militare (si, anche militare, perchè dietro alla diplomazia, al commercio ed alla politica c'è sempre la forza militare) in grado di strappare accordi migliori di quelli di cui si sono goduti dall'interno della UE?

 

Per parte mia non posso che fare i complimenti a tutti i leaders populisti e sovranisti per l'abilità con cui sono riusciti a eludere la questione, cancellandola dall'agenda politica. Aiutati in questo da quelle forze politiche che, avendo la coda di paglia, per le evidenti responsabilità nelle disfunzioni e nelle mancate riforme dell'Unione, non sono state in grado di chiedere loro conto di questa mancanza di risposte ad una questione così vitale per ogni Paese.

 

 
 
 

Inversi a restarci nudi

Post n°538 pubblicato il 03 Febbraio 2020 da woodenship
 

sul possedere, possedersi è la via

Vestirsi o spogliarsi declinando versi per bottoni,
cravatte, polsini...
E le mutande? E le calze? I pantaloni o le gonne ci stanno sul letto e noi in piedi a lasciarci proclamare nudi,
manco fossimo re e pure nudi.
Oppure soltanto ribelli che resistiamo all'arrembaggio d'abbigliamenti e pelletterie pirata che vorrebbero vederci soccombere materialisti.

Esser piromani, alle volte non è crimine ma solo patologico attaccamento alle parole che volano schegge incendiarie. Queste le si ricerca, le si scava, tra i carboni della coscienza, pur tra mille scintille

Un fuoco Tra pioggia e sesso

sotto la pioggia un fuoco è il sesso

le faville scoppiettando pioggia

sulle braci le stille, nell'aria

son  miagolii a spegnersi goccia

Tra pioggia e sesso:
sesso sotto la pioggia
e pioggia sotto il sesso,
che la penetra turgido,
gocciolante freddo piacere
d'un coito acquoso.
Siamo d'acqua, spioventi amore,
scorriamo per gli scarichi dell'anima:
limacciosi, tortuosi, passionali
nel viaggio carnale incontro al mare
per poi tornare, anche e solo,

acquerugiola uggiosa. 

 
 
 

Liliana segre

Post n°537 pubblicato il 31 Gennaio 2020 da woodenship
 

Stupefacente, come si possa accusare Liliana Segre(scampata ai lager nazisti e testimone della Shoha) di fomentare"pregiudizio e odio"contro il fascismo, tracciando in silenzio una riga a cancellarne gli orrori ed errori.

Come se vent'anni di dittatura, le leggi razziali, una guerra mondiale con milioni di morti, una guerra coloniale con crimini di guerra accertati, una repressione pervicace e violenta contro ogni forma di opposizione, non fossero sufficienti per alimentare ben più che un"pregiudizio", nei confronti del fascismo.

Eppure è quello che ha osato rinfacciare Alessandra Mussolini a Liliana Segre: lei, Alessandra Mussolini, nipote di quel duce da operetta che ci trascinò alla catastrofe senza onore, si permette di tacciare di pregiudizio e incitazione all'odio contro il fascismo, Liliana segre, una donna scampata, ancor bambina, ai campi di concentramento, in cui l'avevano rinchiusa le leggi razziali e i provvedimenti operativi firmati dal suo nonno Mussolini!

Il candore della Mussolini è assai simile al nero della coscienza di un carnefice delle

SS: eseguivo soltanto gli ordini, non ho nulla di cui dovermi rimproverare, è la guerra.

La Mussolini: basta fomentare odio e pregiudizio contro il fascismo. Sottinteso: il fascismo non era poi così malaccio, non ho nulla da rimproverarmi o rimproverargli(!). 

Peccato non possano dire la stessa cosa i milioni di ebrei, rom, disabili, prigionieri politici e militari che finirono nei campi di sterminio e non ne uscirono più.

Perversione della storia, oppure incontenibile miseria umana che le dà facoltà di sparare "banali" malvagità, fidando nell'oblio al quale aspirano le coscienze dei più?

Anche alla luce degli ultimi sondaggi d'opinione, dai quali risulta aumentata la percentuale di coloro che non credono che siano davvero esistiti i lager. E,

"comunquemente" fossero esistiti veramente

non devono essere poi stati molto

diversamente da una scampagnata

con ritorno in coda in autostrada,

di tanti noi signori"Laqualunque" italiani.

E' questo oblio, il sollevare la testa dei tanti sovranisti, per tornare a battere i pugni sul tavolo, pretendendo un rispetto che nemmeno loro hanno per se stessi?

Rimuovere è un pessimo viatico, andando verso il futuro. Può solo condurre a più rovinose cadute.

Perdonate, ma certe cose mi fanno perdere la trebisonda.

...................W.............

 
 
 

Che ci stai a fare? (ritratti)

Post n°536 pubblicato il 27 Gennaio 2020 da woodenship
 

Ti dice di te qualcosa di strano

che vorresti capire. Così pressi

l'auricolare contro l'orecchio

con forza che quasi duole

più forte a sentire più chiaro.

Sai che ti sta parlando di te

un aspetto di te che ti sfugge

che ancora non conosci.

C'è aria ch'è la stessa

la canzone di sempre

che a noia non ti viene.

Non che tu non abbia capito:

è che non sai se sei vecchia

e se lo sei, quanto vale

di te il corpo che senti non vecchio

già che son tutti vecchi

intorno a te. E tu, stupita

te lo chiedi che ci stai a fare

lì, sul confine, da dove ogni giorno

qualcuno in silenzio va oltre

e nemmeno un saluto ti lascia.

 
 
 

Piange al citofono

Post n°535 pubblicato il 25 Gennaio 2020 da woodenship
 

Una signora di una cittadina in una regione in cui è in corso la campagna elettorale, non ha trovato di meglio che denunciare, il fatto di ritenere che, nel "tale palazzo" si spacciasse la droga, che aveva causato la morte del suo figliolo malato di SLA, ad un politico che ha fatto della questione sicurezza cavallo di battaglia per arrivare al potere. Questi,"eroicamente", si è recato all'indirizzo con un codazzo di giornalisti, carabinieri, poliziotti e sfaccendati sostenitori, per suonare il citofono e chiedere, come fosse un gioco innocente, come fosse l'Amadeus del gioco a premi televisivo sulle identità nascoste: se era lì che abitava lo spacciatore, se era vero che lì si spacciava.

Non intendo scendere nel merito della questione politica: si commenta da sè e sempre mi chiedo come si faccia a dare credito ad un individuo simile.

Senza slanciarmi anch'io contro la signora in questione, mi chiedo, molto più semplicemente: che ci azzecca la droga con un ragazzo affetto da SLA?
Per quel poco che so della malattia: essa, per natura, ha esiti rapidi e letali, senza alcun bisogno di droghe a compendio, se non per alleviare sintomi e dolore conseguente. Per conseguenza, mi chiedo e chiedo, come sia stato possibile per la signora assumere la droga come causa di morte e non la malattia stessa.
Certo alla stampa, alla propaganda, non importa questo aspetto per me non secondario. Dal momento che l'ignoranza, la propaganda, la strumentalità e la visceralità fanno travisare pure la scientificità dei fatti. Ovvero:

DALLA SCLEROSI AMNIOTROFICA LATERALE non ci si salva: la fine è nota e tra attroci sofferenze. Abbiamo avuto esempi di persone che hanno scelto in tutta coscienza di morire, piuttosto che convivere con la malattia e le torture con cui stronca la tempra dell'individuo.

Che il ragazzo possa avere pensato di attenuarne gli effetti dolorosi assai, mediante l'assunzione di droghe, potrebbe risultare comprensibile.

Ma che si sia lasciata una mamma nella perfetta ignoranza, riguardo alla malattia ed ai suoi effetti mortiferi, al punto da farle credere che, ad uccidere suo figlio sia stata la droga, ecco, mi pare ancora più diabolico a dir poco.

Perdonate lo sfogo

un più che caro saluto

............W..........

 
 
 

Furie

Post n°534 pubblicato il 20 Gennaio 2020 da woodenship
 

Stranisce l'agitarsi di querce, del giallo

sfogliate dagli scrosci a diluvio: secche

ch'è pure il vento a spezzarne rami

stecchi

... ripreso stizzoso a lanciarli con sprezzo

sberciando pozzanghere ai piedi

come scodelle ricolme malriposte: forti

le folate a briglia sciolta, scalciando furie

squassano mosaici di piante

intrigando con ciance d'infusa tempesta.

 

 
 
 

Futuro anteriore

Post n°533 pubblicato il 13 Gennaio 2020 da woodenship
 

Discanto, ch'è lingua, lecca la luce

al muro danzante raggio su rigo

in calce;

ch'è nota, risuona, accordata nell'aria

gesto nobile dalla larga eco

polifonica falce;

ch'è profumo, dal calicanto, inebria

nell'inverno per travi e tarli

un tono sopra pur sopra la pulce;

ch'è tela, variopinta, d'intensa laude

vola strusciando sguardi lignei

dai cori incisi a furori d'incensi.

Sì che penetra nell'anima discanto

e si fa già nuovo anno: speranza

nelle menti. Infinita armonia instilla

lampeggiando possibili scenari

testi  li vedi d'un futuro anteriore

fuori tempo:

piano pianissimo che vada, era già ieri

... sarà stato solo oggi che s'è alzato di tono

il domani ch'è già anteriore

nel canto.


 
 
 

Nebbia a fine festa

Post n°532 pubblicato il 06 Gennaio 2020 da woodenship
 

Freme oltre gli alberi la nebbia

teme dalla ribalta

sciami ronzanti luminaria.

 

Lì ci rimane dubbiosa alta

fumosa sopra il greto

fissa tra sassi d'arenaria.

 

 

Rimuginii pensosi trebbia

ansiosa, in gran segreto

di nuova magica plenaria

 

 

sommessa intrecciante per tetti

involute in balletti

dall'aria per niente bonaria.

 

 
 
 

Sbornie a Capodanno***

Post n°531 pubblicato il 30 Dicembre 2019 da woodenship
 
Tag: Auguri

Per 'stasera e per quest'anno, che possa

bastare credo: di parole inutili

ne ho strappate abbastanza, con pazienza

e metodo, in minuscoli pezzetti; 

sì che, un bel bicchiere, ho riempito all'orlo

di straccetti inchiostrati fitti e male.

Ed anche se non son volate risa

serie non le ho bevute. Non per sfizio

neanche per scherzo ci ho brindato: vero

le ho solo riciclate. Poi nuove, oltre

tornano, magari buone, si dice.

 

*** Un felice 2020 a tutti voi, amici e lettori, non solo scritti ma anche sentiti.

Un augurio affinchè possiate strappare, all'avarizia del tempo, sempre più momenti felici.

Di cuore

.............W............

 

 

 

 

 
 
 

D'equinozi e solstizi

Post n°530 pubblicato il 21 Dicembre 2019 da woodenship
 

Giorno e notte, sulla Terra, l'ira è un moto

che affatica: al momento dato per lo scoppio

notte e giorno, finiscono per l'equivalersi

nello snervare. Alle volte, quando l'una

sembra trionfi sull'altro, in certi periodi

all'anno, che ci stai distratto alla finestra

e ti mangi le unghia, finisce che implori

lo spazio profondo. E come ha da esser buio

già che nel giorno ci affoghi d'ira o di noia

per quanto è breve ma intenso e lento

oppure a scatto e carpiato come un tuffo

ed ancora più teso ti fa in viso.

Sì che la notte abbia la meglio, speri:

non esiste ira, la pace è abisso

che non rimpalla altra luce

che quella di radiazioni fuggevoli

rilascianti sprazzi flebili. Sai che non tedia

il buio:

ci si sta infungati tra pareti di muffe

saprofiti d'ariose romanze al muschio;

funghi rifuggenti la solarità del giorno

chè ci scaverebbe fossa

in eterno e furibondo chiarore diurno.

E senza ombre, senza scuri

cosa saremmo mai

senza quell'oscurità quieta

regno dei crimini non detti?

Così: è nel muro del frettoloso giorno

ben lontano dall'equinozio

in pieno solstizio d'inverno

che ci farei un bel buco

a farne scaturire raggio

di sole nero che ne divori alba.

 
 
 

Un bacio č un verso

Post n°529 pubblicato il 15 Dicembre 2019 da woodenship
 

Assorta, ci passeggi nel mio cuore

metafora d' assolato languore

...

...

 

poesia che sa del tuo profumo

dell'incanto del tuo dire

della magia del tuo tocco

del magnetismo dei tuoi occhi.

 

Ipnosi poetica sei, estasi

naturale in te, l'unirsi di sillabe

in connubbio sensuale acceso

sublime

 

... un bacio è solo un verso,

semplice ed immediato

non posso non scriverlo

appassionate labbra.

 

Potrà sembrar banale

un bacio come verso,

ma non certo lo sarà

letale come gesto...

 
 
 

Di corsa

Post n°528 pubblicato il 08 Dicembre 2019 da woodenship
 

Imparare a scrivere di buon passo

dovrei, chè, se aspetto d'essere fermo

magari seduto comodo a mensa

pronto di penna, bianca tu mi resti

pagina che mi sgomenti, tacendo

d'essenza echi col dileguarsi lesta

dell'idea in capo: emozione di strada

come sbocciata dal grembo di gemma

fosse precoce e intirizzita, terrea

pur se tardiva e di colore priva.

Sì che, impressione, più non la diresti

già che stringerla bavero non riesci.

Tu lo senti che labile mi sei alea:

rischio mortale nel guardarti fermo

femminilità da descrivere ardua.

Perchè ci si ridesta vuoti, quando

allo specchio ti si riscopre donna

furtiva amante fuggente per la via

con appresso, d'un istante, la memoria.

 

 
 
 
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Video lettura della poesia"Dimmi"

da parte di Klara Rubino,

poetessa

https://youtu.be/l2BZnGiKHk0

 

SO FAR

I'm so far

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i'm going more far

like a comet

living the solar sistem

 

 

LADY DAY

 

 

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Per favore, copia e incolla questo post ed inseriscilo in un tuo box. Grazie di cuore._A®

 

 

GRAZIE DI CUORE DIVINA MISTY

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