Creato da woodenship il 23/08/2010

delirio

una spirale

 

Di spalle

Post n°456 pubblicato il 11 Agosto 2018 da woodenship
 

 

Ah, a saperti leggere che mi stai

di  spalle sul letto sfatto, con tutto

ciò che delle parole dette resta!

Perchè qualcosa sempre ne rimane


di quelle anche sedimentate,  spese

in delirio o mute in gola...ch' è vero

che dell'immaginario  possibile

sono configurazione; lo sono


pure quelle parole che ci stanno

segretate nella mente gelosa;

vere al punto da renderlo esigenza

straordinaria, poterle recitare


con chiara voce nel vento di sguardi

nei vortici degli ascolti: affacciati

alla finestra, svuotati di seme

oniricamente spersi nel sonno


sopravviventi, ammanettati ai letti

amanti nel soffio dell'alba alanti

stanchi,  aerei immaginifici relitti

d'arcobaleniche civiltà estinte.

 
 
 

Abisso mare

Post n°455 pubblicato il 05 Agosto 2018 da woodenship
 

... mi viene da pensarlo, mia cara, che

alle volte questo smaniare in versi

piuttosto non sia altro che impulso all'arte

velleità di svuotare abissalità

con un recipiente dai fori d'un vaglio:

la sabbia, le alghe, quei muscoli vivi

frammenti di coralli, di conchiglie

... quelle poche brulicanti pagliuzze

che ci restano baluginii a fondo

ecco, mi dico: forse queste sono

poesia. In esse, fibrillare ci sento

il "noi", appagante il"sè"furente d'ogni

alba trascorsa, con tutt'altri azzurri

fumosi occhi tra spalanchi di nubi.

 

 
 
 

Fratelli***

Post n°454 pubblicato il 28 Luglio 2018 da woodenship
 

1

Demiurghi arriveranno da altri mondi

pietosi manipolatori astrusi

scintillanti ed enormi le astronavi.

Con esse giungeranno in volo a viso

per salvarci, afferrandoci sull'orlo

del tavolo in cucina, dove la

memoria, al solito, ci precipita

a picco sfracellandoci. Fraterni

ci renderanno i nostri debiti, sì

da poterli rendere noialtri ai nostri

debitori.

 

2

Intanto che noi si parla

del più e del meno, ebefreniche sono

pause da visioni, le tue: svapori

Anima ritrovata tra pentola

e tegame, tra bollire ascetico

e discente nel borbottio di sugo.

Ormai spazi sguarniti d'assenze

questi, così d'ombre e punti: a distanza

dalla chiazza di sole, sempiterno

luogo di incontri scontri familiari

nondetti d'amori, di odi ed affetti.

 

3

Nel mentre che parliamo del più e meno

inconsulto il tuo gesto: repentino

con presa curiosa prendi da terra

resti di semi, polvere e formiche

depositandone indicibilità

 

sul tavolo con dita meccaniche

tra te e me: come ci fosse in essere

ancora tutto ciò in cui hai creduto

potersi desiderare un tempo;

 

tutto in quello ch'è ora schifo, risulta

dalla gabbia al muro del canarino;

un tutto che s'è spento schizofrenia

d'ambizioni monche del più e del meno

tra me e te condividenti sussulti.

 

4

Rigirando per cocci, è perplesso il mio

guardarci dentro i tuoi di squarci vivi

tentando di operarci suture. E tu

che sembri cercarci ostinato ancora.

 Ma cosa ci avrai mai visto per terra

in quello schifo ch'è dirsi vita tra

te e me, quella vita che pure hai avuto

lasciandotela poi sfuggire di tra

le dita?

 

5

Bizzarro il passato quando

 impazzendo ti attrae formicolando

spaesamenti. Tra croste, spurghi e scarti

banalizzando: che ormai ci viviamo

 

del più e meno, requie invocando dalle

fitte lancinanti, a che i nostri volti

siano assunti distesi sul ripiano

sudicio tra noi di briciole, alieni

riverberi in immagini.

 

6

E'qui, prima

il loro profilarsi "visisonor"*

dallo spazio sempre più nitidi nei

nostri morti, infine trasfiguranti

 

nei nostri profili: fratelli tu ed io

con ialiniche e pressanti sembianze

connotanti somiglianze a dirci che

nulla mai muore, in noi tutto ritorna.

 

 

*visisonor=sorta di supervisore galattico, delegato dal gran consiglio stellare alla gestione del pianeta Terra e dei suoi abitanti: almeno, così mi fu raccontato in epoca non sospetta da persona cara.

 

***rivista:

Anima ritrovata
Post n°238 pubblicato il 03 Ottobre 2014 da woodenship
 
 
 

Si dice che così si muore***

Post n°453 pubblicato il 21 Luglio 2018 da woodenship

Si dice che così si muoia, si dice

tacendo, usignolo intorno al rosaio che

ci si gira ch'è spoglio rimando, laio

d'ampia cognizione del tempo che fu

colata d'incandescente sipario.

Frangia serica, da pietra a pietra, la

veglia funebre dei guerrieri saggi: quelli

che non temono insonnia; quelli che han

voce ma non dicono; si dice che

così uomini si muoia, si dice: gnomi

schiavi nel regno del tragico, a teatro

la scena calcano sullo sperone

del colle galleggiante nella nebbia.

Per esserci si ha da saltare alto

gli abissi sfidando con balzi certi

di cervo che distanzino la fine

e col balenio ingannino la morte

per uno scampolo di tempo ancora:

il singulto del gigante dai piedi

d'argilla e andatura lenta. Si dice

che muoia, si dice sussurrando, mesta

eco sincera risalente rupe

indietro raschiando cespugli a goccia

di linfa calda dai fiori di pelle

essenze determinanti il sublime.

 

29/11/2012 woodenship

***rivista


 
 
 

Federico

Post n°452 pubblicato il 14 Luglio 2018 da woodenship
 

 

Federico s'è perso ch'era notte

al bar s'è perso che scodinzolava

annusando sotto i tavoli pista.

Appresso alla fragranza di cagnetta

s'è perso, seguendone batuffoli

sbuffi allettanti di nuvole a cielo

aperto: smarrimenti animaleschi.

E'stato come se avesse inspirato

nel giorno un arcobaleno di botto

con tutte le goccioline dal sole

 

accese calando, soffiandole poi

nell'ancia notturna a farla vibrare

con policromia di suoni a cascata

 

dall'anima fin lì sul  marciapiede

lasciandosene portare nel cavo

al centro della sezione del tronco

 

d'un morto albero tagliato da poco

e da qui ancora rinascere a vita

uggiolante essenza, alla brezza talea.

 
 
 

Errante

Post n°451 pubblicato il 07 Luglio 2018 da woodenship
 

Di sicuro un errore, forse
un artista deluso, chissà
o un bicchiere di troppo

pennellato in gola

a

soggetto recitato: però

un'ala di farfalla
perchè variopinta a talco
non sarà mai ruvida tela
vela di brezza rigonfia seria

solo motrice

potrà essere viaggio

d'un vascello fantasma

errante in volo

nella mente un quadro

fluttuante nube.

 
 
 

Solletici (vietata ai minori di 18 anni)

Post n°450 pubblicato il 30 Giugno 2018 da woodenship
 

... piantala che mi solletichi il cuore

e se mi tocchi sinuosa in questo modo

finirai per farmi piangere dalle risa!

... a parte gli scherzi: non smettere


che mi piace quando mi sfiori

come a voler scoprire chi io sia

e me lo dici pure, magari correndomi

con le dita lungo la schiena


intanto che mi sospiri all'orecchio

che muori dalla voglia di fare l'amore

...

già, ma con chi fai l'amore? Capisco


che non ti basti far conoscenza per lingua

col mio glande, giocandoci a misurarne

l'ampiezza

...


scivolando per l'asta a farla vibrare

delizia. E quando ti ci siedi sopra

cavalcandola, possa risultarti aliena

e scevra, al punto


da sfuggirti il motivo per cui

io perda quel ritegno che mi impedisce

in genere, di darti della puttana

della cagna in calore


mentre delicato cerco di cavarti sospiri.

Capisco che la mia di lingua rigirando

sul tuo clitoride non ti dica molto di chi io sia

se non qualche sospiro di goduria.


Ma nemmeno le mani che ti strizzano

mammelle come mungessero quelle

di una vacca

ricolme di latte.


E neanche gli odori

di sperma, ciprigno o sudori, credo

possano

servire poi a molto


per dirti di me.

Come per i sapori: anche ti leccassi

all'infinito

le labbra gentili e calde di cioccolato


penetrandole carnose

a cercarci la ciliegia che tu ci hai nascosto

in vagina

gelosa che ben so


non so se sarebbe sufficiente

a non farmi sembrare uno sconosciuto,

magari pure timido

nell'ombra livido d'insidia


...compiaciuto

ti confesso che ci ho aggiunto

della panna:

potrebbe spiegarti più cose


di me

che solo con un goccio di rum

sfregato appena e leccato

sul collo


... ed ora...

 

sappi che, qualsiasi cosa possa dirti

di me, non sarà mai più vera

di quanto già scritto voglioso di te

in una sera noiosa di suo ...


22/06/2018 woodenship

 
 
 

Indolore

Post n°449 pubblicato il 23 Giugno 2018 da woodenship
 

 

 

E’come se mi si rubasse il tempo

a fior di labbra, di sfuggenti battute

in certi momenti, quando la stanca

graffia, abullica ruota dentata

 

striando il palato. Allora sento

un vuoto nel petto: abissalità

che non vorrei mai dire estasi

immaginosa denuncia.

 

E'come se il vento specioso

brigante mi sfilasse di tra i denti

il pur singolo fonema

il tuo nome scandente

 

flusso vitale; e io, sebbene sveglio

nel giorno mi ritrovassi intorno chi

dicendomi che sono morto

 

solo perché non più in grado

di modulare sillaba, del silenzio

mi mostrasse la valenza

 

dell’assenza insegnandomi qualità

e importanza, nell’abbrivio

di verità lacera dileguantesi

indolore.

 

 

 
 
 

Autoasfissiandosi

Post n°448 pubblicato il 17 Giugno 2018 da woodenship
 

... è inevitabile: che ci puoi fare

quando ogni goccia di sangue è frazione

di fiume corrente, se non mollare

frizione oltre alla foce e gli orizzonti

roboando urlo per le vene, in attesa

della scossa che spogli propaggini?

Ecco perchè anche la canea di fango

ascendente paura non potrà, amorfa

che diluirsi in borbottii sordi di suo

d'abito appestata, claustrofobica

umanità asfittica. E dirlo forte

vorresti: apri gli occhi fottuta Europa

che stai muorendo in quei porti chiusi

che anche l'acqua ci marcisce vana!

 
 
 

sogno è

Post n°447 pubblicato il 10 Giugno 2018 da woodenship
 

Non esistono distanze insuperabili

quando ad incontrarsi preme il desiderio

il piacere d'una carezza data

e ricevuta.

 

Non esistono distanze

quando ideale è compenetrarsi con tale

sensualità da farsi carnalità ed infine

spiritualità:

 

una spinta di reni ed eccoci affiorare

nell'etere, rigirandoci tra vapori

e nubi, cercandoci bocche

e sfiorandoci sessi:

 

nuda la pelle sa

dei baci l'ardore e dei sensi il languore.

Così nei tuoi occhi mi abbandono

cullandomi: sogno sei

...

ma se mi chiedi chi io sia:

parole, ti risponderò.

Se le sentirai

mi dirai che sono poesia.

 

 
 
 

Canone per verso

Post n°446 pubblicato il 03 Giugno 2018 da woodenship
 

                                        ... più in là

nel gran recinto delle facce

ci stanno bestie: furenti e rognose

latranti biliose come non mai

alla catena aspettando che ci si butti 

clandestino osso, per uggiolare a festa

strattonando per darci di morso.

                                               Tu fidati;

lo so che non ci metteresti un cent

però le cose cambiano, anche i leoni

da tastiera pure ruggenti

un poco alla volta cambiano

 giusto per non dirsi fermi di fauci

al punto che, dire

morto, parrebbe eufemismo.

                                             A molti

piacerebbe fosse così

solo che tale non è

credimi

intanto che il fiume scruti

fluente

in ogni piega

senza che alcun cadavere passi.

                                   Sappi che

guardare

è anche sciogliersi

nel tempo.

 
 
 

Sibilo***

Post n°445 pubblicato il 27 Maggio 2018 da woodenship
 

impossibile scrivere qualcosa

certi giorni. E oggi così và: c'è sole

non fa caldo, ma rimorde al cuore

dirsene felici, sorridendo del viavai

 

dei passeracci, saltellanti palmo

a palmo per briciola; dei colori

strabordanti dai fiori occhieggianti

sui volti distesi a prato e di verde accesi;

 

dei corpi dalle morbidezze candide

adagiate armonie ostentate

esibenti ombra bronzea pur vaga

illanguidente sospiro di pelle

 

... c'è come un sibilo nell'aria tersa

forse uno scompenso all'udito

acufene d'un ego, implosa melodia

in scarabocchi erbosi fratta;

 

oppure sibilo dalla lama d'una falce

perchè agita a vuoto, minacciosa

più che vento freddo dall'est: raggelante

se l'ascolti, stelo lasciato a maggese

 

***riletta

17/04/2014 woodenship

 
 
 

Follia

Post n°444 pubblicato il 19 Maggio 2018 da woodenship
 

...perchè mai dovremmo elogiarla

forse che non se ne sia avvinti

in una lucente pellicola di nonverità

sin dal venire alla luce?

 

La follia

la ricordo anche come un gran dolore:

il mondo tutto ti si precipita addosso

comprimendoti a soffocarti

 

... e tu l'uccidi non sentendoti in colpa

il mondo

 
 
 

Di maggio

Post n°443 pubblicato il 12 Maggio 2018 da woodenship
 

E’quel ch’è cielo

limpido o tenebroso di grandine

disfarsi d’ali in argentei voli.

 

Così l’annuso trepido

campo di fiori occhiuti

stellanti

etereo desio d’immenso

 

di sfilacci celesti

con aspersi lampi

di livore pronto sommersi.

 

 

 
 
 

Luciferina

Post n°442 pubblicato il 05 Maggio 2018 da woodenship
 

Cosa mai non ho fatto

per non somigliarti più

di tanto nel sopore

dell’arrocco livido.

 

Inevitabile che

pensassi ad invecchiare

in vino prima che orco

passandoti strappassi

 

con artigli brandello

di fegato sputando:

mai somigliarti, a costo

di masticarmi soma.

 

Ho così provveduto

a che tu rimanessi

sulla poltrona fermo

lì a studiarmi, frattanto

 

che si tatuasse fronte

mia vistosa di rughe;

perché a passare non è

il tempo persistente

 

ma il passo nel farsi più

a tempo. E a tua immagine

non volevo sognarmi

sì da non somigliarti

 

strascicando di piedi.

 
 
 
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Video lettura della poesia"Dimmi"

da parte di Klara Rubino,

poetessa

https://youtu.be/l2BZnGiKHk0

 

SO FAR

I'm so far

too far

i'm going more far

like a comet

living the solar sistem

 

 

LADY DAY

 

 

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Per favore, copia e incolla questo post ed inseriscilo in un tuo box. Grazie di cuore._A®

 

 

GRAZIE DI CUORE DIVINA MISTY

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