Creato da woodenship il 23/08/2010

delirio

una spirale

 

« Pace, pace, Gesù!Lockdown »

Collassiamo stelle

Post n°563 pubblicato il 13 Luglio 2020 da woodenship
 

Della vanità è la fiera

l'ostinarsi nella recita

invano aprendo un frigo

fuori uso da sempre.

E'vacuità del gesto

tu che lucidi la stufa

che casa più non scalda;

tu che cucina sgrassi

che pietanza più non cuoce;

ch'è lucida follia lo sai

pulire la lavatrice

pur se guasta da due vite

le nostre. E nemmeno lo ricordi

l'ultimo lavaggio fatto.

Ma lo ripeto:non c'è nulla

per cui farmi sentire.

Ci si trovasse qualcosa

oltre la mera sopravvivenza

in queste nostre teste di legno

scolpito, sai che canzone

ne verrebbe percuotendole:

logica legnosa la loro

al pari di quella di una stella

che collassi ostinata e silente

pulsante di tronchi percossi

con monotonia da spazio profondo.

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Commenti al Post:
gabbiano642014
gabbiano642014 il 13/07/20 alle 14:38 via WEB
Nella mera sopravvivenza esistono i sibili della lettura,dell'arte,della musica che annullano la sordità dell'immaginazione collassata delle stelle.Esistono dimensioni superlative nell'infinito..
 
 
woodenship
woodenship il 15/07/20 alle 01:28 via WEB
Pensa mia cara gabbiano, mi ricordano le tue parole un racconto che avevo provato a scrivere in una delle tante vite che sono sfiorite: un astronauta, la cui nave stellare è stata catturata da un buco nero, si ritrova ad orbitarci attorno. Non ha abbastanza energia per sfuggire. Ed anche quella poca che ha va esaurendosi. Dunque ha il destino segnato: entro poco tempo sarà inevitabilmente inghiottito. Come passare il poco tempo che gli resta, senza che la disperazione e il terrore lo facciano impazzire? Allora comincia a scorrere tutte le possibilità che potrebbero impegnargli la mente. Ad un certo punto della sua ricerca, l'energia si esaurisce. E quasi senza accorgersene, tanto è compreso nella ricerca, che si esaurisce il carburante e la nave si disintegra nel buco nero. Ecco, questa mi sembra una metafora che calza a pennello al vivere che si fa alle volte:si cerca una ragione per continuare ad esistere, pur consapevoli che la fine è nota...
 
gabbiano642014
gabbiano642014 il 13/07/20 alle 14:39 via WEB
Un buon pomeriggio Wood::):)
 
 
woodenship
woodenship il 15/07/20 alle 01:30 via WEB
Una notte di sogni felici a te con un abbraccio dei più cari e grazie di cuore....
 
bluaquilegia
bluaquilegia il 14/07/20 alle 07:15 via WEB
costruttori di abitudini come artefici di fortezze dentro cui trincerarsi, per consolidare sensazioni, di certo non certezze, di protezione e difesa, malgrado tutto, oltre il paradosso dell'inutile gestualità. quante volte cadiamo nella trappola della consuetudine rinunciando ad esplorarci. e, tutte le volte, dobbiamo perdonare la nostra propensione, dettata da atavici bisogni di conforto. caro w. come sempre mi poni di fronte ad interrogativi che solo la leggerezza del canto degli uccelli, della bellezza dei fiori del prato, del piacevole freddo mattutino, attenuano. e, anche questa volta c'è una tua frase a colpirmi, poichè dai che qui, io vengo col petto squarciato, per farmi fare il male della consapevolezza: "Ci si trovasse qualcosa
oltre la mera sopravvivenza
in queste nostre teste di legno
scolpito"
(siamo burattini allora?) abbi cura poeta, e continua a farmi male, impedisci di dormire al mio bisogno (inutile) di comprendere. p
 
 
woodenship
woodenship il 15/07/20 alle 02:49 via WEB
...Mi verrebbe di dirti che è tutta colpa dell'istinto di sopravvivenza, mia cara amica: quale miglior rifugio di quello offerto dalle consuetudini e dal conformismo? Pensare, interrogarsi, affliggersi interiormente, punzecchiati dal dubbio e dalla precarietà di un ego in bilico tra l'essere ed il non essere, il seguitare nel mettere in discussione le mura del rifugio, fa sì che questo rischi di crollare addosso. Molto meglio lasciarsi andare, crogiolandosi nella quotidianità, guardando le nuove generazioni arrischiarsi sui nuovi territori. No, questo non è che faccia marionette, semplicemente ci avvelena con la noia. Non ricordo chi scrisse che il peggior nemico dell'uomo sia il tedio:una lacrima non voluta che finisce per scatenare gli istinti peggiori, nel disperato tentativo di ricacciarla indietro, assieme allo sbadiglio, involontario anch'esso.Eppure viviamo lo stesso e senza fili: è la logica stringente di cui si è portatori a dare l'impressione d'essere pupazzi. Quella logica stringente che ci rende manovrabili perchè disponibili ad esser manovrati, meglio ancora suonati, come strumenti che s'accordino in un ensamble che diciamo società. E' per viverci in società che si scende a compromesso.Così come si scende a compromesso per poter vivere in famiglia. Si scende a compromesso per averne un conforto. Anche e solo l'illusione di un conforto. E' quando questa illusione viene meno, per un motivo o un altro, che ci sfugge la lacrima infernale..........Grazie di cuore a te con un abbraccio di petali velluataie l'augurio per una notte di sogni felici...........
 
cassetta2
cassetta2 il 14/07/20 alle 11:34 via WEB
Ho visto il video di Gianluca Vacchi in cui gli comunicano il sesso del nascituro facendo cadere polvere di stelle rosa da un elicottero. Ho quasi pianto. Non per la commozione, ma per quanto sono povero.
 
 
woodenship
woodenship il 15/07/20 alle 02:52 via WEB
Non ci posso credere! Hanno speso tutti questi soldi solo per comunicargli il sesso del nascituro?... Ma scusa chi è questo Vacchi?..........
 
e_d_e_l_w_e_i_s_s
e_d_e_l_w_e_i_s_s il 14/07/20 alle 18:20 via WEB
Certo che collassiamo se l'abitudine diventa monotonia, se il susseguirsi dei nostri giorni è simile all'oblò della lavatrice che gira su se stesso, se le nostre azioni sono il ripetersi pedissequo di già vissuti. Senza più la volgia di trovare stimoli dentro e fuori di noi.
E le stelle staranno a guardare splendenti e incuranti del nostro malessere.
Un sorriso,...W...
 
 
woodenship
woodenship il 16/07/20 alle 04:40 via WEB
L'altro giorno ascoltavo alla radio la notizia che, il 2019, è stato l'anno con la più bassa natalità fin dalla dichiarazione del Regno d'Italia.E questo non è stato che l'ultimo di una serie di record inanellati negli ultimi decenni. Ecco, leggendo le tue considerazioni, mi hai fatto venire in mente questa notizia. Chissà che, dietro al declino demografico, non ci siano anche queste motivazioni da te esposte con razionalità non priva di un tono critico. Siamo una società sempre più vecchia, incarognita, ristretta nei propri angusti spazi e che non si mette più in gioco. Chi può scappa. Ed infatti sono aumentati vertiginosamente i trasferimenti definitivi di italiani all'estero. Degli stranieri che giungono non si fermano che in pochi. Siamo una società ingessata con l'ascensore sociale bloccato.Trionfa il nepotismo, il clientelismo. Le mafie pervadono l'economia come un veleno. La meritocrazia è solo uno spauracchio.Il vittimismo dilaga, come anche l'incarognimento rancoroso di chi cerca capri espiatori e va a ruoto di chi gliene dà in pasto...e qua mi fermo.............Grazie di cuore con un abbraccio di nuvole fantasiose e l'augurio per un nuovo giorno sereno......
 
   
e_d_e_l_w_e_i_s_s
e_d_e_l_w_e_i_s_s il 16/07/20 alle 17:29 via WEB
:) le tue considerazioni sono le mie considerazioni. Amarissime.
 
     
woodenship
woodenship il 16/07/20 alle 23:36 via WEB
Felicissimo per questa corrispondenza...
 
giuliano.alunni4
giuliano.alunni4 il 14/07/20 alle 18:28 via WEB
C'è una grande consolazione nella monotonia. Le abitudini servono a cullare gli animi che non hanno nessun altro abbraccio che li riscaldi. Il mondo si ripresenta sempre uguale, non è troppo doloroso, non aggiunge sofferenze inattese, non pungola con inspiegabili desideri. Tiziano Scarpa
 
 
woodenship
woodenship il 16/07/20 alle 15:14 via WEB
Grazie di cuore anche per questa citazione di Scarpa che sottolinea come, alle volte, l'essere abitudinario, possa risultare rassicurante, soprattutto quando ci si sente fragili, perché sembra assente il calore di un sentimento che possa proteggere dalle intemperie della vita. È paradossale che la passione ci spinga ad esporci, ad arrischiarci. Mentre, al contrario, la monotonia priva di passione ci faccia sentire protetti nella monotonia di rapporti scorretti dall'abitudine... Grazie di cuore e benvenuto su questa umile pagina, con l'augurio per un pomeriggio sereno.....
 
several1
several1 il 14/07/20 alle 18:55 via WEB
Logica legnosa o lagnosa? (Io nn vedo logica in giro...)
 
 
woodenship
woodenship il 16/07/20 alle 15:28 via WEB
Diciamo che il lagnoso è un livello che precede il legnoso: quando ci si rattrappisce nelle lagne, si diventa legnosi. E quando la logica si fa lignea, è perché si svuota di quella flessibilità che la rende viva e presente, quantomeno percepibile... Ecco perché non se ne vede in giro....
 
mariateresa.savino
mariateresa.savino il 14/07/20 alle 22:38 via WEB
Una poesia molto triste, questa tua. Una considerazione dolorosa di inutilità per tanti oggetti che avevano sperimentato, nel tempo, le attività loro proprie ed, al momento,si rivelano senza senso, anche se si tenta di conservarli nel migliore dei modi. A che pro? Gli oggetti, che hanno partecipano alla felicità di chi si è servito di loro nella propria quotidianità, non hanno più vita. Forse, anch'essi hanno un'anima; con dolore avvertono l'inutilità. l'abbandono e che non vale averne cura. La tua metafora risponde perfettamente all'idea di una felicità, il cui splendore si è ridotto in schegge opache sparpagliate nel vuoto dei giorni.Comprendo molto bene certe sensazioni a cui,però bisogna reagire. Abbi cura di te, Wood. Ciao.
 
 
woodenship
woodenship il 16/07/20 alle 15:43 via WEB
È una metafora che trovo si attagli bene al momento storico che stiamo attraversando, mia cara mariateresa. Viviamo un presente in cui i manufatti che abbiamo creato perdono il loro valore intrinseco per assurgere ad emblemi dell'insoddisfazione, ed espressione di rancore, ben lontani da quella funzionalità ed uso che dovrebbero farne strumenti per il raggiungimento della felicità promessa i dal progresso tecnologico. È qua che si innesta la crisi della famiglia tradizionale per poi riflettersi in crisi sociale. Crisi che si pone punto di passaggio verso una società più consapevole e moderna?... Grazie di cuore con un abbraccio di brezza soave e l'augurio per un pomeriggio sereno...
 
simona_77rm
simona_77rm il 15/07/20 alle 13:56 via WEB
Preferirei usare gli ellettrodomestici e gli utensili come strumenti musicali e trarne le note più nuove... potrei trasformare la mia casa nel mio sogno musicale e goderne l'armonia, anche come lucida follia...sarebbe interessante ^ ^
Buona giornata Wooden! Ciao :)
 
 
woodenship
woodenship il 16/07/20 alle 15:48 via WEB
Splendida idea mia cara simona:di certo il tuo potrebbe essere un modo per superare l'empasse determinata dallo stallo di una tecnologia non più rispondente alle esigenze mutate degli individui..... Grazie di cuore con una carezza di brezza marina e l'augurio per un pomeriggio di gioia....
 
gianor1
gianor1 il 16/07/20 alle 07:45 via WEB
Il frangente ingannevole di un'ultima memoria
brulica ogni giorno e notte
e trascica la mente
nel suo fluido transito
verso l'inevitabile epilogo
tra fili d'erba inclinati al vento
e fiori d'acqua
per addolcire il passaggio
per sistemarci
nell'arido archivio del passato
di acari e polvere nutrito.
A si biri cun saludi. Gian
 
 
woodenship
woodenship il 17/07/20 alle 00:15 via WEB
Costellata di scogli è la memoria, spesso ingannevoli si celano a pelo d'oblio. Improvvisi manifestandosi sfondano chiglie e lacerano carene: punizione per chi, rimuovendoli, pensa di procedere sicuro senza dovere fare ricorso a mappe di coscienza e strumenti di consapevolezza........Grazie di cuore anche per questo passaggio offertomi per visitare gli archivi in versi fluenti rivi.......Una notte che possa esserti confortevole di sogni.....
 
aliasnove
aliasnove il 18/07/20 alle 20:00 via WEB
Pensa Wood che io ci sguazzo nelle abitudini e nella routine quotidiana... è l'imprevisto che non sopporto. Bei versi come sempre amico. Ciao a presto
 
 
woodenship
woodenship il 19/07/20 alle 00:58 via WEB
Non solo tu, amico mio.Credo che, con gli anni, un po'tutti si arrivi ad apprezzare l'abitudinarietà di un'esistenza che aborra l'imprevisto. Gli imprevisti costano un'energia che è un lusso in certi momenti........Grazie di cuore sempre con un abbraccio e l'augurio per un fine settimana dei migliori.......
 
lascrivana
lascrivana il 19/07/20 alle 01:55 via WEB
Gesti automatici e quotidiani pulire sul pulito. Ma sicuramente è preferibile usare prima di pulire. Perché la vita va usata... E non bisogna aver paura di sporcarla.bacio
 
 
woodenship
woodenship il 19/07/20 alle 02:40 via WEB
Già, non bisognerebbe averne di sporcare e sporcarsi: altrimenti che si vive a fare?.......Grazie di cuore mia dolce scrivana anche per il bacio che ricambio con una carezza di petali vellutati e l'augurio per una notte di sogni felici.......
 
ElettrikaPsike
ElettrikaPsike il 19/07/20 alle 19:23 via WEB
Mi viene in mente una canzone di un po' di tempo fa...E anche quella, accidentalmente, parla di astri e quotidianità che annega ogni empatia e sogno: La cometa di Halley. E leggerti mi ha riportato alla memoria quelle note e le parole che altre volte ho canticchiato sospinta dallo stesso stato d'animo, dipinto dalla tua lirica..."Tu vuoi vivere così, per inerzia e per comodità, per qualcosa che non riesco più a capire" racconta il testo "Non capisci che ci ucciderà questo nostro esistere a metà, che la casa ha i rubinetti da cambiare..." o, ancora "Tu vuoi vivere così, coi vantaggi della civiltà e pontifichi su ciò che ci fa male...non la vedi la stupidità di una relazione che non ha francamente neanche un asso da giocare" Eppure...La canzone continuava con quell'incredula e desolata considerazione (tra l'altro, di nuovo, cum sidera, essere con le stelle...) che ricorda "Eppure un tempo ridevi e mostrandomi il cielo mi disegnavi illusioni e possibilità. E la Cometa di Halley ferì il velo nero che immaginiamo nasconda la felicità..." Il testo di Irene Grandi finiva con un saluto, probabilmente inevitabile, "Io ti dico addio"; ma anche la risposta che riceve questo allontanamento "Tu mi dici ciao" non fa rimarcare un'incomunicabilità e una frattura su due piani lontanissimi, quella che accade tra chi, perdendosi tra i rubinetti e le bollette da pagare, inseguendo una lavatrice che più non lava ed una stufa che non scalda, si scorda di ridere e indicare il cielo, incapace di disegnare illusioni e possibilità e chi, invece, ancora non si stanca di immaginare la felicità...
 
 
woodenship
woodenship il 21/07/20 alle 03:17 via WEB
...A leggerti, sai quale canzone mi viene in mente? Sì, una splendida canzone di Lucio Battisti:"Vendo casa".Anche questa una storia di degrado, di abbandono, metafora di un rapporto che cova sotto la cenere. Anche se, all'apparenza, non ha più nulla da dare, se non alla curiosità morbosa del mondo intorno. Un mondo che ci si specchia..........Un grazie più che mai di cuore, anche per queste citazioni di brani in tono che non possono che arricchire il ruotare di stelle intorno al collassare di emozioni fiammeggianti. E un abbraccio di brezza soave con l'augurio per una notte di sogni felici.........
 
gaza64
gaza64 il 21/07/20 alle 11:11 via WEB
Sentirsi inutili è la massima espressione dell’estraneazione sociale, familiare ed affettiva. Strati di ruggine sulla nostra pelle a testimonianza di un tempo trascorso senza più un senso, se non legato al ricordo di un altro... Una carezza a scansarne almeno uno strato, semmai ne fossi in grado...
 
 
woodenship
woodenship il 23/07/20 alle 02:16 via WEB
Grazie di cuore mia preziosa sig.ra Gabry: anche nella follia dicono che ci sia un metodo. E credo che la ua carezza possa dirsi più che felice nello scansar strati e substrati di ruggini da questo pianeta dai risvolti tragicamente ferrosi........Un abbraccio di lucciole danzanti con l'augurio per una notte d'incanti........
 
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da parte di Klara Rubino,

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