stroncami
Le lasciai strutturare. L'uccello mi penzolava da lato ed era un attimo dicontemplazione. Lycra sciorinava la lingua e s'abbarbicava alle labbra comefosse la sua ultima speranza di piacere, Hirmut la replicava e la infilava,stentava a riempirle la bocca spalancata con il suo muscoloDa lontano borbottavo e facevo il tifo. Hirmut aveva un che di pregiato e ipezzettini minuscoli di ritrosia ancora attaccati alla pelle.Sciammanna il dito abbozzai, alzando di un semitono la voce. Lycra (troiaultima sempre pronta ad incrociarsi con i miei sballi) mi regalò uno sputosenza sfiorArmi. Sapeva che stavo rovinando tutto con quel frou-frou, ma questomi spronava ulteriormente.Le accennai alle gambe e in un attimo la mano cominciò a scendere e saliresulla liscia timidezza ma Hirmut stava sbarellando. S'era messa a piangere ecrollava per terra. Questa volta sputai Io,in faccia alla sconfitta.La mia stimolatina lesbo era andata a farsi fottere. Lycra mi calciò infaccia e urlò di andare a farsi fottere, dalla stanza spalancò pure il polacco.Eravamo alla fine dell'ingrifata da teste rotte. Tirai su col naso e raccolsiRPG 69 A1 e tutto l'armamentario.Si spara ancora? biascicai al polacco, perchè qui non scopano. E chiudemmola porta mentre tutto: dalle stoviglie ai piatti alle icone all'aspirapoverefino ai quadri preziosi di Giuseppe Vegetale terminavano la loro corsa sullegno appena chiuso alle nostre spalle.