Rew

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more february
La miseria di una stanza a Londrale fumerie di Soho:già grande si buttava via.E sua madre nel fienile, nel ricordo:vecchia, scassata borghesia.Ribaltare le parole, invertire il sensofino allo sputo,cercando un'altra poesia.E Verlaine che gli sparava e gli gridava:"Non lasciarmi, no, non lasciarmi, vita mia..." E nave, porca nave vaila gamba mi fa male, dàile luci di Marsiglia non arrivan mai."Un hydrolat lacrimal laveles cieux vert-chou, les cieux vert-chousous l'arbre tendronnier qui bave vous cautchous"... Portoghesi, inglesi e tanti altri uccelli di rapinascelse per compagnia;quella voglia di annientarsi, di non darsi,e basta, basta poesia;e volersi far male al punto di finire, lui,mercante d'armifra l'Egitto e la follia,e una negra grande come un ospedaleda aspettaree poi la gamba e l'agonia. E nave, porca nave vai,fa freddo e manca poco, dài,le luci di Marsiglia non arrivan mai.Ho visto tutto e cosa so?ho rinunciato, ho detto "no",ricordo a malapena quale nome ho:(Francesco Vecchioni-A.R.)