Rew

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Nos Pendia
Sono un passeggero unicodi taglia soffice e magrolinoposseggo dei dadi che lancio contro i vetri ma il destino non ascolta è un giorno appeso alla verandaa conquistare un pò di sole e i nemici sbattono le alipiegano verso ovest mentre Iomi accuccio in tutti i tuoi riflessipossibiliTi rivelo ora e per sempreun Amore dai gomiti lisie dagli zigomi abbronzatiMi metto a correrre su quel costone scosceso mentre perdo contatto spesso con il suolo le mie sofferenzesi stingono nel crepuscolol'astro ha compiuto i suo giroed Io sono ancora qui, affannatoe palpitante, sono un tuo codicilloun tuo pensieronel ritiro piango senza farmi notarescrivo sui vetri sporchi questa frasesbeccata e monca sulle vocali:"Parlerò al Male ma Lui non riuscirà a Vedermi"