Una bella notizia oggi...gli ostaggi liberati in Nigeria. Qualcosa di buono dopo mesi di brutte notizie. Sono felice, non li conosco, non li ho mai visti...ma sono felice.Ma penso che siamo così attenti a guardare ai sequestri in tv, che spesso ci dimentichiamo di chi è sequestrato nella vita...ma non gode di così tanta attenzione da parte dell'opinione pubblica.Penso ai sequestrati dalla religione, a quelli che non sono liberi di professare il loro credo per il rischio di trovarsi una bomba sotto casa mentre si accingono ad andare al mercato.Penso ai sequestrati dalle mure di casa, a quei bambini e a quelle donne che sono quotidianamente vittime di violenze tra le mura domestiche, quelli che nascondono i lividi per vergogna, per paura...mentre dovrebbero mostrarli al mondo per dimostrare quanto è idiota l'essere umano.Penso ai sequestrati dalle sbarre di un carcere, a quelli che scontano una pena per un errore commesso e sono costretti a vivere come animali per le condizioni di completa invivibilità in cui versano i nostri carceri. Come a dire che il fatto di essere privati della propria libertà personale non è sufficiente per scontare gli errori commessi.Penso ai sequestrati dall'ignoranza, a quelli che hanno l'unica colpa di avere un colore di pelle diverso dagli altri perché tutti pensano che il mostro si nasconda nella diversità, non accorgendosi, invece che il vero mostro spesso ha occhi e viso ben noti.Penso ai sequestrati dello Stato, agli omosessuali che non possono vedere riconosciuti i loro diritti civili perché vanno a letto con persone dello stesso sesso...e quindi sono essi stessi discriminati da chi dovrebbe tutelarli.Penso ai sequestrati dalla Chiesa, a quelli che non possono avere figli perché un uomo che professa l'amore dice loro di non ricorrere alla fecondazione assistita, e quelli che non possono scegliere della loro vita, neppure quando diventa una non vita, perché quello stesso uomo dice che solo Dio può decidere.Non c'è riscatto per questi sequestrati, vorrei salvarli...vorrei salvarmi. Ma ci sono catene pesanti che non possono essere sciolte.Un pensiero a chi vive da anni come sequestrato, ma nessuno se ne cura. Perché i sequestratori non sempre hanno passamontagna e pistole...sta a noi riconoscerli lo stesso.La libertà non sta nello scegliere tra bianco e nero, ma nel sottrarsi a questa scelta prescritta.Theodor Adorno