So già che verrò considerato un eretico…un pazzo da legare, ma non ce la faccio. C’ho un rospo in gola e non vedo l’ora di sputarlo.
Questo post sarà interamente dedicato al carissimo Ratzinger, cioè Papa Benedetto XVI. Premetto che non ce l’ho con lui, ma con chi l’ha eletto. Ma io dico: cosa cavolo avevano in mente quel giorno??? Non è che la fumata bianca era quella dei cannoni che si sono fumati dentro la Cappella Sistina??? Mi comincia a venire qualche dubbio…Penso si tratti di un Papa programmato per distruggere, per distruggere tutto quello che il suo predecessore aveva attentamente costruito con anni e anni di duro lavoro. Diciamoci la verità, nessuno avrebbe voluto essere al suo posto…dopo che sei sfortunato perché c’hai tutta quella responsabilità, ti trovi a gestire un’eredità così grande che credo mi avrebbe fatto sentire piccolo piccolo, anzi, io me la sarei proprio data a gambe levate, altro che contadino nella vigna del Signore.Che dire...abbiamo assistito a look a dir poco fantasiosi che il caro Giovanni Paolo aveva volontariamente eliminato trovandoli troppo formali e distaccati. Abbiamo assistito a continui moniti sulla famiglia, come a ricordarci che solo la Chiesa ha facoltà di dire cosa è famiglia e cosa non lo è. Lo abbiamo visto scagliarsi contro gli omosessuali, in sostanza definendoli come dei deviati, anche se senza averlo detto esplicitamente; lo abbiamo visto avventarsi contro l’eutanasia, consapevole del potere della propria parola. Lo abbiamo sentito parlare di politica e di potere politico, di contraccezione sempre con la paura di avvicinarsi ad ogni bambino…come se fossero dei malati. Lo abbiamo visto sparare a zero sull’Islam per poi fare retromarcia per paura di possibili conseguenze negative.Ma la fede? L’amore? Che fine hanno fatto??? In quali pertugi delle fondamenta vaticane sono rimasti?? La Chiesa non è nata per parlare di tutto, ma per divulgare la parola di Dio, e Dio non si è mai permesso di dire da chi fosse composta una famiglia, né di giudicare diverso qualcosa che diverso non è, anzi…alla povera cornificatrice l’ha pure salvata dalla lapidazione.Il Papa ha diritto di parola, ci mancherebbe altro…ma certi temi devono prevalere, non possono essere messi in disparte. Nemmeno Giovanni Paolo II era dolce con l’omosessualità o con l’eutanasia, ma ne parlava con amore…aveva il dono di spiegare le cose senza imporre dogmi e il suo pensiero era comunque pesante, molto pesante.Non è una questione di cosa si dice, ma di come lo si dice…quando i giovani
sentivano parlare Giovanni Paolo, avevano di fronte un vecchietto che parlava come un ventenne, che non aveva paura di alzarsi e ballare con loro, che si commuoveva con loro e, quando le gambe non lo sorreggevano, alzava il bastone e lo girava pur di partecipare a quei momenti di immensa gioia con i giovani…i suoi giovani.Non volevo una fotocopia del Papa passato, ogni persona è fatta a modo suo…ma volevo un sorriso la domenica da quel balcone, uno sguardo paterno e parole che non fossero bombe sparate su tutto e tutti. La religione è in crisi, è vero…i giovani non vanno in Chiesa, me compreso, ma bisogna saper parlare ai giovani…e capire che non è facendo leva sul proprio potere di persuasione che si fa cambiare idea alla gente. Bisogna ascoltare, attentamente soprattutto i giovani, e mettersi in gioco con loro, proprio come un vecchietto venuto dalla Polonia, ha saputo fare.Il papato ha interessi a cose che noi neppure pensiamo, e mezzi di perseguirli dei quali non abbiamo idea.Johann Wolfgang Goethe