Ho sempre pensato a quale animale mi sarebbe piaciuto essere, se mi avessero dato la possibilità di nascere non da uomo.Premetto che non trovo ci sia una gran differenza tra un uomo e un animale…certo che se qualcuno mi vedesse quando mi lancio sul barattolo di Nutella la sera quando torno a casa dal lavoro o quando bevo una quantità abominevole di Coca Cola e le bolle d’aria cominciano a salire, o a scendere, faticherebbe a pensare che io sia l’uomo.Ma sono sempre stato attratto da questo pensiero…ci ho pensato molto e alla fine sono arrivato alla conclusione che l’animale che più mi si avvicina è la rondine.Il motivo? Beh, ce ne sono parecchi. Mi ritrovo nell’immagine della rondine, prima di tutto perché è un animale piccolo, uno di quelli che si vedono poco…che fanno la loro comparsa ogni tanto, anzi precisamente una volta l’anno.E’ un animale semplice, leggero con il quale la natura è stata un po’ burbera…costringendolo ogni stagione a farsi chilometri di viaggio alla ricerca di un po’ di sole e caldo. Non viaggio così spesso io, non sono una rondine in quel senso…ma quando penso a questi spostamenti non posso fare a meno di pensare a quelli della mia mente. Anche lei, come la rondine non sta mai ferma…corre, si ferma, riparte, corre…e va, attraversa sensazioni come se fossero stagioni, emozioni come fossero paesi del mondo.Si, mi sento una rondine, perché come lei, anche io vago…ancora alla ricerca di me, alla ricerca di ciò che sento e che provo. Un giorno in un paese, quello successivo a chilometri di distanza a cercare qualcosa che possa donare felicità, tranquillità. Ma forse il motivo per cui mi sento un po’ rondine è l’elemento più contraddistintivo di questo animale.La natura ha voluto che la rondine venga considerata l’animale più fedele di tutti, quello che, una volta trovata la compagna della vita non l’abbandona più. Sia chiaro non mi sento una rondine per questo ideale assoluto ma mi piace questo ideale, questa idea di amore totalizzante che porta ad abbandonarsi completamente a chi si ha vicino. La rondine si affida completamente al suo compagno e non l’abbandona più, nella perfetta consapevolezza che da quello può trarre tutto ciò di cui ha bisogno. Un’idea che farà rabbrividire quegli animali un po’ più frivoli, diciamo così…ma questa idea della rondine, mi attira…come quei bagliori lontani che si stagliano nel buio e dal quale non riusciamo a distogliere gli occhi.Ueh, ragazzi…io con le ali da rondine volo nel cielo dei miei pensieri assurdi e, nella maggior parte dei casi, irrealizzabili…ora però sono curioso. Su su, sbilanciatevi anche voi…se doveste scegliere un animale al quale vi sentite vicini, quello che meglio vi rappresenta, o quello che vorreste che vi rappresentasse….quale scegliereste?!! Le bestie non sono così bestie come si pensa.Molière