Tra le mie parole...

E il tostapane dove lo metto???


Ormai in un mondo di camper superaccessoriati, dotati pure di filippina incorporata che fa le pulizie nel più piccolo metro quadrato, nessuno ne parla più. Ma ancora esiste…è lui, il mitico vacanziero che parte per la sua vacanza come se dovesse fare un trasloco.Non so voi, ma io provo un’infinita tenerezza quando vedo quelle piccole macchine nelle quali è praticamente impossibile riuscire a vedere quanta gente c’è a bordo. Sono quelle simpatiche autovetture piene di frigoriferi, vestiti, mutandoni di fustagno, sughi congelati, pasta rigorosamente fatta in casa, secchielli, pannolini, palette e qualunque altra cosa sia necessaria per affrontare una vacanza avendo la percezione di rimanere a casa!Sono quelle belle famiglie tradizionaliste che vedono in tutto quello che viene acquistato fuori casa un potenziale strumento di attacco terroristico, così preferiscono portarsi tutto da casa…senza dimenticare l’elemento più importante: la suocera! E’ incredibile, mentre l’italiano medio non vede l’ora di andare in vacanza per sbarazzarsi della suocera ci sono delle famiglie in cui la suocera è un mitico cimelio del quale è impossibile liberarsi. Quella si siede, con i suoi 120 chili di salute sul sedile posteriore, con il suo mitico vestitino a bollini bianchi e il ventaglio in mano…e per tutta la durata del viaggio non fa altro che lamentarsi per dire dove bisogna andare, quanto è caldo, chiede di fermarsi per fare la pipì…ma, nonostante tutto è impossibile lasciarla a casa col suo allegro maritino.Che dire…’ste piccole auto che attraversano autostrade con portapacchi abominevoli sono troppo belle da vedere perché danno l’idea di qualcosa di antico che non c’è più. Ogni volta che le vedo, un sorriso affiora sulle mie labbra, perché quella è un po’ l’immagine della famiglia retrò, quella che, anche in vacanza, è disposta a soffrire le peggiori pene (suocera compresa), pur di stare insieme. Non sono un tradizionalista…non lo sono mai stato. Anzi, non ho mai creduto nelle tradizioni e nella necessità di portarle avanti, ma quelle piccole auto in mezzo al traffico di grandi camper, macchine di lusso…mi fanno sempre pensare.Magari quella pasta fatta in casa, dopo ore passate al sole cocente non sarà più mangiabile, magari quei sughi rimarranno nelle loro scatole perché andati a male, ma ogni anno il rito si ripete…e inevitabilmente si riparte.E in un mondo in cui tutto va veloce, anche questa famiglia va avanti…lentamente. Procede a piccoli passi, senza aria condizionata, con le gocce di sudore che cadono come rugiada dalla fronte del guidatore. Per loro il tempo si è fermato…è rimasto lì, immobile, come una foto ingiallita dal dolce retrogusto.Io, dal mio finestrino, un occhio ce lo butto, mentre sorpasso quelle sgangherate case ambulanti per rendermi conto che a volte si vive di poco, di piccole gioie, di piccoli momenti che si ripetono come tradizioni centenarie…parafrasando la frase di un famoso film: “surreale, ma bello!”.Buone vacanze a tutti! La semplicità è compagna della verità come la modestia è del sapere.Francesco De Sanctis