Tra le mie parole...

Mele for President!!!


   
   
Era da un po’ che non scrivevo al mio caro amico Ratzi, si si, proprio lui il mitico Joseph!!! E ora m’è venuto in mente che è giunta l’ora. Tempo fa quando Roma fu invasa da tutta quella bella gente che manifestava a favore della famiglia nel tanto proclamato family day, tutti erano felici…tutti insieme a festeggiare, tutti i politici in piazza a dire che la famiglia è quella formata da un uomo e una donna, punto e basta! E tu, caro Ratzi te ne stavi sulla finestra compiaciuto a guardare quella folla e a ringraziare i politici per l’organizzazione di quella grande festa della famiglia.Poi succede che il caro amico deputato Mele, una notte se la spassa in una camera d’albergo con due belle donne sniffando cocaina a più non posso lasciando a casa moglie e figli. Ah, anche lui, faceva parte di quella marea di gente che festeggiava in piazza e inneggiava alla famiglia e ai suoi valori…ma che fine hanno fatto quei valori??? Improvvisamente il nostro caro amico Mele è stato colto da un’amnesia e, puf si è trovato in un momento in mezzo a due alquanto procaci signorine  a sniffare cocaina e, ovviamente, non poteva sottrarsi a così tanta grazia divina! Ma che strano il mondo…un giorno sei di qua, un giorno di là…ma la sua famiglia stava a casa…la signora Mele con i suoi tre figli.E allora??? Perché adesso hai taciuto??? Perché non ti sei affacciato da quella finestra ad inveire contro questo avvenimento??? Forse il caro deputato Mele è il simbolo della famiglia, il paladino della famiglia? Beh, è sufficiente che tu ce lo dica, giusto per sapere, così i milioni di cornuti in tutto il mondo si sentiranno sollevati da cotanta misericordia!Ma non credo che la questione sia questa: facile, troppo facile inveire contro chi è debole, contro chi si deve difendere ogni giorno dall’ignoranza della gente, da chi deve mascherare il suo amore perché ritenuto sporco. Quello, invece, si che è l’esempio della famiglia…fiero a festeggiare in piazza il family day e poi a farsi due donne in una camera d’albergo!Due pesi e due misure, non è una novità, succede spesso in questo strano paese dei balocchi. Allora diciamo così: se due omosessuali si amano è un incidente di percorso, se un etero è sposato ma mette le corna alla moglie e si fa di cocaina è il simbolo della bella famiglia italiana! Stavolta caro Ratzi c’hai perso di grosso, il destino ti ha voltato le spalle…non ti sei fermato un attimo dal condannare l’amore tra due uomini ma non hai aperto bocca per disdegnare la palese violazione del vincolo matrimoniale!Allora da domani…un consiglio….ai cari amici gay: sposatevi una lesbica…costruite una bella famiglia di facciata…e poi datevi allo sport più praticato dai nostri politici: il tradimento! Due piccioni con una fava: il matrimonio e il tradimento. Chissà se poi il caro Ratzi si affaccerà dalla finestra a dire qualcosa? Trovo ingiusto chi giudica l’amore, chi si arroga il diritto di dire cosa è giusto e cosa è sbagliato, cosa è conforme alle regole e cosa non lo è…e ora, grazie al mio mito Mele ho la possibilità di dirlo al mondo…anche a te caro Ratzi e anche a tutti quei politici che quel giorno erano in piazza. E’ lo scotto che si deve pagare, che tutti devono pagare…soprattutto quelli che hanno osato giudicare qualcosa di grande…qualcosa che si chiama amore!  Se il giudice fosse giusto, forse il criminale non sarebbe colpevole.Fedor Dostoevskij