Tra le mie parole...

E si ricomincia...


E’ inutile negarlo…uno tra i momenti più traumatici nella vita di qualunque essere umano è il ritorno al lavoro dopo il periodo delle ferie. Sembra impossibile, ma nell’arco di mezza giornata si scatena il putiferio…e all’improvviso il mare ritorna un lontano ricordo!La giornata inizia con la sveglia mattutina…addirittura la sveglia si incazza, perché dopo essere stata abituata per settimane a riposare…d’improvviso si trova a dover suonare alle 7…e per questo suona ancor più incazzata, come se già, in condizioni normali non fosse abbastanza rompiballe!Ti vesti come uno zombie, e di fretta e furia…arrivi in ufficio, li ad attenderti, nell’ordine: il mitico capo che ti guarda con la faccia da arpia come per dirti: “Brutto coglionazzo…era ora che tornassi!!!”, il compagno di ufficio che inizia a scassarti i maroni tutto il giorno domandandoti come in un interrogatorio, dove sei stato, cosa hai fatto, se hai fatto conquiste e tu che lo guardi con un’aria assonnata come a dire: “Ma perché tutti tornano rilassati dalle ferie e tu invece rimani il solito grande scassaminchia???”. Apri la porta dell’ufficio e trovi il mega pilone di carte da sbrigare…tutto in un giorno, tutto subito, perché il primo giorno di lavoro tutto diventa improvvisamente importante, urgente e questione di vita o di morte!!! Neppure la pausa del caffé ha più il suo sapore…anche quella pausa che in condizioni normali ti sembrava un momento di fuga dalla realtà sembra una piccolezza se paragonata alle lunghe giornate passate in spiaggia a sollazzarsi con drink e creme da sole!Ma forse la cosa peggiore è il ritorno a casa…quando puntualmente trovi qualcuno: madre, padre o nonna…che ti guarda e ti dice, come è andato il ritorno???? E tu mi chiedi come è andato il ritornooooo???? Ma che cavolo di domanda è??? Ma io dico…siete tutti ubriachi???No…svegliatemi è un brutto incubo…ditemi che è tutto un sogno, perché una sofferenza così atroce non è possibile! E invece no, è tutto vero…domani si riprende, si riparte. E in fondo va bene così è lo scotto che si deve pagare per essere diventati grandi…uno scotto che pago volentieri. Perché poi penso a tutti quelli che quel giorno vorrebbero viverlo davvero, il giorno del ritorno dalle vacanze al lavoro, ma non ne hanno la possibilità. Quello che per me è un piccolo trauma per loro sarebbe una grande fortuna, sarebbe cibo per i loro figli, sarebbe una esistenza felice e senza pensieri…e allora capisco che il mondo è diverso a seconda di come lo guardi…e che domani sarà una bella giornata…anche se tanto, tanto, tanto, tanto, tanto, tanto difficile!Il lavoro allontana da noi tre grandi mali: la noia, il vizio e il bisogno.Voltaire