Tra le mie parole...

Io...puttana dei miei sogni


Ti odio Cenerentola, ti odio con tutto me stesso. Insignificante esserino che da un giorno all’altro cambia la sua vita, e si trasforma da triste sguattera della sua matrigna a principessa con tanto di cavaliere a suo fianco. Ti odio perché sei un ideale, un simbolo. Il simbolo dei sogni che si realizzano, dell’immaginato che improvvisamente diventa realtà.Ti odio Cenerentola perché tu sei quello che io non riuscirò mai ad essere…non perché non abbia sogni. Quelli sono parte integrante della mia piccola esistenza, e non li mollo. Ti odio perché tu sei riuscita dove io sicuramente fallirò, sei riuscita nell’impresa apparentemente impossibile…lasciare che il sogno diventasse la tua realtà.Li sento, lì dentro…ma sono come intrappolati, in una gabbia dalle barre di ferro. Si dimenano, vorrebbero uscire, urlare…e invece no. Se ne restano lì soli, come se qualcuno avesse chiuso e buttato via la chiave. E allora quei sogni rimangono immobili, in attesa…tante anime in pena nel limbo della vita.Ti odio Cenerentola perché quando vedo te, è come se mi violentassi. E’ come se guardassi a ciò che vorrei essere ma alla fine tutto resta sempre impalpabile, finto, evanescente. Ho imparato a vendere i miei sogni, a barattarli con quelli degli altri, a realizzare i sogni che gli altri vorrebbero per me. Ma mi perdo, mi vergogno. Perché quando li vedo lì, chiusi, sacrificati per i sogni degli altri, un senso di colpa mi sale su per la schiena…e non mi abbandona. Mi colpisce come milioni di frustate…ma insieme a quei colpi sale un senso di impotenza…una triste sensazione che mi prende alla gola.Sì…sono una puttana, la puttana dei miei sogni, perché li ho venduti. Tutta una vita a crederci per poi trovarsi a realizzare quelli che gli altri vogliono per me…è come percorrere un percorso già tracciato, una strada già vista, un percorso senza ostacoli. Li ho sigillati, in attesa di giorni migliori…ogni tanto li guardo. Non è finita, ancora no. Toglierò il lucchetto, prima o poi. Sarà il giorno della rivincita, quello in cui i sogni diverranno realtà.Fanculo Cenerentola. Forse un giorno imparerò a capirti, ad amare te e ciò che rappresenti…forse. Ma ora io, puttana, ti guardo…e non posso non odiarti. Nell’attesa che la porta si apra, che i sogni si avverino, che si torni a vivere…e non più a sopravvivere.  I sogni sono le pietre di paragone del nostro carattere.Henry David Thoreau